Chris Offutt.
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Le colline della morte.
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Titolo originale: The Killing Hills.
Traduzione di: Roberto Serrai.
2021. Edizioni minimum fax.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Un delitto senza un apparente perch, in una terra dove tutti conoscono tutti e di solito quando muore qualcuno il motivo
 fin troppo chiaro. Un'indagine difficile, nella quale sono in gioco i valori che danno un senso alla vita: la fedelt, il rispetto, la giustizia.
Mick Hardin, un veterano di guerra che lavora come investigatore per l'esercito,  tornato a casa, tra le colline del Kentucky, ma la sua licenza  quasi finita. La moglie sta per partorire, ma i loro rapporti sono ormai ridotti ai minimi termini. La sorella, appena nominata sceriffo,  alle prese con il suo primo caso di omicidio, ma gli stessi politici che le hanno consegnato la stella sembrano ansiosi di toglierle le indagini per affidarle alla polizia statale o all'FBI. Credono che il loro sceriffo non sia in grado di risolvere un omicidio senza movente o ci sono altri motivi, molto meno confessabili?
Spetter a Mick scoprirlo, in una corsa contro il tempo nella quale dovr confrontarsi con il suo passato e con un mondo che sperava invano di essersi lasciato alle spalle.
Le colline della morte  un romanzo incentrato sul tradimento - sessuale, personale e tra clan - e sulla violenza che spesso ne consegue. Offutt segna il suo approdo definitivo nel territorio del noir letterario e ci regala un protagonista assolutamente originale, disincantato quanto romantico, laconico e onesto: solido e implacabile quanto le colline che lo hanno cresciuto.
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L'AUTORE.
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Chris Offutt  nato il 24 agosto 1953 a Lexington, nel Kentucky.  considerato uno degli esponenti di spicco della nuova letteratura degli Appalachi e del Sud. 
Minimum fax ha pubblicato le raccolte di racconti Nelle terre di nessuno e A casa e ritorno, e alcuni romanzi.
Offutt ha ricevuto, nel 1996, il Whiting Award per la narrativa e la saggistica, ed  stato incluso da Granta tra i venti migliori narratori delle ultime generazioni.
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LE COLLINE DELLA MORTE.
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La luna ha una luce pi dolce, nel Kentucky.
I giorni d'estate sono pi frequenti, nel Kentucky.
L'amicizia  pi forte.
L'amore dura pi a lungo.
E pure il male, nel Kentucky,  peggio.
James Hilary Mulligan.
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Capitolo 1.
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Il vecchio camminava sulla collina con un lungo bastone, scostando le piante di podofillo e coda di cavallo, cercando il ginseng che cresceva basso, vicino alla terra, nascosto dal sottobosco.
L'anno prima da quelle parti ne aveva trovate diverse piante; era un habitat ideale, perch il fianco della collina guardava
a oriente, lontano dal sole forte del pomeriggio. L vicino c'erano i resti marciti di un olmo, un altro buon segno. Si ferm a riprendere fiato. Aveva ottantun anni ed era il pi anziano della comunit, e l'unico anziano che conoscesse.
Il terreno era bagnato di rugiada, e viticci di nebbia ornavano come trine i rami pi alti. L'aria era piena degli uccelli del mattino che salivano e scendevano. L c'era perlopi legno duro, alberi che gli piacevano perch erano grossi, producevano parecchie ghiande e del buon legname per costruire. Segati e spaccati, due alberi bastavano a tenere una famiglia al caldo per tutto l'inverno.
Risal la china dal fondo di una stretta conca piena di felci. Attaccato alla cintura aveva un sacchetto con le radici di ginseng, quelle forcute. Una era grossa, un fittone con tre radici secondarie che gli avrebbero fruttato ciascuna una discreta somma. Aveva trovato diverse piante pi piccole, ma non le aveva toccate.
Avevano bisogno di crescere indisturbate ancora per un paio d'anni, se qualche suo rivale non le avesse trovate prima di lui.
Aveva con s una calibro 38 a canna corta. La sua precisione si riduceva drasticamente dopo pochi metri, ma faceva un baccano
del diavolo e lui la portava alla cintura, bene in vista. Di solito vederla era sufficiente a spaventare quegli infami che rubavano il ginseng.
Sal fino a una stretta cresta, scost un ciuffo di coda di cavallo e vide un grappolo di bacche scarlatte. Prov un leggero brivido, quel senso gioioso della scoperta che aveva sperimentato per la prima volta da ragazzo, andando a cercare ginseng coi fratelli. Si chin e si mise a scavare con cautela, per proteggere quella radice cos delicata se fosse stata troppo piccola per raccoglierla, e infatti lo era. Deluso, memorizz la sua collocazione esatta per il prossimo anno, prendendo nota dei punti di riferimento: una quercia secolare e una scarpata rocciosa striata di muschio verde e ruggine, morbido come un velluto. Gli cadde l'occhio su qualcosa, un colore o una forma che non avrebbero dovuto trovarsi l. Si ferm ad annusare l'aria. Non si muoveva, dunque non era un serpente. Forse era il riflesso della luce su un vecchio bossolo, o su una lattina di birra. Non era una cosa buona, in un caso o nell'altro: voleva dire che qualcun altro era passato per quella conca isolata.
Incuriosito e senza timore avanz tra gli alberi, leggermente chino in avanti, facendo scorrere lo sguardo avanti e indietro
come se cercasse tracce di selvaggina. Il terreno sembrava intatto.
Si alz per sgranchirsi e vide una donna che giaceva scomposta per terra, con il corpo addossato a un albero e la testa che
ciondolava, il viso rivolto in direzione opposta rispetto a lui. Indossava un vestito di buon gusto. Aveva le gambe nude e un piede scalzo. La mancanza delle mutandine gli fece dubitare che si trattasse di una caduta accidentale. Le formiche le camminavano sul viso. Il vecchio si avvicin e la riconobbe, abbastanza da sapere come faceva di cognome.
Torn alla pianta di ginseng e si inginocchi sulla terra argillosa.
Ci conficc il suo vecchio coltello militare e gir la lama, tenendola leggermente inclinata, finch non pot sollevare la piantina. Trapiantare il ginseng non era facile, ma era sempre meglio che lasciarlo l a farsi calpestare da quelli che prima
di mezzogiorno sarebbero venuti a rimuovere il corpo. Era un bel posto dove morire.
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Capitolo 2.
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Mick Hardin si svegli un po' alla volta, sentendo ogni parte del corpo separata dal resto, come se lo avessero smontato e buttato via cos. Aveva dormito sdraiato sul braccio, che si era intorpidito e formicolava per le ore passate premuto contro il terreno.
Spost le gambe per accertarsi che funzionassero, poi lasci che la sua mente andasse alla deriva. Alcuni uccelli salutavano
in coro le prime luci dell'alba. Almeno non si era svegliato per un incubo. Solo per qualche uccello che non aveva ancora
niente da fare.
Poco dopo si svegli di nuovo, terribilmente assetato. Il sole era abbastanza alto da superare la linea degli alberi e fargli male agli occhi. La fatica per girarsi sulla schiena richiedeva una forza che non riusc a trovare. Era all'aperto; aveva dormito nel bosco, e con un po' di fortuna non troppo lontano dalla capanna del nonno. Si spost sul fianco, si spinse in posizione seduta, e mugol per l'atroce dolore nel cranio. Aveva la pelle del volto tesa, come se l'avessero stirata su una rastrelliera. Accanto a lui c'erano tre pietre, a formare un piccolo fal vicino a due bottiglie di whisky vuote. Meglio nel bosco che in citt, si disse. Meglio sulle colline che nel deserto. Meglio in un pantano che sulla sabbia.
Lentamente si trascin fino a una botte che serviva da cisterna all'angolo della vecchia capanna di tronchi, e con la mano tolse dalla superficie dell'acqua uno strato di insetti morti. Bevve con le mani a coppa, e l'acqua fredda gli intorpid la bocca. Aveva letto di uno scienziato che parlava con l'acqua e poi la congelava per studiarne i cristalli, la cui struttura cambiava a seconda di cosa dicesse. Parole gentili, pronunciate con dolcezza, producevano cristalli pi belli. Sembrava un'idea inverosimile, ma forse era vero. Gli esseri umani erano composti per il sessanta per cento d'acqua e lui immagin che valesse la pena provarci.
La testa, comunque, non poteva fargli pi male di cos. La tuff nell'acqua e cominci a parlare.
Quando ebbe bisogno di aria, alz la testa e respir a grandi boccate, poi la infil di nuovo nella botte e continu a parlare. Aveva passato la serata a raccontarsi storie terribili, sul suo passato, sul suo presente e sul suo futuro, disegnando un cerchio che confermava la pessima idea che aveva di s, aumentava il bisogno dell'alcol come via di fuga, generando ulteriori paranoie. Adesso si sforz di trovare qualcosa di pi generoso da dire di s.
Mentre parlava, le bolle salivano in superficie e lui sentiva sapore di terra. La terza volta che riprese fiato si accorse di un veicolo al limite del suo campo visivo, ma pens di averlo solo immaginato.
Quando si tolse l'acqua dagli occhi la grossa auto era ancora l e, peggio ancora, qualcuno veniva verso di lui. Siccome al
peggio non c' mai fine, era sua sorella in uniforme da sceriffo. Come se non bastasse stava anche ridendo.
Che vuoi?, le disse.
Niente, disse Linda, solo un controllo delle condizioni igieniche. A quanto pare ti lavi regolarmente. Anche se ti lavi come un gatto, avrebbe detto il nonno. Come te la passi?
Come se mi avessero sparato mancando il bersaglio, e poi mi avessero cacato addosso facendo centro.
Almeno sei lucido.
Mick annu, e bast quel movimento a spargergli fitte di dolore per tutto il corpo. La sua testa era come un tamburo a cui
avessero teso la pelle, stringendo una vite alla volta, fin quasi a strapparla. Va bene, stavolta aveva esagerato.
Caff, le disse. Ne vuoi un po'?
Entr in casa, con l'acqua che gli colava sul torace e sulla camicia da lavoro di batista azzurra. Riemp di caff macinato una caffettiera da quattro tazze tutta annerita, la mise sul fornello da campeggio, una semplice bombola di propano con sopra avvitato il supporto per la pentola, e accese la fiamma. Linda controll una brocca di latta piena d'acqua per vedere se c'erano insetti.
Questa dove l'hai riempita?, disse.
Al pozzo del nonno.
Quanto hai intenzione di restare qui?
Devo cambiarmi.
Linda annu, con quell'unico brusco movimento del capo che usava per quasi tutti gli uomini, come aveva imparato a fare da
ragazzina. Tutti avevano i loro tic, le loro abitudini. Quelle di Mick erano strane, frutto di un'infanzia passata col nonno in quella capanna, seguita da quattordici anni nell'esercito. Prima era stato nei paracadutisti, poi aveva chiesto il trasferimento nella CID, la divisione investigativa della polizia militare, dove si era occupato perlopi di omicidi.
Linda si aggirava per la stanza principale, svogliata, come se quello spazio rendesse obsoleto il tempo e rallentasse i movimenti.
Su una mensola fatta in casa e inchiodata al muro c'erano i tesori dell'infanzia di Mick: un trilobite, la penna a strisce di un allocco barrato, un rospo mummificato che aveva trovato in una grotta. Un sasso a tre strati che somigliava a un hamburger
tagliato a met. Ogni sera, quando le rimboccava le coperte, suo nonno fingeva di dargli un morso e diceva che era il suo
spuntino di mezzanotte. A quel ricordo, Linda sorrise.
Dopo essere uscita, imbocc un viottolo che portava a un ponte pedonale in legno che attraversava il torrente verso la
collina successiva. Da bambini lei e Mick costruivano complicate strutture con bastoni e foglie sulla riva del torrente, e se le immaginavano come una citt fluviale, con una fabbrica, famiglie di gente ricca, belle strade ampie, un albergo e un cinema.
Poi si sedevano sul ponte e distruggevano tutto lanciando sassi dall'alto, pieni di gioia quando facevano centro. Quel gioco era uno dei loro ricordi preferiti ma adesso, seduta l, si rese conto che marcava una netta differenza tra lei e Mick. A lei piaceva costruire la citt, mentre suo fratello si divertiva a distruggerla.
Lui la raggiunse con il caff, e si sedettero con le gambe penzoloni dal bordo. Come sempre lui aspett che fosse lei a parlare, sicuro che non ci sarebbe voluto molto.
Da bambini il torrente sembrava pi lontano, disse.
Magari  il ponte che si  abbassato. A forza di tirare sassi, poi, avremo alzato il letto del torrente di mezzo metro.
Stavo pensando proprio a quello.
Lo so.
Mi leggi nel pensiero?, disse lei.
Non ho altro da fare che sedermi qui e ricordare.
Ti piace cos tanto il passato?
Negli ultimi tempi no, disse lui.
Che cos', un effetto del DPTS?
Ora come ora, sono pi i postumi della sbornia.
Pensi di soffrire di stress post-traumatico?
Forse. Pap ne soffriva. E pure il nonno. Soffi sul caff e bevve un sorso. Ma non ti preoccupare, non mostro alcun sintomo.
Tipo?
Tipo dire che non ne soffro, per cominciare.
Lei gli lanci un'occhiata, in tralice, cercando di non farsi notare bench sapesse che a lui non sfuggiva nulla, ma proprio nulla, anche coi postumi della sbornia. Quella sua sovrumana vigilanza complicava la vita a tutti, soprattutto a lui. Decise di non tirare fuori l'argomento della moglie incinta.
Stai pensando a Peggy?, disse lui.
E tu come cazzo fai a saperlo?
 logico. Ma non  per lei che sei venuta, vero?
No. Siccome sei cos bravo a sapere le cose, dimmelo tu perch sono venuta a trovarti.
 facile, sorellina. Sei venuta in uniforme, con l'auto di servizio, e sei rimasta ad aspettarmi. Ti serve qualcosa.
Vaffanculo.
Mick annu, divertito. Voleva bene a sua sorella, soprattutto per quanto le piaceva imprecare. Era stata la prima ragazza della contea a giocare a baseball nella Little League, la prima a diventare vicesceriffo, e adesso era lei lo sceriffo.
Ho un cadavere per le mani, disse.
Be', seppelliscilo.
Vogliono tenermi fuori.
Chi vuole tenerti fuori, e da cosa?
Il sindaco vuole che del caso si occupi la polizia di Morehead, cos gli fa gioco alle elezioni. Il giudice della contea invece ha detto che sono cinquant'anni che non si fida della nostra famiglia e vuole che le indagini le faccia la polizia di Stato. Cagate di giurisdizione. Mi fanno incazzare. Il vero motivo  che gli rode che una donna sia diventata sceriffo.
E allora? Non decidono loro.
No, ma loro rispondono a Conrad Knox, un pezzo grosso del carbone. Viscido come la sugna. Quando ci sono le elezioni
finanzia tutti i candidati, cos chiunque vinca  in debito con lui.
Stamattina presto ho avuto con loro la peggiore riunione possibile.
Erano come tre galletti in completi costosi. Li odio, gli uomini, quando fanno banda insieme.
All'inferno.
Fissarono il torrente. La brezza agitava i rami del pioppo, con le sue foglie grandi come mani che mostravano i palmi al vento.
Un omicidio come questo, disse, da queste parti non lo abbiamo mai visto.
Che vuoi dire, sorellina?
Nella contea di Rowan non si  mai trovato un cadavere senza che quasi tutti gi sapessero chi era stato. Di solito un vicino, un parente, o la droga. Magari due ubriaconi che avevano discusso per un cane. Stavolta  diverso. Lei piaceva a tutti. Era pulita, non aveva nemici, non si impicciava con gli uomini sbagliati.
Direi che  stato un uomo.
Sono d'accordo. Tu alla CID indaghi sugli omicidi. Conosci le colline meglio di me. La gente parler, con te.
Mi stai chiedendo aiuto?
Cazzo, certo che no, disse lei.
Lui annu, sogghignando.
Cosa abbiamo?, disse lui.
Una vedova di quarantatr anni. Su a Choctaw Ridge. Lungo la strada tagliafuoco, dopo il monte Clack. Veronica Johnson, per tutti Nonnie. Da ragazza era una Turner. Suo marito  morto. Nonnie e suo figlio hanno traslocato dalla cognata. Avevano
sposato entrambe dei Johnson, che poi sono morti giovani.
Vai a parlare con loro. Scopri cosa sa il figlio.
Gi fatto.  a pezzi. Qualcuno ha portato sua madre nel bosco e l'ha buttata gi dalla collina come un sacco della spazzatura.
Quando  successo?
Tre giorni fa.
Ieri ha piovuto tutto il giorno, e anche per met della notte. Sulla scena non c' niente. La pioggia ha cancellato ogni traccia.  per questo che ero fuori.
Ti piace bere whisky sotto la pioggia, e poi dormire fuori?
S.
Perch?
Perch in Iraq, Afghanistan e Siria non potevo farlo. Niente whisky. Niente pioggia.
Linda and alla sua auto e torn con una busta gialla con lo stemma della contea. Mick annu, un altro gesto che le ricord
suo nonno. Quand'erano nella stessa stanza, quei due - il nonno e Mick - annuivano pi dei cagnolini a molla che la gente metteva sui lunotti posteriori delle auto. Linda odiava dover aspettare al semaforo dietro a una di quelle auto.
Gli porse la busta.
Foto della scena del crimine, disse.
Chi ha trovato il corpo?
Il signor Tucker. Lo conosci.
Il custode, alle elementari? Credevo fosse morto.
Quasi. La moglie sta male. Lui tira avanti perch deve occuparsi di lei.
Mick studi le fotografie, fissandole a lungo una per una.
Quando ebbe finito, mise da una parte quelle del corpo e prese quelle della strada sterrata. Le sparse sul ponte coperto di muschio e cominci a spostarle come se cercasse una sequenza. A Linda piaceva quella parte del suo carattere, la concentrazione che riusciva a esercitare, l'intensit con cui metteva a fuoco le cose. L'aveva vista nei giocatori di biliardo, nei cacciatori con l'arco, nei programmatori di computer.
Che mi sai dire?, gli chiese.
Quando Mick rispose, la sua voce aveva un tono diverso, pi lento e distaccato, come se parlasse da dietro un vetro.
Ci sono sette serie di impronte. La prima auto  quella di Tucker, e le altre ci sono passate tutte sopra. Chi  andato lass?
Io. Uno dei miei vice. L'ambulanza. Il medico legale della contea. Un tizio della forestale. Un vicino che  andato a vedere
cos'era tutto quel trambusto.
Chi?
Barney del Cazzo.
Ci hai parlato?
No, sono stata in tribunale tutta la settimana. Un bordello. Una coppia di tossici che avevano spostato la nonna in una rimessa mentre cucinavano la metanfetamina in casa sua. Non ho avuto ancora il tempo di rintracciare Barney del Cazzo. Credo
che viva con sua madre. L'ho chiamata e non ha risposto.
Ci vado io.
Ti ringrazio.
Non lo faccio per te.
E allora per chi? Per Nonnie?
No, per quello che l'ha ammazzata.
Non capisco, disse lei.
Lo sai che far la famiglia di Nonnie. Uno dei ragazzi pi grandi cercher di vendicarla e si far mettere in gabbia.
Cerchi di impedire a un estraneo di finire in galera?
Mick guardava il torrente asciutto sotto di loro, dove una cavalletta mordicchiava un filo d'erba. La sua voce riprese quel
tono lontano, come il suono delle campane di una chiesa lungo una conca.
Non voglio che qualcun altro venga ucciso, disse. Ne ho avuto abbastanza all'estero. Se posso impedirlo, lo far.
Per quanto conoscesse suo fratello, Linda non aveva la minima idea di cosa gli fosse successo nel deserto. Come gli altri uomini della loro famiglia, lui non parlava mai delle sue esperienze in guerra.
Mick si alz e le porse una mano. Lei la ignor e tornarono alla capanna. La vite americana copriva il muro occidentale, con
le sue fronde grosse come la canna di un fucile.
Questa non fa bene al legno, disse lei.
Sul retro  peggio.
Fammi un favore, disse. Per una volta, portati il telefono. Ti ho chiamato quattro volte.
Mick annu. Lei lo guard salire i gradini di legno grezzo fino alla veranda, cercando di resistere alla voglia di chiedergli del suo matrimonio. Meglio non innervosirlo, dopo che aveva accettato di aiutarla.
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Capitolo 3.
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Mick prese quattro compresse di Advil, bevve quasi un litro d'acqua
e torn fuori, spingendo la zanzariera imbarcata per assicurarsi
di chiuderla bene. Anni di riparazioni l'avevano fatta somigliare
a una vecchia trapunta, rammendata con spago, filo di
ferro e la tasca di un vecchio paio di jeans. Il bisnonno di Mick
aveva costruito quella capanna di quattro stanze con le sue mani,
un edificio solido con gli angoli ancora perfettamente a squadra,
i muri a piombo e il pavimento piano come uno specchio
d'acqua. Aveva scelto quel punto proprio per il terreno scabro.
Le colline erano troppo ripide e le conche troppo strette per abbattere
gli alberi del bosco. Quando Mick aveva nove anni suo
padre era morto e lui si era trasferito nella capanna col nonno,
che a sua volta doveva badare al suo vecchio. Linda era rimasta
in citt con la madre. I due anziani avevano insegnato a Mick
tutto ci che sapevano dei boschi, una saggezza che risaliva alla Grande Depressione.
Trov il cellulare nel pick-up. Quattro messaggi di sua sorella.
Nessuna chiamata di sua moglie. Tre chiamate perse, da un
numero che riconobbe come quello di una base dell'esercito in
Germania. Il mal di testa si era trasformato in un pulsare sordo,
e Mick avrebbe voluto mettersi a letto. Invece punt verso
Choctaw Ridge sul vecchio pick-up del nonno, uno Chevrolet
del 1963 col cassone stretto. Se dopo si fosse sentito meglio, sarebbe andato a trovare sua moglie.
Mick raggiunse la stazione di servizio pi vicina, a gestione familiare,
che distava dodici miglia. Conosceva gli Haney da sempre.
Adesso se ne occupava uno dei nipoti, o addirittura un pronipote;
di generazione in generazione, si somigliavano tutti: lo stesso
tronco robusto, con due spalle larghe come la mensola di un
camino, braccia forti e gambe tozze. Avevano le teste pi tonde
che lunghe, il volto rubizzo e una zazzera di capelli sempre in disordine
che all'inizio erano rossi, ma sbiadivano presto per diventare
grigi e, alla fine, sbiancavano. Da bambino Mick aveva conosciuto
il loro patriarca, un uomo coi capelli color della neve che
tutti chiamavano Red. Parcheggi su un tratto di cemento sotto
all'insegna dipinta a mano che diceva Haney's Bible and Tire.
La versione pi giovane degli Haney gli si fece incontro.
Lo conosco questo pick-up, disse. Hardin, vero?
S, sono Mick. Tu quale sei?
Joe.
Il piccolo o il grande?
Nessuno dei due. Quelli sono i miei cugini. Io per tutti sono
Piccolo Grande Joe. Ti servono gomme nuove, benzina o una
Bibbia? Sono tutte cose che ti portano dove devi andare.
Il pieno. Devo salire su una collina piena di fango. Hai per
caso qualche rottame per appesantire il cassone?
Ho un vecchio motore Ford, pesa due quintali e mezzo.
Quanto vuoi?
Quanto mi dai?
Piccolo Grande Joe lasci che un sorrisetto astuto gli increspasse
le labbra, mentre svitava il tappo del serbatoio e inseriva
la pistola. Mick annu. Gli era mancata la cultura del baratto
che vigeva sulle colline. Una trattativa prolungata permetteva
agli uomini di mostrare ci che sapevano senza sembrare spocchiosi.
Suo nonno poteva iniziare un giro di scambi con un coltellino
e tornare a casa con del bestiame.
Trenta dollari, disse Mick.
Piccolo Grande Joe strinse le palpebre come se gli avesse fatto
male, deciso a prolungare il silenzio finch Mick non avesse offerto
di pi. Invece, Mick tolse le foglie morte e i rametti dall'alloggiamento
dei tergicristalli, poi pul lo specchietto retrovisore
con l'orlo della camicia.
 un motore bello pesante, disse Piccolo Grande Joe. Non
si sposter sul cassone.
Dovrebbe funzionare.
Dammene centoventicinque.
Non ci arrivo, disse Mick.
Per cinquanta dollari ho qualche assale e una stufa a legna
rotta. Di ferro. Ma li carichi tu sul pick-up.
Che ne dici di settantacinque, per mi aiuti a caricare il motore.
Piccolo Grande Joe fin di riempire il serbatoio.
Cento, disse.
Novanta.
Va bene, ma non andare a raccontare a tutti che mi hai fregato.
Contaci.
La fretta con cui Piccolo Grande Joe aveva accettato l'offerta
significava che aveva fatto lui l'affare migliore, e la richiesta che
Mick tenesse la bocca chiusa lo confermava. Voleva proteggere
Mick dalla vergogna, dopo essersi approfittato di lui. Sulle colline
si faceva cos. Tutti si guardavano le spalle a vicenda, anche
quando erano in conflitto.
Trenta minuti dopo Mick se ne and, con le balestre quasi
piatte per il peso. Era sudato fradicio dopo avere caricato il motore,
e si sentiva un po' meglio. Il pick-up prendeva velocit lentamente,
ma lui era convinto che nonostante il fango ce l'avrebbe
fatta a risalire la strada tagliafuoco. Per arrivare a Choctaw
appena prima della citt bisognava risalire il Lick Fork. Mentre
guidava pensava a sua sorella. Lei era proprio una Hardin, dura
e cocciuta, e Mick sapeva che quell'ambigua richiesta di aiuto le
era costata un bel po' d'orgoglio. Avrebbe fatto il possibile. Linda
aveva iniziato la carriera nelle forze dell'ordine come operatrice
radio per la polizia di Morehead. Cinque anni dopo il vicesceriffo
era stato accusato di molestie sessuali. Quando aveva
dato le dimissioni avevano offerto il posto a Linda, perch cos
i politici avrebbero fatto bella figura. Ora erano passati quattro
mesi da quando allo sceriffo era preso un colpo mentre pescava
sul fiume Licking e Linda era stata promossa.
Mick lasci l'asfalto per una sterrata a una sola corsia che saliva
e scendeva insieme al terreno. Nelle parti pi basse le felci
di struzzo ondeggiavano accanto a pozze di fango, mentre pi
in alto crescevano il centocchio e l'alchechengi con le sue bacche
dorate. Era facile mancare la strada tagliafuoco, e dunque
rallent, cercando non l'inizio di una pista, ma una breve interruzione
della linea degli alberi - una delle tante cose che gli aveva
insegnato suo nonno. La ricerca interferiva con la capacit di
trovare. Non cercare i funghi, cerca il posto dove crescono. La sera non
cercare il sentiero che usano gli animali, passa dove non ci sono alberi.
Pensa alle forme, ai colori, non alla cosa in s. Questa impostazione
lo aveva aiutato molto alla CID. Mick indagava come suo nonno
viveva il bosco: aperto a tutto, attento alle cose, e usando qualunque
informazione per comprendere meglio l'ambiente. Le
ghiande di certi alberi attiravano gli scoiattoli, che erano vulnerabili
ai serpenti che li aspettavano, avvolti a spirale, nel sottobosco.
Prima di raccogliere le noci suo nonno scuoteva i cespugli
con un lungo bastone per spaventare i serpenti. La maggior
parte dei morsi erano alla mano o al piede. Succedeva lo stesso
con le persone, gli aveva detto il nonno. Mick non lo cap finch,
combattendo stanza per stanza in Iraq, tre suoi compagni
furono colpiti alla mano dal nemico.
In fondo alla strada tagliafuoco controll i solchi profondi nel
fango argilloso. Se stava attento poteva guidare a cavallo di quei
solchi e arrampicarsi sul pendio. Le sterzate erano approssimative
per via degli pneumatici che slittavano, ma il peso del motore
Chevy sul cassone garantiva una sufficiente aderenza. In cima
si ferm ben prima della confusione di tracce di pneumatici
trasformate dalla pioggia in pozze di fango.
Quella melma gli risucchiava gli scarponi a ogni passo, mentre
raggiungeva il bordo dello strapiombo e scendeva lungo il
fianco della collina fino a una stretta cresta. Tir fuori di tasca le
foto della scena del crimine e si ferm nel punto da dove erano
state scattate. Avevano trovato il corpo inclinato di trenta gradi
rispetto alla collina, appoggiato a un olmo alto, uno dei pochi
sopravvissuti lass. Le foglie cadute mostravano la faccia scura
verso l'alto, smosse dagli scarponi dei paramedici e dei poliziotti.
Mick si accovacci a studiare il terreno, usando ogni tanto un
bastone per scostare gli arbusti. Trov due penne di tacchino e
una provvista di ghiande dimenticate da uno scoiattolo. Torn
al punto in cui avevano trovato il corpo e guard in alto lungo
il fianco della collina. C'era uno spino di Giuda vicino alla sanguinella.
Memorizz la posizione delle piante, poi sal lungo il
pendio fino ai due alberi. Se l'avevano buttata gi dalla cima
della collina, era morta vicino a dove si trovava lui. Le foglie di
un acero da zucchero erano gialle verso nord, e arancioni verso
ovest. La bellezza di quella terra non si lasciava turbare dalla
morte. La natura c'era abituata.
Tornando in citt, si ferm a un minimarket dove compr del
pane bianco, un barattolo di prosciutto tritato piccante e qualche
lattina di zuppa. In un minuscolo reparto utensili si potevano
comprare scatolette di plastica di chiodi che si piegavano al
primo colpo di martello, un assortimento di dadi e bulloni che
si spezzavano al primo giro di chiave, e matasse di filo di ferro
cos sottile che si spezzava coi denti. I prezzi erano alti e Mick si
domand se i clienti fossero tutti dei ricchi incapaci di eseguire
perfino le riparazioni pi elementari. Si rese conto che se pensava
quelle cose voleva dire che stava un po' meglio. La testa aveva
smesso di fargli male. Torn alla capanna per fare un pisolino.
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Capitolo 4.
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Col buio Mick and in citt, segu la Seconda Strada verso ovest
e gir in Bays Avenue. Quello, in una parte piuttosto vecchia di
Morehead, era un quartiere perlopi residenziale con alcune case
affittate agli studenti. Ogni tanto sulla veranda c'era una luce
accesa. Alcune finestre lasciavano filtrare lo sfarfallio azzurro
delle televisioni. Sui prati davanti alle case c'erano delle piccole
biciclette.
Parcheggi sotto ai rami ondeggianti di un salice piangente,
l'albero preferito di Peggy e un fattore determinante nell'acquisto
della loro casa. Da dentro si vedevano le fronde muoversi al
minimo alito di vento. Ora, nascosto sotto a quella tenda di rami,
guard la casa, due finestre illuminate da dentro, dove ogni
tanto un'ombra indicava la presenza di qualcuno - sua moglie.
Nei suoi primi anni di servizio avevano esplorato insieme
l'Europa, raggiungendo in treno piccole citt sulla costa, mangiando
piatti locali e bevendo vino nei caff. Lei aveva diciannove
anni, lui ventidue. La loro vita insieme aveva il senso dell'avventura
ma la continua provvisoriet della vita nell'esercito impediva
a Peggy di trovare un lavoro decente. Per la sua timidezza
non riusciva a fare amicizia in fretta con le altre mogli, un legame
vitale per le famiglie dei militari.
Mick fece domanda per una destinazione permanente e fu
trasferito alla guarnigione di Baumholder, in Germania. La lista
d'attesa per un alloggio era di tre settimane. Nel frattempo
si fermarono alla Lagerhof Inn, un albergo per militari. Dopo
una discussione durata cinque giorni decisero di comprare una
casa nel Kentucky, dove lei potesse abitare tutto l'anno.
Linda era pi felice a Morehead, e Mick era contento. Alla base
sentiva la sua mancanza, ma quando stavano insieme negli
Stati Uniti erano allegri e rilassati. Le sue licenze nel Kentucky
avevano un'aria romantica, simile a quando si erano conosciuti.
Organizzavano serate fitte di appuntamenti a Lexington, oppure
ammazzavano il tempo girando in macchina con i panini,
una confezione di birra da sei e due sedie pieghevoli. Guardavano
il tramonto sul lago Cave Run.
Quella nuova vita sembrava funzionare, con le telefonate e i
messaggi. Provarono anche le videochiamate, ma non piacquero
a nessuno dei due. Per il fuso orario di nove ore, uno dei due
era sempre stanco e parlava al buio. L'ultimo inverno lei accett
un lavoro a un negozio per il fai da te della Lowe a Mount Sterling,
a quaranta minuti di macchina. Quando si sentivano per
telefono lei mostrava una nuova sicurezza e rideva volentieri, e
Mick era contento per entrambe le cose.
Poi dovette indagare, per otto mesi consecutivi, su un omicidio
in Siria, uno stupro seguito da un omicidio in una guarnigione
a Grafenwoehr, in Germania, e altri due omicidi in una base
operativa avanzata in Afghanistan. Le comunicazioni con Peggy
iniziarono a diradarsi: email pi brevi, intervalli pi lunghi tra i
messaggi, e meno telefonate. Mick diede la colpa alle giornate
lavorative di dodici ore e al fatto che c'era poco campo. Risolse
i casi e torn alla base in Germania. A quel punto non sentiva
sua moglie da sei settimane.
Seguendo l'antica tradizione delle sorelle di qualsiasi angolo
del globo, Linda mand un messaggio a Mick perch chiamasse
Peggy. Lui lo fece, ma lei non rispose, e poi nemmeno ai suoi
messaggi. Chiam Linda, che gli diede la notizia: Peggy era incinta
e molto presto avrebbe partorito. Mick, nell'appartamento
spoglio che gli era stato assegnato in via provvisoria, fece un
rapido calcolo mentale. I tempi corrispondevano alla sua ultima
licenza nel Kentucky.
Mick, gli aveva detto la sorella. Ciao. Sei ancora l?
S. Come ci si sente a essere quasi zia?
Devi parlare con lei.
Non risponde alle chiamate. Nemmeno ai messaggi, niente.
Penso che sia impaurita. Non vuole disturbarti, se non  una
cosa importante.
Mick chiuse la telefonata e chiese al suo comandante una licenza
urgente per motivi familiari. Il giorno dopo compr un
biglietto per l'aeroporto di Bluegrass Field, a Lexington. Un taxi
lo lasci a casa e lui rimase sul vialetto con la valigia, contento
di essere tornato. La casa era in buone condizioni, ma bisognava
pulire le grondaie. Peggy usc in veranda coi pantaloni della
tuta e un top largo che le copriva la pancia. Si appoggi allo stipite
della porta come se fosse esausta. Non le aveva mai visto i
capelli cos folti e lucenti. Dopo un rapido abbraccio, un po' goffo
per via della pancia, Peggy si ritir sul divano.
Hai un bell'aspetto, disse lui. La gravidanza ti fa bene.
Non riesco ad abituarmi. Devo fare pip in continuazione.
Vorrei poterti aiutare.
Nessuno pu farci niente.
Aggiust la sua posizione, come se avesse dolore. Lui le parl
con maggiore gentilezza, per alleviare la sua infelicit.
Quando arriva il bambino?, disse.
Il tempo finisce tra due settimane. Potrebbero volerci tre
giorni o tre settimane. Il primo figlio a volte arriva in ritardo. Io
voglio solo che esca.
Perch non me lo hai detto?
Lo guard per un attimo, poi fiss il tappeto che era appartenuto
a sua nonna. Era come un fiume che li separava. La risposta
ci metteva parecchio ad arrivare e lui, forte del suo addestramento
negli interrogatori, cap che qualcosa non andava.
Peggy, disse piano. Perch non me lo hai detto?
Non volevo che ti preoccupassi. Non volevo che tornassi a
casa scosso.
Le parole le uscivano in fretta, e ancora non voleva guardarlo.
Qualcos'altro?, disse lui.
S, Mick. Ho sbagliato. Scusami.
Va tutto bene.
No, non va tutto bene.
La gente ha figli di continuo, disse lui. Ce la possiamo fare.
Forse il bambino non  tuo.
Come?, ribatt. Che stai dicendo?
Che non so se il padre sei tu, Mick.
Per Mick fu come se lo avessero cosparso di cherosene e gli
avessero dato fuoco. All'improvviso si sent svuotato. La situazione
era semplice, ma non aveva capito fino in fondo che era la
sua situazione, la loro situazione. Quel genere di cose succedeva
agli altri. Voleva prendere l'aereo e tornare in Germania. Invece
rest seduto, immobile, cercando di rilassarsi.
Raccontami tutto, le disse.
Peggy indic la pancia.
Questo  tutto, disse.
Parliamone, disse lui.
Non cambier nulla.
Lei si guard intorno come se cercasse qualcosa di specifico,
un punto su cui posare lo sguardo, una via d'uscita. Lui aspett,
aprendo deliberatamente la sua postura sulla poltrona. Affond
nel cuscino pi che poteva, cercando di portare la testa pi
in basso di quella di lei, un vecchio trucco per offrire una posizione
dominante. Non funzion. Lei era semisdraiata sul divano,
che era gi pi vicino al pavimento della poltrona. Mick
raddrizz la schiena. All'aeroporto di Lexington si era fatto una
doccia e si era cambiato per mettere qualcosa che a lei piaceva,
un paio di jeans Lee e non Levi's, e una camicia celeste a maniche
corte. Adesso si sentiva uno sciocco per avere assecondato i
suoi gusti. Se il suo matrimonio andava cos male, si domand
su quante altre cose si stesse facendo delle illusioni.
And in bagno, perlustrando d'istinto ogni superficie in cerca
di indizi della presenza di un uomo: un rasoio usato di recente,
un deodorante, uno spazzolino da denti. Non c'era niente, ma
questo non gli restitu la fiducia. Forse lei aveva rimesso in ordine.
Si spruzz un po' di acqua fredda sul viso e torn in soggiorno.
Peggy si era di nuovo spostata, sul divano, cercando la
comodit di un altro cuscino e poggiando i piedi nudi su uno
sgabello. Aveva le caviglie gonfie.
Torno tra venti minuti, le disse.
Prese l'auto di lei, and al negozio e compr un kit di paternit.
Si pass un cotton fioc all'interno della bocca, poi lo inser
con cura nella provetta di plastica e torn a casa. Peggy aveva
cambiato un'altra volta posizione e adesso giocava a un gioco
sul telefono. Lui poggi il kit sul tavolino.
Ecco, disse. Il mio DNA  gi l dentro. Di' al tuo medico di
farti un prelievo di sangue, poi spediscilo.
Cosa?
Scopri se il bambino  mio. La Fed-Ex passer a ritirare il pacchetto.
Ci vuole circa una settimana.
Si volt per andarsene.
Dove vai?, disse lei.
Alla capanna del nonno.
Usc, e avrebbe voluto sbattere la porta, invece la chiuse piano
per non turbarla. And a piedi al negozio di liquori pi vicino,
in quella che una volta era stata una stazione per i treni
merci. Di solito andava al Best Chance, gestito dai familiari del
vecchio distillatore abusivo, una specie di gigante che tutti chiamavano
Beanpole. Compr una cassa di bourbon e chiam un
taxi. L'autista tent di fare conversazione finch non vide la faccia
di Mick nello specchietto, e allora rinunci. Al confine della
contea lo fece scendere su una strada sterrata che era poco pi
di un paio di solchi tra le erbacce. Mick port il proprio carico
per due miglia, poi si ferm a riposare. Avrebbe voluto avere lo
zaino. Avrebbe voluto non essere tornato a casa. Risal la collina
fino alla capanna e bevve una bottiglia di whisky intera. Aveva
continuato a bere per i successivi nove giorni, finch la sorella
non era venuta a chiedergli aiuto.
Adesso era seduto nel vecchio pick-up dietro al salice, incerto
su come andare avanti. Se arrivava fino alla porta, doveva
bussare? Doveva prima telefonare? Lei voleva vederlo? Era sola,
in difficolt e aveva bisogno di un amico. La sua lealt lo rendeva
un buon soldato, un bravo fratello e un buon marito, ma
la via da percorrere non era per niente chiara. Era in un territorio
pericoloso. Parecchie volte era entrato in un edificio sconosciuto
sapendo che gli uomini all'interno volevano ucciderlo,
ma indossava le piastre antiproiettile e aveva con s tre armi,
munizioni, una radio e alcuni bendaggi israeliani. Adesso invece
era imboscato fuori dalla propria casa, impaurito e senza alcuna
protezione.
Un'auto gli pass davanti lentamente, e svolt allargandosi
in curva come se alla guida ci fosse un anziano o un adolescente
appena patentato. Un uomo portava a passeggio un cagnolino,
col guinzaglio. Mick ricord quando avevano comprato la
casa. Erano stati felicissimi quando avevano dipinto le pareti insieme,
lui con il rullo e Peggy col pennello per le rifiniture. Avevano
rifatto le tubature di un bagno, un lavoro pi semplice del
previsto - non esattamente facile, ma la fisica era elementare:
acqua pulita dentro, acqua sporca fuori, e quasi tutto il lavoro
affidato alla gravit.
L'amava. L'avrebbe sempre amata. Non avrebbe mai incontrato
una donna che gli piacesse quanto lei, n visto una donna
che gli sembrasse pi bella. Quando facevano sesso, Peggy aveva
un'espressione euforica, le labbra strette e gli occhi spalancati,
come fosse drogata. Era questo che lo faceva soffrire di pi.
Non il sesso o il bambino che le cresceva in grembo, ma la semplice
ingiustizia di un altro uomo che aveva visto il volto di lei
con quell'espressione.
Decise di attraversare il prato, bussare due volte, entrare e abbracciarla.
Nell'attimo in cui strinse la maniglia dello sportello
del pick-up fu lacerato da una paura pi profonda di quelle che
aveva provato in combattimento. Gir la chiave, inser la marcia
e torn alla capanna. Rimase sdraiato per ore sulla stretta
branda, con una gran voglia di una bottiglia di bourbon. Aveva
sentito dire che il tempo guarisce ogni ferita, e sapeva che era
una menzogna. Il tempo non guariva nulla, nella migliore delle
ipotesi aiutava a dimenticare. Il whisky accelerava il processo.
Il sonno non volle venire, finch Mick non immagin di essere
sdraiato nel proprio letto, nella propria casa, accanto a Peggy.
...
.
...
Capitolo 5.
...
.
...
Sottoveste Kissick rifaceva il letto ogni mattina, attenta a non
impilare i cuscini l'uno sull'altro per evitare che quell'immagine
evocasse una condotta sessuale. Lo faceva ancora, per abitudine,
anche se suo marito era morto da quasi dieci anni. Aveva
cinque figli grandi, compresa una femmina che si era trasferita
nel Michigan quando il marito aveva trovato lavoro in uno
stabilimento della Ford. I familiari andavano a trovarla una volta
l'anno ma lei non riusciva a capacitarsi del rifiuto dei nipoti
a uscire di casa. Preferivano restare sul divano e guardarsi a vicenda
giocare su minuscoli schermi piatti.
Durante la loro ultima visita lei aveva messo alcuni ciuffi d'erba
in tre vasetti a cui aveva bucato i tappi. Corrompendoli con
dei biscotti, aveva radunato i nipoti all'esterno, al crepuscolo,
aveva catturato una lucciola e l'aveva messa in uno dei vasetti
per poi darlo alla bambina. I due ragazzi pi grandi cominciarono
a cacciare quegli insetti imprevedibili per tutto il cortile e
lei ricord di aver guardato i suoi figli fare lo stesso. Quando il
didietro della lucciola si illuminava, i suoi figli lo schiacciavano
tra le dita per spalmarsi sul viso il liquido fosforescente. Le saltavano
addosso nel buio e lei fingeva di spaventarsi. Era un bel
ricordo, e sperava che i nipoti provassero lo stesso trucco con
lei. Per incoraggiarli si sporc le dita di quella sostanza verde e
luminosa spalmandosela sul naso con un gesto aggraziato. Subito,
i bambini lasciarono cadere le lucciole e scapparono in casa.
Uno di loro piangeva.  un essere vivente, disse. Hai ucciso
un essere vivente.
Per un giorno intero il bambino non si fid della nonna e poi
dimentic l'accaduto, ma lei non si fid mai pi di lui. Era arrabbiata,
anzi, perch la figlia aveva cresciuto dei figli del genere.
E non sapeva nemmeno di che genere si trattasse - ragazzi
di citt, pensava. Un altro po' e si sarebbero messi a rubare le
borchie dalle ruote e a portare in tasca coltelli a serramanico.
Pi che altro le piaceva avere la casa tutta per s. Aveva vissuto
col padre fino a ventidue anni, si era sposata, e poi era andata
a vivere col marito. Non aveva mai vissuto da sola prima di
allora, e le piacque. Se voleva, poteva restare a letto a mangiare
un panino col roastbeef. Le altre donne del vicinato la incitavano
a prendere un animale. Lei non ne voleva sapere. Aveva passato
la vita a prendersi cura degli altri: il padre, il marito, la figlia
che l'aveva tradita andandosene, e i quattro figli. Non aveva
intenzione di farsi fregare da un gatto o da un cane. Alla fine
adott un pollo randagio e gli insegn a camminare all'indietro.
La pace e la solitudine erano finite con l'arrivo degli ultimi
figli, prima uno e poi l'altro. I due pi grandi li aveva perduti -
uno al cimitero, l'altro di stanza a Camp Pendleton, a San Diego.
Per un po' aveva avuto timore per lui, in California con tutti
quei gay e serial killer, poi si era convinta che un marine era
in grado di badare a se stesso.
Dopo aver riordinato la casa apr le finestre per dare aria alle
stanze. Usc e disse qualcosa a Sparky, ma il pollo era di cattivo
umore e non volle collaborare. Lei non se la prese: i pennuti, in
generale, erano animali volubili. Lo sarebbe stata anche lei se
avesse dovuto passare la vita a beccare per terra. Di recente un
programma televisivo sugli struzzi l'aveva rattristata, perch l'aveva
fatta pensare all'infelicit di un uccello che non poteva volare.
Con un bello sforzo caotico, perfino Sparky riusciva a lanciarsi
sul ramo di un albero se doveva mettersi in salvo. La gente
se li mangiava gli struzzi; secondo la TV al sangue erano ottimi.
Non riusciva a pensare ad altro. Aveva tirato il collo a chiss
quanti polli, ma con uno struzzo sarebbe stato impossibile. Per
non parlare poi di spennarlo.
Lungo la strada si lev un pennacchio di polvere, e le sembr
di sentire il motore di un vecchio pick-up. Eccolo infatti, col cassone
stretto, che sterzava per evitare i rami bassi di un melo selvatico.
Conosceva quel pick-up ma non riusciva a ricordare di
chi fosse. Il guidatore si ferm e scese. A differenza della maggior
parte degli uomini non portava il berretto e aveva i capelli
molto corti ma non pareggiati, come se li avesse tagliati da s.
Indossava una camicia a maniche corte a cui serviva una bella
lavata. Sembrava ispido come un riccio, e aveva davvero bisogno
di radersi.
Salve, signora Kissick, disse l'uomo. Sono Mick, il figlio di
Jimmy Hardin.
Quello  il pick-up di tuo padre?
Certo. E di suo padre ancora prima. Forse lo conosceva mio
nonno.
Ne ho sentito parlare. Non posso dire di averlo conosciuto.
Ma conoscevo tuo padre, tanti anni fa. Un po' gli somigli.
Diede una bella occhiata a Mick, apprezzando il fatto che si
fosse fermato, e aspettasse con educazione di essere invitato sulla
sua propriet.
L'hai preso il ladro?, gli disse.
Che ladro, signora?
Quello che ti ha rubato il rasoio!
Lui si strofin la mascella irsuta. Lei ridacchi, poi rise di gusto.
Era tanto che non la sentivo, disse lui.
Vieni in veranda. Vuoi un po' di caff?
Mick annu e attravers il prato, aspettandosi un cane, ma vide
solo un pollo che camminava all'indietro.
La sua gallina fa sempre cos?, le disse.
No. Magari si d un po' di arie visto che abbiamo compagnia.
Lei accenn a una sdraio con le doghe di plastica e il telecomando
della tv fissato al bracciolo col nastro adesivo. Entr in
casa; la zanzariera sbatt una volta e poi si chiuse. Le era sempre
piaciuto quel rumore.
La vecchia sdraio scricchiol quando Mick si sedette e allung
le gambe, poggiando i tacchi degli scarponi sul pavimento.
La veranda si affacciava sulla strada sterrata, su una fila di piante
che seguivano il corso del torrente, e sulla ripida collina al
di l di quello. La brezza portava l'odore della menta selvatica
dal fianco della collina. Il pollo aveva girato dietro alla casa
e Mick si domand se fosse in cortile a esercitarsi nei salti mortali
all'indietro.
Lei mise due tazze di caff su un tavolino tra le sdraio.
Scommetto che ti domandi perch  legato, disse lei.
Cos  pi difficile perderlo.
Bravo, disse. Quando i ragazzi sono a casa buttano tutto
all'aria. Mi sono stancata di cercarlo tra i cuscini del divano.
In un certo senso, sono venuto per suo figlio.
Quale?
Uhm, esit Mick. Il secondo, credo.
Ah, disse lei. Barney del Cazzo. Adesso non c'.
Lo chiama cos anche lei?
Gli ho dato io il soprannome quand'era piccolo. Nella nostra
famiglia tutti hanno un soprannome. Non penserai mica
che Sottoveste sia il mio vero nome. Mi chiamo Camille Littleton,
poi mi sono sposata e mio marito ha iniziato a chiamarmi
cos perch in dote avevo portato solo le sottovesti che mi aveva
cucito mia madre. Ora abbiamo Grillo, Secco, Scarafaggio, Sassaiola,
Scarabocchio e Rachitico.
Rachitico? Ma non  una malattia?
S, ma lui non ce l'ha.  solo nato con le gambe storte come
due maccheroni.
Mi sorprende che non l'abbia soprannominato cos.
Maccherone c' gi,  suo cugino.
Mick bevve un sorso di caff e fece una smorfia. Era cos forte
che doveva essere stato a filtrare tutta la mattina. Lo sent che
gli arrivava nello stomaco e si metteva a litigare coi resti del whisky.
Si sent travolgere da un'ondata di nausea, e subito dopo si
scopr sudato fradicio.
Lo senti quest'odore?, disse lei.
Credo di essere io, signora. Due sere fa ho bevuto un po'
troppo whisky.
Mi era sembrato, disse lei. Non mi dispiace. Mio marito la
domenica mattina aveva lo stesso odore. I miei ragazzi puzzano
quasi sempre di marijuana. Tu la fumi quella roba?
Ci ho provato. Non mi  piaciuto. Mi rendeva nervoso. Tutti
quanti diventano allegri e rilassati, io no.
A me ha fatto venire il mal di testa.
Magari la sua non era molto forte.
L'ha detto anche Barney del Cazzo. Io per non ho pi provato.
Non so quando torna ma puoi restare qui anche tutto il
giorno a bere caff insieme a me. Si  cacciato nei guai?
Io non sono un poliziotto, signora.
Tua sorella s.
Mick annu, consapevole che lo stava fissando. Tent di bere
un altro sorso, ma gli vennero le lacrime agli occhi e rinunci.
La signora Kissick entr in casa e torn con un piattino.
Focaccia e salsiccia, avanzi della colazione, disse. Devi mettere
qualcosa nello stomaco. A me il caff piace forte.
Mick mangi, gustandosi la focaccia fatta in casa e il maiale,
poi si pul le mani sui pantaloni.
Perch cerchi mio figlio?, domand lei.
Qualche sera fa hanno ucciso una donna, a Choctaw, e so che
suo figlio  andato lass. Magari ha visto un'auto. I pezzi grossi
di Morehead stanno addosso a mia sorella.
Glielo dir. Tu ce l'hai mai avuto un soprannome.
Durante l'addestramento ce l'avevamo tutti. Ma non  una
cosa da dire davanti a una signora.
Grazie, disse lei.  un bel po' che non mi trattano con rispetto.
Grazie a lei per la focaccia.  la pi buona che abbia mai
mangiato.
Lei sorrise, cancellandosi qualche anno. Quella era una donna
che una volta aveva riso molto, e Mick sper che lo facesse
ancora. Si alz.
Ha una bella casa, le disse.
Ci ho passato gran parte della mia vita. Una volta sono stata
a Lexington, a una partita dei Wildcats. Non mi  piaciuta.
Hanno perso?
No, hanno vinto. Ma quella sera non c'ero andata io sola.
Tutta quella gente nello stesso posto mi fece lo stesso effetto che
a te fa la marijuana.
Mick fin il caff, sentendo come uno sfrigolio nelle membra.
Si alz, la salut con un cenno del capo e and al pick-up. Lei
lo guard sparire dietro la curva. Che fosse andato fin lass non
era un buon segno, pens. Proprio per niente. Entr in casa e
telefon al figlio per avvertirlo.
...
.
...
Capitolo 6.
...
.
...
Qualche miglio dopo essere tornato sull'asfalto, Mick vide un uomo
a piedi e rallent, per poi girargli intorno e fermarsi. Sulle colline
nessuno faceva l'autostop. Se un uomo camminava voleva dire
che gli serviva un passaggio e doveva fare troppa strada per tagliare
attraverso il bosco. L'uomo apr lo sportello e sal sul pick-up.
Era pi giovane di Mick di qualche anno, e portava scarponi,
jeans e una camicia da lavoro coi polsini abbottonati. Teneva la testa
girata, guardando fuori dal finestrino come se si vergognasse.
Mick Hardin.
Conoscevo degli Hardin, disse l'altro. Sono andato a scuola
con una di loro, Linda.
 mia sorella.
Ho sentito che adesso  diventata sceriffo.
Gi.
Potrebbe tornarti utile, se combini qualcosa.
Forse, disse Mick. Ma non ci ho ancora provato.
Te la tieni da parte?
Pu darsi. Sarebbe da stupidi sprecarla. I tuoi chi sono?
Sono un Mullins. Bowling da parte di madre.
Dove sei diretto?
Un po' pi avanti. La terza conca, poi a destra.
Mick annu. La strada seguiva un torrente pieno di robaccia
che si attaccava ai rami bassi degli alberi, portata l dalla piena
dopo l'ultimo temporale. Quasi tutti i Mullins che conosceva vivevano
nel cuore delle colline, sulle creste pi alte. Una scelta simile
indicava di solito un forte desiderio di tenersi lontano dalla
citt. O magari erano Melungeon, discendenti dei primi abitanti
delle colline, che erano gi l quando arriv Daniel Boone.
Nessuno li chiamava pi Melungeon, nemmeno loro stessi, ma
quelle famiglie avevano una cattiva reputazione. Mick, per esperienza,
la pensava diversamente. Era pi che altro una questione
di pregiudizi.
L'uomo alz il mento per indicare la sterrata che entrava nella
conca e Mick rallent per svoltare. Passando per un boschetto
di pioppi sradicati dal vento la strada si appiattiva.
Non ho mai visto un pioppo diventare vecchio, disse Mick.
 il peggior albero del bosco. Non serve n per il fuoco n
per costruire. Non vale nemmeno la pena di abbatterli. Il temporale
li butta gi, e poi bisogna portarli via.
Piaceranno agli altri alberi. O agli uccelli, per dire.
Gi, se Dio li ha messi l un motivo ci sar. Le zecche per
non le capisco. A che servono?
Be', disse Mick, gli opossum le mangiano. Non credo che
campino di quelle, per.
Mi piacciono gli opossum, disse Mullins. Sono buffi. Hanno
il pisello che si sdoppia sulla punta. Ho sentito che si scopano
la femmina nel naso, e poi lei starnutisce i piccoli nel marsupio.
Mick annu. Da bambino gli piaceva tanto quella storia, e anche
adesso, malgrado sapesse che non era vera. Non voleva discutere
con Mullins, per. Certi disaccordi sulle colline ti scappano
di mano, e vanno a finire a cazzotti, o a fucilate.
Super il letto di un torrente ancora umido per le piogge recenti,
fece una curva per salire su una collina e arriv a una casa
con una bassa veranda sul davanti. In un angolo c'era un palo
di legno di noce che reggeva il tetto di lamiera. Il palo all'angolo
opposto mancava. Al suo posto c'era un mulo con tutte e
quattro le zampe legate strette ad altrettanti golfari avvitati nel
pavimento della veranda. Una catena agganciata alle briglie gli
teneva immobile la testa. Sul dorso aveva una sedia di legno tenuta
dritta con un sottopancia. La stecca pi alta della sedia reggeva
l'estremit della veranda.
Mick ferm il pick-up per non spaventare il mulo.
Be', disse. Mai vista una cosa del genere.
 una soluzione temporanea.
Usi quella sedia come sella?
No, il mulo  arrivato gi cos.
Che significa?, disse Mick.
C' uno che va dietro a mia sorella e gli piace bere. Ieri notte
 finito con la macchina contro la veranda e ha tirato gi il
palo. Stamattina suo padre ha portato il mulo. La sedia era gi
sopra. Ha detto che poi ci porta un palo nuovo.
Come si chiama?
Jo-Jo.
Vi d qualche problema?
No, secondo me pensa che  sempre meglio che lavorare.
La cosa brutta  che quello stronzo piscia come un cavallo. La
mamma lo odia.
Mick ridacchi e Mullins fece altrettanto, come se vedesse il
mulo per la prima volta. Rimasero seduti nella cabina del pick-up
a sghignazzare come due adolescenti. Quando gli pass l'allegria
Mullins apr lo sportello e scese.
Grazie del passaggio, disse.
Non mi sembra che quel mulo stia molto comodo.
Direi proprio di no.
Magari puoi aggiustare la veranda.
Io faccio il boscaiolo, disse Mullins, mica il falegname.
Gli attrezzi ce li hai?
Martello e chiodi, un paio di cacciavite e delle chiavi, come
tutti.
Un metro a nastro?
No, si  rotto.
Me lo trovi un pezzo di corda?, disse Mick. Lungo almeno
tre metri, anche un po' di pi. E qualcosa su cui salire.
Mullins annu ed entr in casa, tenendosi alla larga dal didietro
del mulo. Mick sal sulla veranda. Carezz il collo sudato
dell'animale, che si mise a tremare. Le catene tintinnarono e
Jo-Jo tese i muscoli contro le pastoie. Mullins port fuori un rotolo
di corda di cotone. Nell'altra mano aveva una vecchia cassetta
di legno per il latte della Spring Grove Dairy.
Parla con lui, disse Mick.
E che gli dico?
Non importa. Dobbiamo tenerlo calmo, quindi come parli
 pi importante di cosa dici. Immagina che sia un cavallo che
ancora non  stato domato, e devi mettergli le briglie. Parla piano,
e non ti fermare.
Mick poggi la cassetta accanto al mulo e ci sal sopra.
Sai, una volta avevo una mappa, Mullins disse al mulo. Era
un grosso foglio di carta ripiegato. Linee rosse, linee blu, scritte
piccole. Questo posto qui non c'era, e allora la buttai via. Credo
che la mappa non fosse davvero importante. La terra sapeva per
conto suo dov'erano le colline. A nord c' l'Ohio, poi qualche lago
e il Canada. A ovest, da qualche parte, c' Lexington. Tu sei
fortunato, Jo-Jo. A te non ti serve una mappa. Tu devi solo andare
dritto, girarti e tornare indietro. E dopo ricominciare da capo.
Mick appoggi un'estremit della corda al tetto della veranda
e con tutta calma aspett che si srotolasse. Il mulo rabbrivid,
urtando con gli zoccoli le assi di quercia. Mick sapeva di essere
in una posizione vulnerabile ma pensava che pastoie e catene
avrebbero retto.
Ehi, disse Mick, sottovoce. Prendi la corda e tienila ferma
dove tocca il pavimento. Non tenderla troppo. Il cotone si allunga
e ci inganna.
Quand' che  troppo tesa?
Tu non tirarla e basta.
Mullins si accovacci per seguire le istruzioni. Mick scese dalla
cassetta, apr il coltello da tasca e tagli la corda in corrispondenza
del bordo della veranda.
Vuoi che continui a parlargli?, disse Mullins.
No. Prendi la motosega.
Mullins si alz, col volto che si illuminava per la familiarit di
quel compito. Si allontan e torn con una motosega McCulloch
con una catena da cinquanta centimetri, oliata fino a farla
splendere.
Affilata e col serbatoio pieno, disse. Non ho alcuna intenzione
di macellare il mulo, per.
Buono a sapersi. Prendiamo il pick-up.
Superarono di nuovo il torrente e continuarono sulla sterrata
fino alla fila di pioppi spezzati. Mick diede una rapida occhiata
a diversi alberi, per trovarne uno che fosse dritto e non troppo
robusto. Us la corda per misurare la lunghezza giusta, poi disse
a Mullins di togliere i rami pi piccoli e di fare due tagli dritti
alle estremit. Mullins si mise al lavoro, maneggiando la sega
come se non fosse pi pesante di una matita.
Mick si allontan. Il rumore del motore a due tempi gli aveva
sempre dato fastidio, perch quando saliva di giri faceva come
un fischio stridulo. Mullins fin, soddisfatto del proprio lavoro.
Mick controll di nuovo la lunghezza con la corda, poi caricarono
il tronco nudo sul cassone del pick-up e infine tornarono
alla casa. Jo-Jo non si era mosso di un millimetro.
Tu preferisci la McCulloch alle altre motoseghe?, disse Mick.
Ho sempre usato solo quelle. Ho cominciato per via di una
pubblicit che passava alla radio, quand'ero ragazzo. Era in quel
programma, Swap Shop. Te la ricordi?
Forse, disse Mick. Come faceva?
La ricordava bene, ma voleva sentire il jingle. Mullins attacc
subito:
C' un motivo perch
Alla ferramenta Monarch
Tutti si sentono un re...
Le motoseghe McCulloch!
La pubblicit finiva col rumore di una motosega che si avviava,
due potenti ruggiti e poi un fischio, quando mordeva il legno.
Mullins lo riprodusse meglio che poteva e scoppiarono di
nuovo a ridere. Due storni, spaventati dal canto degli umani, si
allontanarono verso un campo accanto alla casa.
E ora la veranda, disse Mick.
Portarono il tronco sulla veranda e lo piazzarono dietro al
mulo, fuori dalla portata degli zoccoli. Mick lo accost alla trave
sulla quale poggiava il tetto.
C' qualcun altro in casa?, disse Mick.
Mamma e pap.
Digli che per un po'  meglio se non escono.
Mullins and e torn. Mick stava osservando i dettagli di quel
mulo imbullonato alla veranda, cercando di agire nella sequenza
giusta. C'era sempre il rischio di beccarsi un calcio. Sganci la
pastoia sotto ai nodelli delle zampe anteriori. Il mulo si spost,
allargando le zampe e cercando di tirare indietro la testa, ma la
catena lo trattenne. Gli zoccoli posteriori si spostarono sulle assi,
lasciando dei solchi freschi.
Calmati, Jo-Jo, disse. Manca poco.
Speriamo che non pisci, disse Mullins, o mi affogher.
Mick si spost sul lato della veranda e si accovacci. Le briglie
erano fissate con un moschettone d'acciaio a uno degli
anelli metallici avvitati al pavimento della veranda. Mick si
chin in avanti e le sganci. Il mulo spost la testa di scatto e
morse Mick all'avambraccio. Lui cadde all'indietro, gi dalla
veranda e rotol sull'erba, sporcandosi la camicia di sangue. Si
alz e ispezion la ferita. Non era molto brutta, ma neanche
molto bella.
Mullins rideva.
L'hanno vaccinato?, disse Mick.
E chi lo sa? Non  mica mio.
Lo devo sapere. Potrebbe avere la rabbia.
Lo spettro della malattia interruppe la risata di Mullins come
una porta sbattuta. Annu, in fretta.
Prendi un po' di cherosene e del nastro isolante, disse Mick.
Mullins and nella rimessa e torn con un recipiente da un
gallone senza etichetta, pieno a met di un liquido azzurro. Mick
vers il cherosene sulla ferita, per pulirla, poi si avvolse la maglietta
intorno all'avambraccio e la ferm col nastro isolante. Almeno
non aveva bisogno di punti. A Mick avevano sparato, lo
avevano accoltellato, gli avevano rotto il naso e le costole, e aveva
ancora delle schegge di granata nella gamba, ma era la prima
volta che lo mordeva un mulo.
Rimase sul bordo della veranda accanto alle zampe posteriori
del mulo. Le pastorali erano legate al pavimento con un nodo
di cuoio robusto.
Mi serve una roncola, disse.
Mullins and di corsa a prenderla e torn con una lama lunga
sessanta centimetri.
Stai indietro, disse Mick. Non sono sicuro di cosa succeder,
e non voglio dover combattere contro un mulo.
Usando la roncola, tagli in due la pastoia. Il mulo rest fermo
per un attimo, come se non si rendesse conto fino in fondo
di essere libero, poi scalci all'indietro con entrambe le
zampe e salt gi dalla veranda. La sedia si pieg di lato e si
sfasci contro un albero. Jo-Jo attravers di corsa il cortile, scavalc
il recinto e spar nel bosco. Il tetto scese ma il nuovo palo
di pioppo lo tenne al suo posto. Mick lo assicur piantando
di traverso otto chiodi da sei centimetri, il meglio che Mullins
poteva offrire.
Ti ringrazio, disse Mullins. Ma perch lo hai fatto? Ti dispiaceva
per Jo-Jo?
Mettiamola cos. Se quel mulo fosse rimasto troppo a lungo
incatenato alla tua veranda, non avrebbe pi potuto lavorare.
Il padre avrebbe incolpato il ragazzo. Il ragazzo allora sarebbe
tornato e se la sarebbe presa con te. Probabilmente avrebbe
fatto qualcosa che non piace a nessuno. Tu poi avresti dovuto
fare qualcosa a lui. Allora mia sorella sarebbe rimasta coinvolta
e qualcuno sarebbe finito in prigione. Quindi no, non  necessariamente
per Jo-Jo, ma per il bene di tutti.
E hai pensato a tutto questo, quando hai visto il mulo?
Quasi a tutto, s.
Accidenti amico, sei sveglio, eh?
Non abbastanza da non farmi mordere.
Mick and a casa del proprietario del mulo, che per sua sorpresa
abitava nella conca successiva. Jo-Jo era gi in cortile e
Mick decise di restare sul pick-up. Il vicino aveva i capelli grigi,
il busto corto e le braccia possenti, e zoppicava. Aveva i certificati
delle vaccinazioni rilasciati dal veterinario, e furono entrambi
sollevati.
Usc dalla conca. Un corvo su un platano segu i suoi progressi
come se montasse la guardia per gli altri uccelli. La strada si insinuava
tra boschi lussureggianti, accanto all'asclepiade e al cerfoglio
selvatico piegati dal caldo. A parte il braccio che gli pulsava,
era una bella mattinata sulle colline.
...
.
...
Capitolo 7.
...
.
...
Linda era seduta nel suo ufficio e aspettava che il fax, vecchio di
vent'anni, sputasse fuori un documento due minuti per pagina.
Il telefono era di quelli a tasti e i computer cos grossi che occupavano
un terzo della scrivania. La maggior parte dell'attrezzatura
della contea era surplus militare, compresa un'autoblindo
da venti tonnellate che quando l'avevano consegnata aveva crepato
il cemento del parcheggio. Fino a quel momento l'avevano
adoperata solo per un evento di beneficenza in cui gli uomini,
a squadre, avevano fatto a gara cercando di spostarla col tiro
alla fune.
Fino a quella settimana Linda si era goduta la privacy del
suo ufficio, arredato in modo spartano con scrivania, schedari,
bandiera del Kentucky e ritratto dell'ultimo imbecille che
si era fatto eleggere governatore a forza di bustarelle. Lo teneva
in ordine e bene organizzato. Nessun oggetto personale in
vista. L'ufficio aveva una porta - non era una cosa da poco, in
una comunit cos piccola - che lei teneva quasi sempre aperta.
La sera la chiudeva a chiave, dando sempre un'ultima occhiata
piena d'orgoglio alla targa d'ottone con sopra il suo nome.
Adesso aveva per le mani un cadavere, e di quella faccenda
odiava quasi tutto.
Nella prima settimana da sceriffo aveva scelto Johnny Boy Tolliver
come suo vice. Cento anni prima i Tolliver se l'erano vista
brutta. Erano rimasti coinvolti in una faida lunga e violenta, ma
dopo cinque generazioni li avevano ormai lasciati in pace. Johnny
Boy riusciva ad attaccare bottone con chiunque e in qualunque
momento e su ogni argomento. Quella sua caratteristica era
una manna dal cielo in un ambiente che guardava con sospetto
una donna sceriffo. La cosa che la sorprendeva di pi era la resistenza
delle donne anziane che diffidavano di Linda non meno
degli uomini. Non le capiva, ma non capiva nemmeno perch
aspettare che un decrepito fax stampasse dei fogli di carta lucidi
come le pagine di una rivista.
Johnny Boy scalpitava in anticamera, e di quando in quando
le passava davanti alla porta, come un cane da caccia che voleva
comunicarle che era impaziente di essere sguinzagliato. Magari
non mugolava come un segugio, ma come essere umano
parlava comunque troppo. Il fax prese a funzionare a singhiozzi
e poi si ferm del tutto con un rumore metallico, con un foglio
di carta che spuntava dal rullo come una bandiera bianca. Linda
imprec e chiam Johnny Boy, che comparve sulla soglia, di
colpo pieno di zelo.
Che  successo?, disse. Il fax ha vomitato una palla di pelo?
Magari gli posso dare un'occhiata. A volte mi riesce di aggiustare
le cose. Oggi potrebbe essere la giornata giusta. Per fortuna
sono dell'umore adatto.
Ci vado di persona.
Vuole che resti qui?, disse, con tono speranzoso. Che risponda
al telefono? Potrebbe succedere di tutto, lo sa.
No, sar meglio che vieni anche tu, e ascolti.
Telefon a suo fratello e chiese che li raggiungesse dal medico
legale. Con un grugnito, Mick chiuse la chiamata. Faceva
parte del gioco, pens, sicura che sarebbe venuto. Linda e Johnny
Boy fecero due miglia fino alle pompe funebri che fungevano
anche da ufficio del medico legale della contea. Johnny Boy
taceva, e lei gliene era grata. A lui non piacevano le pompe funebri.
Non piacevano a nessuno, ma lui era cos ansioso da rischiare
un attacco di panico. Credeva a qualunque superstizione
arrivasse alle sue orecchie.
Lungo il tragitto trovarono traffico intenso in direzione opposta,
il che spiegava perch il medico legale aveva mandato un
fax. A Morehead tutte quelle auto potevano significare solo un
funerale, a meno che non fosse sabato mattina e i ragazzi non
avessero la partita di calcio. Avevano iniziato a praticare quello
sport quando Linda era piccola, e si era molto diffuso nelle piccole
comunit perch non serviva altro che uno strano pallone.
Nel parcheggio c'erano alcune auto, raggruppate vicino all'entrata
negli spazi riservati alle famiglie dei defunti. Si ferm, ma
rimase in macchina. L'ultima cosa di cui avevano bisogno era
uno sceriffo a un servizio funebre. La gente avrebbe chiacchierato.
Il suo predecessore non faceva che tendere imboscate per
notificare i mandati, sapendo che a un funerale interveniva tutta
la famiglia, perfino i fuorilegge pi pericolosi nascosti nei boschi.
Chi  morto?, chiese.
Uno dei ragazzi Fatkin, disse Johnny Boy.
Non sono troppo giovani?
Ormai tocca a loro. Erano in otto e ne sono morti gi cinque.
L'ultimo un infarto, a soli quarantasei anni. Lascia quattro
figli e sei nipoti. Lavorava a Lexington, a posare le fogne. Mi
sa che alla fine tre ore di macchina e otto nel fango l'hanno fatto
fuori. Ventitr anni di quella solfa. Era al terzo infarto, poi.
Sei bravo coi numeri, Johnny Boy.
Mi  sempre piaciuta la matematica, disse. E mi piace leggere
i necrologi. Dentro ci si trova di tutto.
Qual  quello che  morto?, disse.
Faccia.
Chi lo chiama cos un figlio?
Be', i Fatkin, ecco chi, disse Johnny Boy. Lo sa che nel resto
del paese vivono tutti pi a lungo di noi? Oppure siamo noi
che moriamo prima.
Come?
L'aspettativa di vita, disse lui. Da tutte le parti la gente ogni
anno vive un po' pi a lungo. Le nostre vite invece, in media, si
accorciano. Non succede da nessun'altra parte. Vent'anni fa l'aspettativa
di vita qui era pi lunga.
Le colline ci stanno uccidendo.
Gli intervenuti al funerale cominciarono a uscire dalle doppie
porte, lentamente, con qualche ragazzino che correva verso
le auto. Da dietro l'edificio comparvero un paio di adolescenti,
che probabilmente erano stati a fumare di nascosto. L'ultima
ad andarsene fu la madre, sostenuta da entrambi i lati da donne
pi giovani. Linda guard la famiglia Fatkin salire in auto e
partire. Il pick-up di Mick entr nel parcheggio e si ferm nello
spazio accanto al suo, col finestrino abbassato.
Tempismo perfetto, gli disse.
Aspettavo lungo la strada.
In quel punto con l'erba?, disse Johnny Boy.  proprio un
bel posto. Si vede tutta la vallata. A volte ci stanno i cavalli e i girasoli.
Una volta ho visto una nuvola che era lunga mezzo miglio
e sottile come il palo di un recinto. Come una scia bianca
nel cielo.
Mick tir su il finestrino e Linda disse al suo vice di chiudere
la bocca. Tutti e tre attraversarono l'asfalto, che sembrava fresco,
con le strisce gialle ancora lucenti. L'agenzia di pompe funebri
era in un edificio ampio e col tetto a punta che somigliava
a una piramide con le tegole. Pi in alto sulla collina alle sue
spalle c'era una lunga costruzione dipinta di bianco. Sul tetto
piatto per tutta la lunghezza correva un'insegna con la scritta
motel in lettere alte due metri. Accanto c'era un fast food specializzato
in fritti.
Questa  nuova, disse Linda a Mick. Il nostro primo motel.
Mangia, dormi, muori, disse lui. Tutto a portata di mano.
Che ti  successo al braccio?
Mi ha morso un mulo.
Per fortuna non era una tartaruga azzannatrice, disse Johnny
Boy. Quelle non mollano finch non le centra un fulmine.
A volte bisogna aspettare una settimana, per il temporale giusto.
Quello l  nastro isolante? Mi sa che  poco igienico. Vuole
che ci dia un'occhiata? Ho fatto un corso di primo soccorso a
Frankfort. Ho imparato di tutto.
Tu sai come si spegne?, disse Mick.
Ho paura di no, disse Linda.
Ehi, disse Johnny Boy. Lo so che siete fratello e sorella,
ma non dovete parlare di me come se non ci fossi. Sono proprio
qui.
Ce ne siamo accorti, disse Linda.
Una volta entrati li condusse attraverso l'atrio e poi lungo un
corridoio, oltre la camera ardente vuota. Oltrepassarono un piccolo
ufficio dove una donna faceva dei conti con una calcolatrice
vecchio stile. Aveva i capelli tirati su e legati cos stretti che
sembrava avesse fatto un lifting. Johnny Boy entr di soppiatto
e poi la salut con entusiasmo, come se fosse grato di vedere
una persona viva. Andarono sul retro e bussarono a una porta
sulla quale era scritto:
Marquis Sledge Terzo, Impresario di Pompe Funebri
Lungo una parete c'erano quattro sedie imbottite. Erano cinquant'anni
che gli Sledge seppellivano i parenti di tutti, con un'impresa
a conduzione familiare fondata quando il nonno era tornato
dal Vietnam con un bel po' di esperienza coi cadaveri, una pi
profonda fede cristiana e il desiderio di servire la comunit. Come
in tutte le piccole citt, chiacchiere e pettegolezzi su un becchino
andavano a ruota libera. Grazie alla devozione del signor Sledge
per la famiglia e la chiesa, le solite storie sgradevoli col tempo si
ridussero a una sola - ma bella strana, secondo Linda: la gente sosteneva
che esistesse un altro Marquis Sledge, un afroamericano
che gestiva un'agenzia di pompe funebri a Memphis.
Il signor Sledge, quello del Kentucky, era morto e il figlio aveva
preso il suo posto, servendo come medico legale della contea
per trent'anni. Quando anche Marquis Junior era andato in
pensione, il figlio si era candidato a sostituirlo, senza concorrenti.
Linda conosceva Marquis in dalle superiori, quand'era un
ragazzo che tutti chiamavano Marky 3. Il primo cambiamento,
sotto la sua gestione, era stato eliminare una forma di pubblicit
che non piaceva a nessuno: i biglietti di congratulazioni per i
genitori di ogni nuovo nato. Erano degli sgradevoli promemoria
che il bambino prima o poi sarebbe morto e gli Sledge ci tenevano
ad averli come clienti.
La porta si apr e Marquis usc con indosso un completo volutamente
economico e scarpe nere. La sua espressione pass
da un opportuno cordoglio a una leggera tristezza.
Mi scusi se le ho mandato un fax, disse.
La macchina ci ha abbandonato prima che riuscissi a leggerlo,
disse Linda. Ho pensato di venire a parlarne di persona.
Odio interrompere un funerale.
Per oggi ho finito, disse Marquis. Quei poveri Fatkin sono
davvero sfortunati.
Le chiederanno lo sconto, disse Linda.
Gliel'ho gi fatto.
Johnny Boy lo conosce, disse lei. Questo  mio fratello
Mick.
Marquis fece un cenno a entrambi, avendo imparato da suo
padre a non porgere mai la mano. A nessuno piaceva toccare un
becchino. Mick lo sorprese offrendogli la sua. Johnny Boy guardava
per terra.
Marquis li condusse di nuovo lungo il corridoio, dove apr
una pesante porta di acciaio e gli diede dei guanti in nitrile. Al
centro della stanza c'era un tavolo di metallo, accanto a un ripiano
colmo dei suoi ferri del mestiere. Johnny Boy li fiss, deglut
a fatica e distolse lo sguardo. Marquis tir indietro l'angolo
di un lenzuolo per mostrare una donna con la testa poggiata
su un blocco di gomma.
La causa del decesso  asfissia, disse, e indic i segni sbiaditi
sul collo. C' cianosi.
Diventare blu, tradusse Linda per Johnny Boy.
Giusto, disse Marquis. Non ci sono segni di corde. E nulla
che indichi che abbiano usato le mani.
Ferite da difesa?, domand Mick.
Nessuna.
C' dell'altro, disse Marquis.
Johnny Boy era cos turbato che sul volto gli si era dipinta
una smorfia d'orrore. Respirava a scatti, ansimando. Marquis
guard il vice sceriffo e disse, con tono deciso: Non vomitare,
ci siamo capiti?
Johnny Boy annu, con uno spasmo. Linda si domand se non
stesse per svenire. I suoi jeans ampi le impedivano di capire se
avesse dovuto piegare le ginocchia per stare in piedi. Spinse verso
di lui una sedia con le rotelle, e lui ci si lasci cadere sopra.
Marquis approv con un cenno del capo.
Aveva avuto un rapporto sessuale, disse.
Stupro?, disse Linda.
Difficile dirlo. Anche in un rapporto consensuale possono esserci
lacerazioni dei tessuti, e perdite di sangue. Qui abbiamo entrambe
le cose. Non  chiaro, per, se il sesso sia stato forzato.
Johnny Boy, scosso da un conato di vomito, si chin sul secchio
dell'immondizia.
Oh, Signore, disse Marquis.
Tracce di sperma?, disse Mick.
Niente di niente. Nessun DNA. Le abrasioni sul corpo sono
tutte post mortem. Probabilmente quando  caduta lungo
il pendio.
 possibile che l'abbiano uccisa e poi portata lass?, disse Mick.
C' sempre la possibilit, disse Marquis. Ma ne dubito. Le
ferite post-mortem risalgono a poco dopo il decesso. La mia ipotesi
migliore  che sia morta su quella cresta, prima, durante o dopo il rapporto sessuale.
Johnny Boy ebbe un altro conato. Linda gli mise il secchio in
grembo e spinse la sedia nel corridoio. Quando torn dentro,
Marquis aveva scoperto le mani della morta. Mick stava esaminando
le unghie: due rotte, una scheggiata, tutte le altre intatte.
Niente cellule epiteliali sotto le unghie, disse Marquis.
Forse conosceva chi l'ha uccisa, disse Linda.
Oppure l'assassino portava le maniche lunghe, disse Mick.
Qualcos'altro?, disse Marquis. Devo sbrigare qualche pratica
e dare una pulita.
No, disse Linda. Grazie per avere trovato del tempo per noi.
Marquis annu solennemente e Mick si domand se per le
espressioni pi serie si esercitasse allo specchio.
Solo una cosa, disse Mick. Se potesse tenere per s la storia
del sesso, forse ci sarebbe d'aiuto.
Io tengo sempre tutto per me, disse Marquis.
Mick e Linda uscirono. Nel parcheggio, videro Johnny Boy
che si reggeva lo stomaco appoggiato all'auto della polizia, bianco
come uno straccio. Linda chiese al fratello di raggiungerli in
ufficio.
No, grazie, disse lui. Occupati di Johnny Boy. Che gli prende?
Avr gi visto dei cadaveri.
Ha paura dei fantasmi. Crede che l'agenzia sia infestata.
Ma la gente mica muore l.
Gliel'ho spiegato, ma  inutile, rispose lei. Che ti ha detto
Barney del Cazzo?
Non era in casa. Sua madre sta bene, per.
Che ti  successo al braccio? Davvero, dico.
Te l'ho detto,  stato un mulo. Non vale la pena parlarne.
Dei Mullins.
Quali?
Quelli di Little Perry Road, nella conca.
Siamo cugini alla lontana.
S, lo sapevo, disse lui.
Col cazzo che lo sapevi.
Sotto le armi avevo accesso a ogni genere di informazioni.
Un giorno ho dato un'occhiata al nostro albero genealogico. Mi
 arrivata addosso una palata di merda.
Linda rise, un'eruzione spontanea, come se fosse esploso un
palloncino d'acqua inzuppandoli di allegria. Mick sogghign, rivolto
alla sorella. Lei non rideva abbastanza. Lui ricord, da ragazzi,
le giornate intere passate a tirarle fuori una risatina. Lei
rideva ancora allo stesso modo, uno scoppio improvviso. Le migliorava
l'umore per un attimo, ma dopo si induriva ancora di
pi, come se dovesse compensare quella vulnerabilit per chiss quale rendiconto.
Come sta Peggy?, domand.
Tu stanne fuori.
Mick sal sul pick-up e si allontan. Linda lo guard, e si domand se si fosse spinta troppo oltre.
...
.
...
Capitolo 8.
...
.
...
Johnny Boy era nell'auto di servizio, dopo essersi ripreso quasi
del tutto dagli attacchi di nausea. Tra i cadaveri, i fantasmi,
il becchino e quel rompipalle del fratello di Linda, gli serviva il
conforto ghiacciato di una Dr. Pepper. Nel frigobar dell'ufficio
ce n'erano tre bottiglie. Linda sal in macchina.
Hai sentito quello che ha detto Marquis?, gli domand.
La storia del rapporto sessuale?
Gi. Che ne pensi?
Non riesco a parlarne.
Perch sono una donna?
Lui annu e guard fuori dal finestrino. I pali di una rete di
recinzione segnati dalle intemperie gli passarono accanto in un
lampo, come una macchia grigia che gli ricord i fantasmi. Torn
a guardare il parabrezza e si concentr su una grossa nube
sopra la collina.
Noi siamo poliziotti di professione, Johnny Boy. Faresti meglio
a ricordartelo. Se dobbiamo parlare di un uomo col pisello
staccato con un morso da un serpente a sonagli, ne palliamo.
Linda premette l'acceleratore a tavoletta e il SUV scatt in
avanti come scagliato da una fionda. Sorrise tra s. Johnny Boy
non sopportava la velocit se non era lui al volante, una specie
di mania di controllo, secondo lei. Si aggrapp alla maniglia sopra
allo sportello. Davanti a loro si allungava un quarto di miglio
di asfalto fresco e Johnny Boy si ritrov schiacciato contro
il sedile, col viso contratto in una smorfia. Arrivarono ai confini
della citt e poi all'ufficio dello sceriffo. Nel parcheggio c'era
un'auto che Linda non riconobbe, una Lexus con la targa della contea di Fayette.
La conosci quella macchina?, gli domand.
No.
 quello stronzo di Conrad Knox.
Quello del carbone?
Gi, disse lei. Mi odia.
E io odio la sua auto. Una Lexus non  altro che una Toyota
che pensa che la sua merda non puzzi.
Stavano ancora ridendo quando entrarono nell'ufficio e trovarono
Knox seduto alla scrivania di Linda, che scriveva un messaggio
al cellulare. Indossava l'uniforme d'ordinanza del politico
che prova a spacciarsi per l'uomo del popolo a una festa
dell'Associazione Combattenti e Reduci. Accanto a lui c'era un
giovane sconosciuto in pantaloni cachi nuovi con le tasche chiuse
con la zip sulle cosce, anfibi tattici adatti alla citt e un giubbotto
sportivo nero. Appesa a una cintura sottile aveva una fondina
con una Glock e due caricatori di scorta. Johnny Boy fece
un mezzo passo indietro, contento di non essere lui lo sceriffo.
Questo  il mio ufficio, signor Knox, disse Linda. E quella
 la mia scrivania.
Senza levare gli occhi dal minuscolo schermo del telefono, lui
alz un dito per dire, nel linguaggio universale: Aspetti. Tocc
il tasto Invia, si alz e porse la mano a Linda, con un sorriso
ampio che si allungava sul viso come se glielo avessero spillato
alla testa. Johnny Boy non lo degn di uno sguardo.
Lieto di rivederla, sceriffo, disse.
Lei annu, stringendogli la mano. Abituata da tempo ai modi
degli uomini, si esercitava ogni giorno per rafforzare la stretta.
Ovviamente, Knox cominci subito a strizzarle la mano per
dimostrare la sua virilit. Linda ricambi la stretta, sentendo i
muscoli dell'avambraccio che si tendevano. Lui allent la presa,
succube come un cane che si mette a pancia all'aria, e lei cap
che se l'era legata al dito.
Signor Knox, disse. Deve fare una denuncia?
Oh, no, disse lui, con una risata fasulla. Volevo presentarle
di persona il suo nuovo uomo. L'agente speciale Wilson dell'FBI
l'assister nell'indagine per omicidio.
Non mi sembra di avere chiesto assistenza.
 un favore reso alla contea, disse lui.
Mi basta il mio vice.
Se accetta Wilson far lei un favore a me.
Non sono un politico, signor Knox. Gli scambi di favori non sono roba mia.
Me l'avevano detto che era furba, disse. Comunque, le elezioni
si avvicinano e qualche amico in pi non pu certo farle male.
Amici come Wilson?
Amici come me, disse.
Linda aspett, sapendo che Knox prima o poi avrebbe colmato
il silenzio. In media, gli uomini tendevano a interrompere
una donna dopo otto secondi. Se una donna non parlava, la
maggior parte degli uomini non resisteva quattro secondi, secondo
certi studiosi di sociologia provvisti di fondi pubblici e di
un cronometro.
Essere indipendenti, disse Knox,  un'ottima cosa. Necessaria,
per un poliziotto. Lo capisco. Ma deve capire che abbiamo
lo stesso obiettivo. Rendere la contea pi sicura per i cittadini
rispettosi della legge.
Quali sono le qualifiche del signor Wilson?
Servizio militare. Primo del suo corso all'accademia dell'FBI.
Sei mesi al Pentagono. Ed  di queste parti.
Non ho n una scrivania n un veicolo per lui.
Questi problemi di budget sono una di quelle cose per cui
un amico come me potrebbe esserle utile, in futuro. Lui non ha
bisogno di una scrivania, vero Wilson?
No, signore, disse Wilson. Un tavolo infilato in un angolo
va benissimo. A Washington lavoravo nello stanzino delle scope.
 flessibile, come vede, disse Knox.
Qui non abbiamo nemmeno lo stanzino delle scope, disse
Linda. Ma ho capito. Ha indagato su molti omicidi, al Pentagono?
No, signora, disse Wilson.
Sar il suo primo omicidio, disse Knox. Un uomo deve pur
cominciare da qualche parte. E anche una donna, se  per questo.
Se ne  capace.
Le rivolse uno sguardo piccato e usc dall'ufficio con l'aria
di chi aveva gi perso abbastanza tempo, un uomo con le mani
in pasta ovunque, superbo come un gallo che pensa che il sole
sorga per sentirlo cantare. Linda sent la porta d'ingresso che
si apriva e si chiudeva, e i passi boriosi di Knox che attraversava
il parcheggio.
A guardarlo gli avresti dato vent'anni, ma se Knox diceva il vero
Wilson doveva essere pi anziano. Quelli come lui per erano
falsi come una banconota da tre dollari. Linda us la tecnica
di respiro profondo che avrebbe dovuto calmarla, ma non funzion
granch. Fece il giro della scrivania e guard fisso Wilson,
sperando che se avesse taciuto abbastanza a lungo se ne sarebbe
andato.
Di dove sei?, domand Johnny Boy.
Della contea di Haldeman, disse Wilson.
Ho giocato a football contro di voi, al liceo. I Leopards, giusto?
No, io sono andato alla Breck.
Johnny Boy lanci un'occhiata a Linda, con l'espressione di
chi si  infilato nell'ortica coi pantaloni corti. Lei fece un cenno
verso la porta con la testa e Johnny Boy scomparve.
Tanto perch lei lo sappia, disse Wilson. Non ho chiesto
io questo incarico.
Che gliene importa a Knox?
Un suo contatto locale, mi hanno detto.
Tu devi riferire a lui?
Il suo silenzio teso indicava di s, come il lento rossore che gli
tinse il collo e poi sal al viso. A Linda ricord quei pulcini colorati
che a Pasqua vendevano per pochi centesimi. Alla fine del
mese erano tutti morti, avvelenati dal colore.
Sei il mio primo agente dell'FBI, disse. Che cosa vuoi?
Il suo rapporto.
Linda apr uno schedario e un fascicolo. Wilson prese il rapporto,
come fosse l'uovo di un uccello raro.
Appena finito, disse Linda, riportalo.
Dove dovrei leggerlo?
Dove vuoi, ma non devi portarlo fuori dalla stazione e non
puoi fare copie. Eviterei la scrivania del mio vice. Sembra che
tu non gli piaccia. Perch, poi?
Il mio liceo non aveva una squadra di football. Troppo piccolo.
Lei annu, pensando che gli uomini non superavano mai l'ossessione
infantile per lo sport. A Morehead c'erano certi tipi coi
capelli grigi che si ritrovavano al negozio di liquori per farsi qualche
birra e scambiarsi i ricordi dei giorni di gloria del liceo. Ogni
volta che entrava un cliente si voltavano tutti insieme, sperando
che fosse qualcuno che si ricordava di loro.
...
.
...
Capitolo 9.
...
.
...
Il sole al mattino si trascin su per la collina e oltre la cresta, innescando
gli uccelli a iniziare coi loro richiami territoriali. Mick
non aveva mal di testa o nausea, e non si sentiva nemmeno stanco.
Si gir per dormire un altro po', ma una volta sveglio rimase
cos, vigile. Pens a Peggy e cerc di levarsela dalla testa con
la forza, uscendo per togliere il fango dagli scarponi con un coltello.
Pens ai bastoncini che usava da bambino per grattare via
la terra dalle Converse alte. Dopo trent'anni, tutto quello che
aveva guadagnato erano scarpe migliori e una maniera pi efficace per pulirle.
Si vest e scese dalla cresta. Arrivato alla strada asfaltata si diresse
a ovest. Nonnie Johnson viveva con la cognata in una conca
che seguiva il corso di un torrente e diventava sempre pi
stretta. C'era un ponte di legno di quercia, coi tronchi che erano
diventati grigi per le intemperie. Dall'altra parte, la strada finiva
in un prato ben tenuto. Un cane usc dalla casa abbaiando,
per avvisare gli occupanti della presenza di un intruso e intimare
a Mick di non scendere dal pick-up. Mick abbass il finestrino e rimase in attesa.
La zanzariera si apr e usc un uomo con una calibro 38 a canna
lunga, puntata leggermente verso il basso. Un rapido scatto
del polso e sarebbe arrivata all'altezza di Mick.
Mi dispiace davvero per quello che  successo, disse Mick.
Sono il figlio di Jimmy Hardin, Mick.
L'uomo abbass la pistola un altro po' e si avvicin al pick-up,
senza mai allontanare il suo sguardo torvo dal volto di Mick.
Non ti ho mai visto da queste parti, disse.
Ero all'estero. Nell'esercito.
Iraq?
Mick annu.
Nel deserto fa davvero caldo come dicono?
S, disse Mick. Ho sudato anche l'acqua del battesimo.
Ora sei fuori?
In licenza. Mia sorella mi ha chiesto di venire qui.  lo sceriffo.
E cosa vuole?
Be', disse Mick. In un caso come questo, qualcuno deve
parlare con la famiglia.
Lo hanno gi fatto.
Quegli stronzi della statale stanno col fiato sul collo a mia
sorella. Se non parlate con me, si faranno fare un mandato e dovrete
andare al posto di polizia in citt.
L'uomo sput un grumo di tabacco per terra. Una mosca verde
scese in picchiata come se si aspettasse chiss quale spuntino.
Delusa dal tabacco se ne and subito. Mick apr lo sportello del pick-up.
Non sono armato, disse. Quella pistola non ti serve.
Non  per te, disse l'uomo. Chiunque abbia ucciso Nonnie potrebbe tornare.
Mi sembra sensato.
Adesso che era sceso dal pick-up, per levargli la pistola dalle mani gli sarebbero bastati due secondi.
Nonnie era tua zia?, disse, con tono gentile.
E tu come lo sai?
Ho tirato a indovinare. Pensi che potrei parlare un attimo con tua madre?
L'uomo spost la pistola sul fianco con la stessa indifferenza
con cui poteva portare una borsa e accenn con la testa alla casa.
Mick sal i gradini. Erano nuovi, pitturati di grigio. Anche la
zanzariera era nuova. Qualcuno si prendeva cura di quel posto.
Nella stanza sul davanti c'erano un vecchio divano dai grossi
braccioli piatti, rivestito di broccato ormai consunto, tre sedie e
una tv. Un'immagine di Ges coi capelli biondi e gli occhi azzurri
era appesa, tutta sola, a una parete. Su un'altra c'era una mostra
di foto di famiglia - i ragazzi a scuola, e qualche foto in bianco
e nero di persone serie col vestito buono. Una stretta rampa
di scale portava di sopra. L'uomo percorse il corridoio verso
una stanza sul retro da cui Mick sent arrivare delle voci basse.
Una donna usc dalla cucina. Era sulla quarantina, robusta,
con un vestito ampio e le pantofole, e i capelli lunghi tirati indietro con un fermacapelli.
Hai fame?, domand. I ragazzi hanno finito le uova ma se
vuoi c' un po' di focaccia.
No, grazie, signora Johnson, disse Mick.
Chiamami Lee Ann, disse lei. Sei un Hardin, hai detto?
Mick annu.
Vi conosco. Assent, in segno di approvazione per la famiglia
di Mick. Siediti un attimo.
Ogni sedia era consumata a modo suo, differente dalle altre,
con dei segni sullo schienale a diverse altezze. Lui si sedette sul
divano, pensando che fosse riservato agli ospiti. Lee Ann gli port
una tazza di caff.
Grazie, disse. Mi dispiace per sua sorella.
Adesso  con Ges.
Mick soffi sul caff fumante, sapendo che se lo avesse bevuto
si sarebbe scottato la lingua. Le voci nella stanza sul retro si
alzarono di nuovo, stridule come quelle dei venditori ambulanti.
Mi domandavo se potesse dirmi qualcosa, disse Mick. Forse
quello che non vorrebbe far sapere a un estraneo.
Per esempio?
Per esempio chi poteva avercela con Nonnie. O se il figlio
aveva dei problemi con qualcuno, o magari se ce li aveva qualcuno
dei suoi.
Non credo, no.
Lavorava?, disse Mick.
Faceva la cassiera al Dollar General. L non capitano molte
occasioni per cacciarsi nei guai.
Magari un problema col suo capo, o con qualche collega.
No, lei piaceva a tutti. Parlava con tutti.
Nonnie era impicciata con qualcuno? Voglio dire, c'era qualcuno
che veniva a trovarla, cose del genere?
La donna aggiust la manica e tamburell sul bracciolo della
sedia, fissando il pavimento.
No, disse con voce ferma. Non c'era nessuno.
Le voci sul retro si alzarono di nuovo, sovrapponendosi come
in una discussione o per mettere in chiaro qualcosa. Mick
sorseggi il caff, respirando con la bocca per raffreddarlo. La
donna spost lo sguardo da lui al ritratto di Ges, e Mick pens
che doveva essersi esercitata per anni al silenzio.
La porta in fondo al corridoio si apr, lasciando uscire gli ultimi
scambi di una conversazione.
Non abbiamo scelta, disse un uomo.
Puoi farlo solo tu, disse un altro.
Possiamo venire con te.
La porta si chiuse e tre uomini vicino ai trentanni entrarono
nella stanza, due di loro gemelli identici. Mick si alz e fece
un cenno col capo.
Mick, disse.
Wade, rispose il maggiore. Loro sono i miei fratelli, Noel
e Joel.
Uno l'ho gi incontrato, disse Mick, sorridendo. Non sono
sicuro di quale fosse.
Io non sono riuscito a distinguerli finch non hanno fatto
cinque anni, disse Wade.
Io ci riuscivo, invece, disse Lee Ann. Il ciuffo di Joel  due
centimetri pi alto di quello di Noel.
Lo dici sempre, mamma, disse uno dei gemelli.
Mick annu e bevve un altro po' di caff.
Se per voi va bene, disse, posso parlare col figlio di Nonnie?
Frank  abbastanza sconvolto, disse Wade. Quasi non scende
dal letto.
Non fategliene una colpa, disse Mick. Mi sembra abbastanza
normale.
Nah, disse uno dei gemelli. Lui gi di morale lo era gi. 
cos da un paio d'anni.
Per questo viveva qui?, disse Mick.
I fratelli si scambiarono un'occhiata, accigliati. Wade fece un
passo avanti con la voce dura.
Qualcuno ha detto qualcosa su Frankie?, disse.
No, disse Mick. Per noi  una cosa di famiglia. Quando gli
capitava, mio zio diceva che spegneva la luce. A volte non faceva
niente per mesi. Non voleva uscire di casa. Non voleva n
lavarsi n mangiare.
Perdere la madre lo ha falciato come un ciuffo d'erba, disse
Wade.
Vorrei comunque parlargli.
Mick fiss brevemente ogni uomo, poi pos lo sguardo sulla
donna. L'ultima parola spettava a lei.
Potrebbe fargli bene, disse Mick.
Be', disse lei, di sicuro non pu fargli male.
Wade fece un passo di lato e Mick imbocc il corridoio, sentendo
i fratelli che lo seguivano. Diede un colpetto alla porta ed
entr. La stanza era piccola, arredata con un vecchio armadio.
Sul letto c'era un ragazzo raggomitolato in posizione fetale, col
viso nascosto. Indossava un paio di mutande lunghe e una maglietta,
coi piedi sotto a una trapunta.
Frankie, disse Wade. Quest'uomo vuole vederti. La mamma
ha detto che va bene.
Frank rest immobile, in silenzio. L'unica finestra aveva le
tende tirate, con solo una fessura in verticale che lasciava entrare
una scheggia di luce. Da fuori arriv il verso di un cardinale,
allegro come sempre.
Frank, disse Mick. Sto cercando di scoprire cosa  successo
a tua madre.
Se ne vada, disse Frank.
Voglio aiutarti.
Mi lasci in pace.
Frankie si tir la trapunta sulla testa. Mick usc dalla stanza,
ringrazi Lee Ann, salut ogni uomo con un cenno del capo e
se ne and. Fuori, Wade si trattenne accanto al pick-up.
Prende qualche medicina?, domand Mick.
Costano un occhio della testa.
Che ne dite di parlarne con qualcuno? magari uno psicologo.
Non vuole scendere dal letto per mangiare, figuriamoci per
andare in citt. E quella gente non visita a casa.
C' ancora qualcuno che lo fa?
Tu, disse Wade.
Mick guard Wade, passando alla modalit interrogatorio,
tutta la sua attenzione stesa come una tela pronta a catturare
ogni sfumatura.
Tu sai chi potrebbe aver fatto del male a vostra zia?
Wade si diede un'occhiata intorno, nervoso, poi guard la
casa.
Be', disse, non  stato nessuno di noi.
Qualcun altro, allora?
Non capisco perch pensi che possa saperlo.
Mick annu. Wade non aveva risposto alla domanda. Quello,
e il modo in cui evitava il contatto visivo, dicevano molte cose.
Lee Ann aveva fatto lo stesso quando le aveva chiesto se c'era
un uomo nella vita di Nonnie.
Va bene, disse Mick. So che per voi  un brutto momento.
Ci vediamo.
Usc dalla conca e si diresse in citt. Quelle bugie di famiglia
significavano una cosa sola: sapevano chi era l'assassino e
volevano vendicarsi. Arrivato ai margini della citt si ferm e prese
il telefono dal cassetto del cruscotto. C'erano tre chiamate perse
del suo comandante in Germania, che l'ultima volta aveva lasciato
un messaggio in segreteria. Lui lo ignor, preferendo non
ascoltare il solito promemoria del colonnello Whitaker secondo
cui Mick aveva oltrepassato ogni limite di una licenza per motivi
familiari. Chiam sua sorella.
Sono io, disse. Devo aggiornarti. Ma non intendo venire
in ufficio.
Che ne dici della prigione?
Non  il mio posto preferito.
Stavolta forse ci verrai volentieri, disse Linda. Abbiamo in
custodia qualcuno per l'omicidio di Nonnie.
Lo avete incriminato?
S e no.  stato incriminato, ma non da noi. Lo ha portato
dentro l'FBI. In tutta la faccenda c' qualcosa che non torna.
Va bene. Dammi qualche minuto per mangiare.
Mezz'ora, disse Linda, e riagganci.
Mick si ferm in una stazione di servizio con un'insegna che
diceva Mercoled corn dogs. Mick mangi un barattolo di Wurstel
con dei cracker, lo snack che all'estero gli era mancato di
pi, e bevve una bottiglietta di Ale-8. Era l'unica bibita inventata
nel Kentucky, ed era arrivata sul mercato dopo la Coca-Cola, la
Pepsi, la Seven Up e la Dr. Pepper. Il nome alludeva a questo ritardo
- A Late One - abbreviato poi in Ale-8-One e infine in Ale-8.
Ne compr una seconda bottiglietta, poi un Twinkie, e prosegu verso la prigione.
...
.
...
Capitolo 10.
...
.
...
La prigione era chiusa, e le sue pareti di pietra pi tristi del solito
col parcheggio deserto. Mick telefon a Linda, che lo inform
che la nuova prigione si trovava ora in un ex magazzino per
il tabacco. Ci arriv prima di lei. Una Mercury entr nel parcheggio,
un modello fuori produzione, che per la gente delle colline
costava poco, perch era difficile trovare i ricambi. A quella
mancava un paraurti. Dall'auto scese una coppia di anziani, la
donna con un sacco, l'uomo con un bastone che si era fatto da
solo. Passarono accanto a Mick a testa bassa, vergognandosi di
essere visti mentre andavano a trovare i familiari.
Linda parcheggi il SUV e lo raggiunse. L'uniforme le donava,
e lui si domand se ne avesse pi d'una o se ogni sera stirava
sempre la stessa.
A che serviva una nuova prigione?, disse.
Droga, perlopi. Metanfetamina, ossicodone. Eroina, negli
ultimi tempi.
Eroina?
Gi. Arriva da Detroit.
Quando l'hanno aperto questo posto?
Un paio di mesi fa. A tagliare il nastro c'erano tutti i politici
di Frankfort. Hanno detto che  la prigione pi bella che abbiano
mai costruito.
Quella vecchia era troppo affollata?
Eh, s. Il pi delle volte le celle ospitavano il doppio dei detenuti.
Nel fine settimana servivano quattro guardie per ogni
sezione. Non c'era spazio nemmeno per posare i piedi a terra.
E allora perch chiuderla? Potevano usarla per gli ubriachi.
Soldi, disse Linda.
Costava troppo mantenerla?
No, l'hanno venduta per tre milioni di dollari. Il college vuole
aprirci una succursale.
Mick annu. Era tipico di quello stato aprire una scuola in un
edificio senza finestre, senza un po' di terreno intorno, e senza
bagni privati. Uno degli obiettivi del governo locale era offrire
un'istruzione agli ex detenuti, ma lui non riusciva a immaginare
qualcuno che volesse seguire dei corsi nello stesso edificio dove
aveva scontato la pena.
Perch i federali si occupano del tuo caso?, le domand.
E chi lo sa.  solo uno, un incarico temporaneo. Johnny Boy
gi non lo sopporta.
Chi abbiamo in prigione?
Tanner Curtis.
L'Adottato?
Linda annu.
Tanner Curtis aveva quasi trent'anni. I suoi genitori avevano
provato ad avere un bambino per dodici, poi avevano adottato
Tanner tramite un'agenzia di Lexington. Al suo arrivo ne
aveva parlato il giornale perch era la prima adozione nella storia
della contea. Timido e silenzioso, Tanner era apprezzato come
persona ma non era mai stato accettato. In una cultura per
la quale i legami di sangue contavano pi di ogni altra cosa, la
comunit non si era mai fidata di lui. Tutta la contea lo chiamava
l'Adottato.
Al telefono, disse Mick, hai detto che c'era qualcosa che
non tornava.
L'FBI  qui da nemmeno due giorni e l'ha gi arrestato. L'unico
di cui nella contea non importa a nessuno.
Che dice Tanner?
Niente, disse lei. Nemmeno una parola. Ecco perch voglio
che ci parli tu con lui.
D'accordo. Ma voglio farlo da solo.
Devo esserci anch'io, o non sar ufficiale.
 questo il punto.
Cio?
Tutto quello che scopro, disse Mick, te lo dir. Allora potrai
entrare. Non preoccuparti, canter come un usignolo.
Non mi piace.
Sopra la collina pi vicina comparve un jet, tracciando una linea
bianca nel cielo azzurro. Era troppo lontano per sentirne il
rumore. Mick si domand se gli animali se ne accorgessero, se
mettesse paura agli uccelli. L'estremit della scia di condensazione
cominci a sfilacciarsi in una frangia di vapore che scendeva
verso la verde e rigogliosa linea degli alberi. Non importava
cosa piaceva o non piaceva a sua sorella. Importava solo che
potesse esprimere la sua opinione. Aspett che imprecasse.
Va bene, disse. E vaffanculo.
Questo  lo spirito giusto, sorellina.
Entrarono nella prigione e superarono i controlli di sicurezza,
compreso uno scanner total body. Uno dei secondini li accompagn
in una stanza per gli interrogatori dove Linda lanci
a Mick un ultimo sguardo di disapprovazione. Lui entr e chiuse
la porta. Quelle stanze erano uguali dappertutto, studiate per
intimidire i sospettati: anguste, con l'aria viziata, un tavolo fissato
al pavimento, un anello imbullonato al tavolo per le manette,
e due sedie. Anche se era nuova, la stanza gi puzzava di sudore.
Gli abiti di Tanner erano appena stirati, e aveva dato il lucido
agli scarponi. Aveva accorciato i capelli con una pettinatura
copiata dalla tv, una leggera sfumatura di lato con un ciuffo
pi lungo in cima. Portava la camicia infilata nei pantaloni e
aveva lucidato anche la fibbia della cintura. Mick pens che era
il modo in cui vestiva un figlio unico a cui volevano molto bene.
Aveva lineamenti decisi, che dovevano venire bene in foto:
una mascella forte, due occhi grandi, gli zigomi alti. Lo avevano
ammanettato.
Mick si sedette e gli offr la Ale-8 e il Twinkie. Tanner allung
una mano, poi esit come un cucciolo che temeva potessero
picchiarlo perch aveva violato delle regole che nemmeno sapeva
esistessero.
Prendili pure, disse Mick. Ho gi mangiato.
Mick usc dalla stanza e trov la sorella che guardava le riprese
dell'interrogatorio. Un apparecchio diverso registrava l'audio
che avrebbero potuto usare in aula. Un po' riluttante, Linda
chiese a un secondino di togliere le manette a Tanner. Mick
torn e guard Tanner finire il Twinkie, poi bere met della bibita.
Aspett che zucchero e caffeina facessero effetto, alzando
leggermente la postura di Tanner, che spalanc gli occhi.
Non sono un poliziotto, disse Mick. Quello che mi dirai
rimane tra noi.
Con gesti lenti e decisi premette un pulsante sulla plancia per
interrompere la registrazione. Si appoggi allo schienale e intrecci
le mani dietro la testa, aprendo il corpo.
La cosa buffa dei Twinkie, disse Mick,  che durano pi di
ogni altro cibo. Nel Maine ce n' uno che ha compiuto quarantacinque
anni.
Ancora incartato?, disse Tanner.
No, lo pensavo anch'io. Lo tengono l e basta. Non sanno
che farsene.
Tanner si lecc il ripieno di crema dalle dita.
Sai perch ti hanno portato qui, vero?, disse Mick. Non sei
messo bene.
Tanner, corrucciato, guard la videocamera montata sulla
parete.
Quella  per proteggerti, disse Mick. Impedisce che i poliziotti
si lascino prendere la mano. Non preoccuparti, io non sono
cos.
Tanner era ansioso e guardingo, una reazione naturale al trovarsi
in carcere. Non sembrava volerlo sfidare, per, e teneva gli
arti sciolti, senza incrociarli sulla difensiva. Mick aspett, cercando
qualche tic nervoso o un gesto delle mani. Tanner non aveva
nulla che lasciasse intendere che era un assassino, e questo significava
o che era un sociopatico oppure che era innocente. O magari
entrambe le cose. Gli brillavano gli occhi, come per un'intelligenza
sopita, un tratto che aveva anche Mick. Sulle colline
la gente imparava presto a nascondere quanto era intelligente.
Tanner, gli disse. Non parlare ti fa apparire colpevole. D
l'impressione che tu stia nascondendo qualcosa. I poliziotti pensano
che si tratti di omicidio. Quasi tutti, nella tua situazione, cominciano
subito a negare tutto. Oppure confessano perch stanno
troppo male. Non dire nulla, per,  peggio.
Tanner fiss la videocamera montata sulla parete e scosse la
testa. Mick si alz e si sbotton la camicia, scoprendo la canottiera
che sollev per mostrare che non indossava un microfono,
poi si avvicin alla videocamera. Guardando l'obiettivo, e
sapendo che sua sorella li stava osservando, si tolse la camicia e
la gett sopra la videocamera. Torn a sedersi al tavolo e lasci
che Tanner valutasse per un paio di minuti la sua promessa di
riservatezza. Era un tempo sufficiente perch ne comprendesse
il significato prima che subentrasse la paranoia e cominciasse
a dubitare della sua sincerit. Tanner alz la mano per mimare
una telefonata.
Niente cellulari, disse Mick. Non mi piacciono.
L'espressione di Tanner era una miscela di fastidio e incredulit.
Mick si alz e vuot le tasche - aveva con s solo il portafoglio
e lo scontrino del pranzo.
L'ho lasciato nel pick-up, disse Mick. La gente si arrabbia
se non rispondi, e ancora di pi se non richiami. Inoltre, c' una
specie di etichetta per telefonare o mandare messaggi che non
riesco a capire.
Lo porti mai con te?, disse Tanner.
S, per lavoro. Il capo me lo faceva portare, ma adesso non
lavoro pi.
Dove lavoravi?
Nell'esercito.
Sei andato via?
S e no, disse Mick. Tecnicamente sono assente senza permesso
da sei giorni. E ti sarei molto grato se te lo tenessi per te.
Mick fece un piccolo cenno del capo e poi distolse in fretta lo
sguardo, come se avesse paura di aver detto troppo. La tensione
iniziale si era allentata. Mick aveva rivelato dei dettagli personali
per stabilire un contatto. Adesso erano due uomini nello stesso
spazio angusto, non sullo stesso piano, ma certo meno distanti
di prima. Per via dei pannelli acustici che amplificavano i rumori,
Mick teneva la voce bassa e il tono regolare.
Tre notti fa, a Choctaw, hanno ucciso una donna. L'FBI pensa
che sia stato tu. Quella gente non perde tempo. Io posso aiutarti.
Perch?
Be', in realt sto aiutando mia sorella.  lo sceriffo, e non le
va che i federali cerchino di farle le scarpe. Tu la conoscevi Nonnie
Johnson?
Sapevo chi era. Sono andato a scuola con dei suoi parenti.
Eri a Choctaw la notte scorsa?
No.
Se vogliamo che funzioni, ho bisogno che mi dica dov'eri.
Non posso. Non voglio.
Ok, disse Mick. Allora che ne dici di spiegarmi perch non
puoi? Sono sicuro che c' una buona ragione.
 cos.
Sei single, vero?
Tanner annu, stringendo le palpebre in un modo che Mick
interpret come un segno di maggiore diffidenza. La domanda
aveva toccato un punto nevralgico.
C' un motivo per cui te lo chiedo, disse Mick. In realt non
me ne importa. Le donne sposate, per, non vogliono che i mariti
sappiano se li tradiscono.  questo che stavi facendo? Eri da
qualche parte a fare il galletto con la moglie di qualcuno? L'unica
cosa di cui devi preoccuparti  se era sposata con l'uomo che
hai davanti. Mia moglie, per, be', forse adesso  incinta di un
altro. E credo proprio che non sia tu.
Come?
Ho detto, mia moglie ...
Ti ho sentito. Perch me lo racconti?
Vuoi la verit?, disse Mick.
Tanner annu.
Cos ti fiderai di me, disse Mick.
Per questo mi hai dato da mangiare?
In parte s, in parte perch so come si mangia in prigione.
Da schifo, e per giunta troppo salato.
Segu un lungo silenzio, con Tanner che guardava nel vuoto
e faceva una serie di smorfie, mentre rifletteva. Per due volte
fece per dire qualcosa e si ferm, come se una fune invisibile
gli stringesse le mascelle. Scosse la testa. Giocherell con le dita
e le fece scrocchiare. Quando con un sospiro si chin in avanti,
Mick seppe che Tanner si era deciso a parlare.
Dieci minuti dopo, Mick usc dalla stanza degli interrogatori.
Linda gli and incontro nel corridoio, non proprio sbilenca, ma
sulla strada giusta per diventarlo. Era cos tesa che sotto l'uniforme
sembrava indossare i paraspalle da football.
Ti ha detto qualcosa?, disse lei.
S.
Sar meglio che ne sia valsa la pena, disse. Ho il secondino
su per il culo che neanche un razzo.
Bella immagine.
Non fare il furbo. Tu l dentro da solo, e senza registrare
niente. Quello rompe i coglioni con la nuova struttura e il protocollo.
Il modo in cui l'ha detto mi ha fatto saltare anche l'ultimo
nervo: pro-to-col-lo, come un bambino con una parola appena
imparata.
Andiamo via di qui, disse Mick. Ho molte cose da dirti. E
non nel tuo ufficio.
Alla capanna del nonno non ci vengo.
A casa tua, allora.
Si allontan prima che potesse obiettare, e sent che gli urlava
dietro, esasperata. Uscito, sal sul pick-up e part.
...
.
...
Capitolo 11.
...
.
...
Linda abitava ancora nella casa in cui era cresciuta, dopo averla
ereditata dalla loro madre diversi anni prima. Era nel centro della
cittadina, nel tratto senza uscita di Lyons Avenue. Mick parcheggi
sulla strada e aspett. Da ragazzo ci era andato, ogni tanto,
ma aveva sempre sofferto il risentimento che la madre lasciava
traspirare come una leggera febbre. Per lei, che non aveva fratelli
e solo qualche zio acquisito, i maschi erano creature misteriose,
rumorose e turbolente. Mick aveva confermato quell'opinione.
Lei si era dunque concentrata su Linda nella speranza
che rigettasse le tradizioni di famiglia, sposasse qualcuno migliore
di loro e si trasferisse a Lexington ma sua sorella l'aveva sfidata
su ogni cosa, deludendola cos tanto che era morta giovane.
Linda imbocc il vialetto col SUV e si ferm davanti alla serranda
del garage. Il SUV era cos largo che scendere era complicato.
Dopo essersi destreggiata tra i bidoni dell'immondizia, tre
rastrelli arrugginiti e una carriola con la ruota sgonfia, apr la
zanzariera di alluminio e poi la porta di legno della cucina. Mick
la segu all'interno. Erano sempre entrati in casa da l. L'ingresso
principale era riservato al pastore, alle visite formali e ai ragazzini a Halloween.
La cucina aveva mantenuto i pensili originali, in legno di pino
pieno di nodi con lunghi cardini affusolati. I ripiani erano in formica,
bianchi con un motivo a incastro di boomerang color giallo
chiaro. Sul pavimento c'era ancora il vecchio linoleum, sbiadito
a forza di seguire sempre gli stessi percorsi tra lavabo, stufa
e frigorifero. A un chiodo era appeso un calendario di cinque
anni prima, con sotto altri calendari ancora pi vecchi, un'abitudine
della madre. Col passare degli anni era stata sempre pi
ossessionata dal tempo: in casa c'erano nove orologi, undici calendari
e tre timer da cucina. Fuori da ogni finestra c'era un termometro,
a riprova dell'altra sua ossessione. Mick ricordava telefonate
in cui lei ogni tanto si interrompeva per aggiornarlo
sul clima e la temperatura. Lui evitava di sottolineare l'ovvio, e
cio che non faceva alcuna differenza, in entrambi i casi, per una
donna che non usciva di casa da quattro anni.
Segu Linda nella stanza principale, dominata da una gigantesca
smart tv. Tutto il resto era immutato: lo stesso divano pulcioso,
la poltrona, i grossi tavolini con enormi lampade orribili.
Mick ricord di quando spingeva un'automobilina giocattolo
lungo il perimetro del tappeto. In origine aveva una frangia
bianca tutto intorno, ma la madre l'aveva tagliata.
Mi piace come hai ristrutturato questo posto, disse, sedendosi
scomposto all'estremit del divano.
Gi, gi, gi. Pensavo di sposarmi e venderlo, o che mio marito
avesse dei mobili suoi. A volte mi sembra di non avere gusto per l'arredamento.
Ma s che ce l'hai. Lo stesso della mamma.
Risero insieme, e tutti quegli anni scomparvero. Erano di nuovo
due bambini che ridacchiavano per una battuta che capivano solo loro.
Era sempre cos pronta a giudicare gli altri, disse Linda. Il
gusto ce l'hanno solo in bocca. Gliel'avr sentito dire mille volte.
Soprattutto per chi teneva quella roba in giardino, i fenicotteri,
i girasoli di plastica, gli gnomi.
Le decorazioni sotto le feste per andavano bene. Non ho
buttato nemmeno quelle. Undici scatoloni per Natale, cinque
per Pasqua, dodici per tutto il resto. La festa della bandiera, il
Ringraziamento, il Quattro Luglio.
E il Giorno della Marmotta?, disse lui.
Tu e i tuoi animali, disse Linda. Come va il morso?
Dovrei cambiare la medicazione, ma sto bene.
Tra loro scese di colpo il silenzio, interrotto solo dal ticchettare
di tutti quegli orologi. Mick si domand come sarebbe stata
la sua vita se suo padre fosse sopravvissuto, se anche lui fosse
cresciuto l. Probabilmente avrebbe preso in gestione una concessionaria
o un supermercato, e sarebbe finito a rammaricarsi
di tutta la sua vita, il lavoro, la citt, la moglie, il desiderio insoddisfatto
di andarsene. Comunque anche adesso si rammaricava
di quasi tutto.
Ok, disse lei. Che mi dici dell'Adottato?
Che  innocente.
Te l'ha detto lui?
Ha un alibi. Ma non vuole parlare, e non parler nemmeno
io. Te lo dir solo in via ufficiosa.
Non mi piace, disse lei.
No, non  bello, ma  cos.
Non  quello che avevo in mente.
Mi hai dato carta bianca.
Il suo alibi regge?
S, disse. Puoi stare tranquilla.
Puoi confermare l'alibi?
Forse. Ma ci vorr un po'.
Lei and in cucina, riemp due bicchieri con acqua di rubinetto
e li riport indietro. Quello di Mick era di vetro smerigliato,
con il profilo del Kentucky e alcune attrazioni dello stato. Le
uniche nelle colline erano le grotte del Carter Caves Park e le
rapide del Big Sandy.
Ok, disse Linda. In via ufficiosa, e non lo dir a nessuno.
Hai la mia parola.
La sera in cui  morta Nonnie, Tanner era a Lexington in
un locale gay.
E che cazzo!
Ha smesso di lavorare presto,  tornato a casa e si  fatto la
doccia. Si  cambiato ed  andato in citt in macchina.  rimasto
seduto fuori dal locale per due ore, cercando di trovare il coraggio
di entrare. Poi si  trattenuto un'ora e mezza.  uscito,
si  fermato da Arby's e poi a una stazione di servizio.  tornato
a casa verso mezzanotte.
Tu gli credi?, disse lei. Io no. Non sembra per niente gay.
Non ne era sicuro, ma pensava di esserlo. Ha provato due
volte con Grindr. La prima volta il tizio non si  presentato. La
seconda volta lui  andato fino a Flemingsburg, dove lo hanno
derubato. Parliamo di un anno fa. Sabato  andato a Lexington.
Ha capito se  davvero gay?
Non proprio. Non  sicuro, a ogni modo. Ed  per questo
che gli credo. Per tutto il tempo si  sentito un estraneo. Quella
era gente di Lexington. Di una grande citt. Non era il suo posto,
e lui lo sapeva. Ha avvicinato tre uomini che lo hanno rimbalzato.
Ha detto di essersi sentito peggio che mai, e che  tornato
a casa depresso.
Mick bevve mezzo bicchiere d'acqua.
Qui, a Morehead, continu, Tanner non pu permettersi
che qualcuno sappia chi . L, invece, lo hanno escluso perch
 di qui. Come alibi  troppo personale per essere inventato.
Troppo doloroso per confessarlo. Io gli credo.
Forse non  successo sabato sera.
Ci ho pensato. Alla stazione di servizio e da Arby's, per, ha
pagato con la carta di credito. Ci vuole un attimo a controllare,
ma in pratica  tutto quello che possiamo verificare. Al locale
non c'erano telecamere di sicurezza. Il personale non parla dei
clienti. Se credi che l'omert tra poliziotti sia difficile da penetrare,
aspetta di vedere quella tra gay. Loro rischiano molto di pi.
Porca puttana, disse Linda. Porca di quella gran troia sfondata.
Mick annu, guardandosi di nuovo intorno. Le pesanti tende
della madre arrivavano fino a terra, con in cima una spessa balza
che nascondeva le staffe e il bastone. Quella stanza gli era sempre
sembrata piccola, soffocata com'era dai tessuti.
Come sei riuscito a farti dire tutto?, disse Linda.
Sono i fondamentali degli interrogatori. Qualcosa da mangiare,
da bere, qualche piccolo segreto. Hai perquisito casa sua?
S, non ho trovato un cazzo di niente. C'era un tavolino
subito dopo la porta con sopra sei riviste. Playboy proprio in
cima, poi Maxim. In fondo, addirittura due vecchi numeri di
Penthouse. Mi  sembrato strano. Adesso invece mette solo tristezza.
Potrebbe andargli peggio, disse Mick. Almeno non abita
con gli orologi di sua madre.
Ah-ah-ah. Comunque, ho tolto il cuc dall'orologio a cuc.
La porta si apre, ma non viene fuori niente.
 la storia della mia vita.
Lei rise e lui fu contento di s, come il bambino che la intratteneva
nella vecchia capanna. I grandi non sapevano parlare a
una ragazza, sapevano solo regalarle cose. Mick immagin di
avere imparato anche quello. Aveva sposato Peggy anche perch
lei lo trovava divertente e non chiedeva mai molto. Lui, come
risultato, le aveva dato tutto.
Ho parlato con la famiglia di Nonnie, disse. Sanno pi di
quanto lascino credere.
Tipo?
Nonnie era impicciata con un uomo.
Non vogliono dire chi?
Non vogliono nemmeno confermarlo.
Ma tu pensi di s.
Ce l'avevano scritto in fronte. Una tattica classica, per confondermi
e depistarmi. Non lo hanno mai negato apertamente.
Credo che sappiano chi l'ha uccisa. Stanno cercando di convincere
suo figlio a fare qualcosa.
Frankie?, disse lei. Non farebbe del male a una mosca.
Credo che sia clinicamente depresso.  pi probabile che spari
a se stesso che a qualcun altro.
E questo dove ci porta?
Hai detto che il cadavere l'ha trovato il vecchio Tucker?
S, disse lei. Cercava ginseng.
Be', adesso vado da lui.
E Barney del Cazzo?
Forse  stato lui, e forse  per questo che si nasconde.
Linda si alz e si mise a camminare in uno stretto cerchio,
un'abitudine che aveva dall'infanzia per sfogare la frustrazione.
Mick sapeva che poi avrebbe sistemato qualcosa fuori posto, che
vedeva solo lei. Infatti and a sistemare le tende, sollevando una
nuvola di polvere che poi si pos lentamente a terra.
Mi sa che devo rilasciare Tanner, disse lei. Il tizio dell'FBI
si incazzer di brutto.
Te ne importa?
Veramente no, ma forse dovrebbe. Quello stronzo di Conrad
Knox vuole darmi dei soldi per la campagna.
Ti vuoi candidare?
Non lo so. Questo lavoro mi piace.
Mick annu, domandandosi come fossero finiti entrambi a fare
i tutori dell'ordine. Erano i primi della loro famiglia. Forse era
il desiderio di un po' di equilibrio, dopo un'infanzia sconnessa.
Bello il televisore, disse Mick. Hai fatto qualche altro cambiamento?
Ho tolto le fotografie nel corridoio. Mi  sempre sembrato
strano, mettere tutte le foto di famiglia nell'unico punto della
casa dove non c' luce.
Mick si alz e diede un'occhiata lungo il corridoio. Malgrado
la penombra riusc a distinguere una serie di segni pi chiari,
dove quelle foto erano rimaste appese per anni. La carta da
parati si era ingiallita tutto intorno. Era come guardare una galleria
di ritratti fantasma.
Attravers la cucina fino alla porta. Linda lo segu.
Devo dirti una cosa, gli disse.
Mick annu, immaginando che riguardasse Peggy.
Mi hanno telefonato, disse lei. Ha detto di essere un aiutante
di guarnigione, qualunque cosa sia.
L'assistente del comandante.
Voleva sapere se ti avevo visto. Gli ho detto che eri in Germania.
Che non ti vedevo da primavera.
Bene, disse.
Sei nei guai?
Non ancora.
Non ti ci vedo a commettere un reato.
La mia licenza  finita. Quindi sono assente senza permesso.
 perch mi stai aiutando?
No, disse lui. Dipende da Peggy, non da te.
Usc, e Linda port il bicchiere vuoto in cucina. Suo fratello
era sempre stato un tipo riservato, mai per sulle questioni
di famiglia. La sua reticenza nei confronti di Peggy la preoccupava.
A Linda veniva in mente solo un motivo che giustificasse
un simile turbamento e la decisione di fermarsi nella capanna,
e non voleva pensare alle implicazioni del loro matrimonio.
...
.
...
Capitolo 12.
...
.
...
L'auto puzzava di fast food rancido. Il cruscotto era striato di
macchie d'unto, e perfino il volante era scivoloso. Era da mezzogiorno
che Vernon e il compare stavano parcheggiati su un
fazzoletto di terra ai piedi di una collina, con l'auto nascosta dietro
a una fila di pini. Avevano controllato altre due case, per assicurarsi
che il loro bersaglio non fosse andato da qualche parente.
Adesso erano finiti in quel bosco. A Vernon non piaceva.
Era uno di citt, lui. Gli piacevano le luci dei lampioni, le insegne,
i marciapiedi. L'odore dei gas di scarico era meglio di quello
della terra che entrava dal finestrino. Ai piedi voleva qualcosa
di meglio di quei mocassini coi calzini traslucidi. Moriva dalla
voglia di fare due chiacchiere.
Prima di allora, Vernon aveva lavorato con un tizio che parlava
in maniera compulsiva, esprimendo opinioni su donne, armi,
sport, televisori, automobili, film e vestiti. Le sue affermazioni,
prima inflessibili, cambiavano in fretta e in pochi minuti si
contraddicevano a ogni nuova frase pronunciata con lo stesso fervore
dell'ultima. Vernon non riusciva mai ad aprire bocca. Una volta,
per nove ore di interstatale, il suo compare aveva discusso su quale
fosse il miglior fast food tra Arby's, McDonald's, Burger King,
Taco Bell o KFC. Quel ragazzo in pratica parlava da solo, e sottoline
pregi e difetti finch non fin tutto a pari merito. Vernon si
era limitato a un grugnito di assenso. Due minuti dopo, il compare
aveva imprecato, perch si era scordato di Chipotle!
Quello nuovo, Freddie, parlava di rado, e comunicava usando
parole semplici come sigarette, pisciare o mangiare. Pi
che altro si faceva ruotare tra le dita, come un bastone da majorette
in miniatura, un coltellino. Vernon si scopr a domandarsi
se quel silenzio significasse che poteva scattare da un momento
all'altro e sventrarlo come un maiale proprio l, sul sedile dell'auto.
Questo, di conseguenza, lo port a interrogarsi su quale lato
dell'auto fosse il pi sicuro. Sedere al volante offriva una protezione
migliore. Quanto meno, Freddie avrebbe avuto bisogno
di maggiore precisione. Vernon si era dunque chinato in avanti,
fino a stare praticamente ingobbito sul volante. Gli faceva male
l'osso sacro. Peggio ancora, cominciava a sentirsi uno stupido.
Aveva freddo, si annoiava, e tanto per non farsi mancare niente
aveva un socio silenzioso.
Cosa sappiamo di questo tizio?, disse Vernon.
Freddie guard dal finestrino per qualche minuto.
 uno che beve, disse, alla fine.
Non abita con la moglie, disse Vernon. Magari vuol dire
qualcosa.
Freddie alz le spalle. Fantastico, pens Vernon.
Da fuori arriv un forte rumore di foglie spostate. Vernon
port d'istinto la mano alla pistola, ricordandosi quello che sapeva
degli orsi: non sparargli in testa, o il proiettile rimbalzer.
Corri lungo un pendio verso il basso, perch gli orsi non ci riescono.
Se ti mette in un angolo, arrampicati su un albero che sia
troppo fragile per un orso, ma come faceva a sapere se un albero
non poteva reggere un orso? Il rumore divenne ancora pi
forte, mentre l'orso si avvicinava. Pens di chiudere il finestrino,
poi decise che se doveva sparare era meglio tenerlo aperto.
Freddie si mosse accanto a lui, guardando fuori dal finestrino col
coltello in una mano e la pistola nell'altra. Il rumore adesso era
molto vicino, un pauroso acciottolio, come una serie di detonazioni,
con l'animale che gli era quasi addosso. Vernon estrasse
la pistola, col cuore in gola, perlustrando la fila degli alberi.
Uno scoiattolo zampett sul terreno coperto di foglie secche e
poi salt su una giovane quercia. Il rumore cess. I due uomini
rimisero a posto le armi.
Stammi a sentire, amico, disse Vernon. L'ultimo con cui
ho lavorato non stava mai zitto. Mi faceva impazzire, ma almeno
passavamo il tempo. Io e te dobbiamo parlare. Non ha senso
agitarsi cos per uno scoiattolo.
Quel tuo compare, disse Freddie. Era alto e magro, ma lento?
Quello che chiamavano Dick Mano Fredda?
Gi.
 morto.
Sul lavoro?
Ho sentito che  successo per una donna.  stato l'unico con
cui ho lavorato, prima di te.
Idem, disse Vernon. Forse lo mettevano sempre con quelli
silenziosi. Furbi. Adesso per siamo noi che lavoriamo insieme.
E dobbiamo parlare. Ci sento gli orsi qui.
Ti parlava mai dei fast food?
Per ore e ore.
Anche con me, disse Freddie. Tra tante cose che diceva
per me n' rimasta in mente una.
E cio?
Che non si sente mai parlare di un fast food italiano.
Fazoli's.
Italiano, s. Fast food, mica tanto. C' un po' da aspettare.
Ma qual  il criterio?, disse Vernon. Se ti servono in due
minuti? In tre?
No,  se c' il drive-through.
Giusto.
Vernon si allontan dal volante, ormai convinto che il suo
nuovo compagno non voleva accoltellarlo. Quel lavoro ti rendeva
paranoico, era una sorta di danno collaterale emotivo che
era meglio ammettere e poi ignorare. Guard la sterrata, sperando
che il bersaglio si facesse vivo prima di sera. Il bosco di notte
gli metteva paura. Immagin che fosse per questo che molti
film parlavano di cose paurose nel bosco: streghe, case infestate,
spiriti e altri mostri.
Ti piacciono i film?, chiese.
Freddie alz le spalle.
A me s, disse Vernon. I miei film preferiti sono quelli con
gli alieni.
Come E. T., per esempio?
No, amico. Quelli che attaccano le astronavi. E a te quali
piacciono?
Le commedie romantiche.
Mi prendi per il culo.
Piacciono alle donne. Se riesci a farti piacere quello che piace
alle donne, rimorchi di pi.
Vernon si pent di avere affrontato quell'argomento. Almeno
con Dick Mano Fredda si poteva parlare decentemente di film.
Prov a pensare a qualcos'altro di cui discutere.
...
.
...
Capitolo 13.
...
.
...
Mick usc da casa di sua sorella e si diresse a est. Il sole era poggiato
sul fianco della collina come se riposasse, e incendiava le
cime degli alberi a ovest. Segu la strada asfaltata, addentrandosi
nelle colline, per poi svoltare su una sterrata che seguiva il torrente
fino a un affluente pi piccolo, e infine saliva su un pendio
ripido che sembrava un canale di scolo per la pioggia pi che
una strada. Fece una curva stretta verso una cresta che si apriva
su una casa circondata dal bosco fitto. L c'era ancora un po' di
sole e lui, per qualche istante, ebbe compassione di quelli che
abitavano nelle conche, dove era gi notte.
Aspett nel pick-up, facendo attenzione ai cani. Chi non era
abituato ai visitatori su veicoli sconosciuti era capacissimo di
accogliere un estraneo con un'arma. Si avvicin un po' di pi e
diede gas, nel caso il vecchio stesse diventando sordo. A scuola
il custode non parlava mai molto, ma era sempre presente, ad
alimentare la grossa caldaia a carbone d'inverno, a pulire una
classe al giorno, o a riparare l'impianto idraulico. Era un uomo
gentile, affabile, e Mick pens che sarebbe stato ancora cos. Aveva
notato che invecchiando gli uomini si addolcivano, mentre le
donne tenevano a indurirsi.
Sent il verso di un cardinale che cercava di attirare l'attenzione
di una femmina color ruggine che volava bassa e in linea retta
verso un cespuglio di more. Stava cercando di ingannare Mick,
portandolo lontano dal nido. La zanzariera si apr e il vecchio
custode usc sulla veranda. Mick rimase sorpreso da quanto era
piccolo, alto poco pi di un metro e mezzo. Si ferm di sbieco
rispetto al bordo della veranda, con una mano nascosta dietro
al corpo. Mick immagin che fosse armato. Abbass il finestrino
del pick-up e si sporse all'esterno.
Salve signor Tucker, mi ricordo di lei, alle elementari. Sono
Mick Hardin. Potrei parlarle un attimo?
Non hai un figlio che ti somiglia tanto?
Sono io.
Tuo padre si chiamava Jimmy?
S, e mio nonno Homer Jack.
Va bene, allora.
Tucker annu e Mick scese dal pick-up. Si avvicin ai gradini
di quercia e si ferm. Con la brezza arriv l'odore del sassofrasso e
Mick ricord che suo nonno ne masticava i rametti come
caramelle. Le foglie erano morbide come pelle di camoscio.
Sono qui per quella donna, a Choctaw.
Sei un poliziotto?, disse Tucker.
No.
Sei parente della morta?
No.
Allora non hai motivo di venire quass.
Mia sorella  lo sceriffo.
L'ho sentito dire, disse Tucker. Ma tu non eri nell'esercito?
Iraq e Afghanistan. E Siria, fino al ritiro.
Fanteria?
All'inizio. Poi coi paracadutisti. Ultimamente nella CID.
Firmerai di nuovo, quando sar il momento?
Forse.
Ci avevo pensato anch'io, disse Tucker.
Ha prestato servizio?
Corea. 108a Divisione aerotrasportata.
Una brutta guerra.
Quando si combatte sono tutte brutte, disse Tucker. Vieni
a sederti in veranda.
Mick sal i gradini e si accomod su una sedia di vimini con lo
schienale bucato. Il cuscino era morbido come un gatto. Tucker
prese una sedia a dondolo, ma non si mise a oscillare. Aveva gli
occhi di colore diverso e Mick ricord i suoi amici delle elementari
che ne parlavano. Qualcuno diceva che era mezzo uomo e
mezzo capra.
Non  una visita ufficiale, disse Mick. Sto solo aiutando
mia sorella. Dice che il corpo l'ha trovato lei.
Mi sembrava una Turner.
Infatti. Sposata con un Johnson.
Di quelli che stavano lungo il Lower Lick Fork, e poi hanno
traslocato in citt?
Pu essere, disse Mick. Non conosco la storia della famiglia.
Nell'aria si fece silenzio, poi viaggiando attraverso gli alberi
arriv il lamento di una colomba lontana. La casa era costruita
su un cuneo di terra all'estremit della cresta, isolata come la
capanna di suo nonno, ma in un punto pi bello. L'erba arrivava
fino al fianco della collina, orlata da una fila di iris e forsizia.
Due querce facevano ombra sul davanti, e d'inverno permettevano
al sole di scaldare la veranda.
Ricorda a che ora l'ha trovata?, disse Mick. Sto cercando di
capire quando  morta.
Ero a cercare ginseng.
Uhm.
Il vecchio lo guard come per invitarlo a continuare.
Non portava l'orologio?, disse Mick.
Ero a cercare ginseng.
S, signore, questo l'ho capito.
Cresce sui fianchi delle colline che guardano a est. C' pi
ombra, sono pi freschi.
Tucker annu. Sembr di nuovo che aspettasse qualcosa, e Mick
se lo ricord proprio a quel modo, cos taciturno da essere perfino
misterioso. Prov a immaginare cosa intendesse il vecchio.
Era andato lass presto, disse, per vedere bene le piante.
Circa mezz'ora dopo l'alba. Prima sarebbe stato troppo buio.
Il sole deve alzarsi abbastanza sopra la collina da illuminarne i piedi.
Se aspetti troppo, c' tanta ombra che non si vede pi niente.
Tucker apparteneva alla stessa generazione del nonno di
Mick, con tutte le complicate contraddizioni della vecchia cultura
del cuore delle colline. Schietto, ma non aperto. Sincero,
ma reticente. Guardingo, eppure amichevole.
A scuola venivo sempre a trovarla nel locale caldaie, disse
Mick.
S, qualcuno di voi lo faceva.
Era un posto tranquillo.
Di sicuro ci faceva caldo. Voi ragazzi ci venivate nelle giornate
fredde, durante la pausa per il pranzo.
Lei mi insegn a intagliare un bilanciere per cinture.
Il vecchio annu, con gli occhi che si raggrinzivano in un sorriso
che per non arriv alla bocca.
E adesso la tua cintura com'?, disse Tucker.
Sempre bella dritta.
Non vorrai mica che si arricci tutta, come un baccello di spino
di Giuda.
No, signore, disse Mick. Non va bene, Cristo.
In casa c' mia moglie.
Mi scusi, signor Tucker. Cercher di non imprecare. Ha visto
qualcun altro lass?
No.
Ha sentito qualche auto?
No.
Se quello  il suo posto, immagino che ci vada ogni tanto a
controllare il ginseng.
Tucker lo fiss. Per il tempo e l'et la pelle gli era scesa oltre
i bordi esterni delle orbite, oscurando parzialmente le iridi. Per
non essere percepito come una minaccia, Mick guard con l'occhio
sinistro il destro di Tucker. Era una tattica per gli interrogatori
ed era rimasto stupito da quanto funzionasse bene. Se il soggetto
diventava confuso o ansioso, lui cambiava prospettiva - occhio
sinistro contro occhio sinistro - e questo in qualche modo
serviva a resettare tutto. Tucker non stava nascondendo nulla, ma
aspettava una domanda, segno che era un uomo astuto e paziente.
Ci ha visto qualcuno, qualche altra volta, a Choctaw?, disse
Mick.
S.
Li ha riconosciuti?
S.
Le dispiacerebbe dirmi chi erano?
Nonnie e un tizio pi giovane.
Lo conosceva?
L'ho visto solo di spalle.
Ricorda che aspetto aveva?
Capelli scuri. Camicia di flanella. Salopette.
Corporatura?
Non saprei. Li ho visti dall'alto.
Mick annu e guard nel bosco. Sent il verso di uno scoiattolo,
che da un albero avvertiva una ghiandaia azzurra, che per
rimase dov'era. Lo scoiattolo scatt via e l'uccello continu a
farsi gli affari suoi.
Secondo lei cosa vuole lo scoiattolo?, domand Mick.
Trovare delle ghiande.
Lui e quell'uccello si litigano delle ghiande?
Sono l tutti i giorni, disse Tucker. Ho cercato di addomesticare
sia l'uno che l'altra. Non ho avuto fortuna. Lo scoiattolo
 troppo stupido. E la ghiandaia troppo furba.
Dalla casa arriv un fruscio, poi un leggero tonfo e un colpo
di tosse. Tucker si alz.
Mia moglie, disse.  indisposta.
La ringrazio per il suo tempo.
Mick si alz e si avvicin al pick-up. Lo salut con un cenno e
poi scese dalla collina, domandandosi dove si inserissero cani e
gatti nella filosofia del mondo animale di Tucker. I cani si affezionavano
agli esseri umani in cambio di cibo. I gatti erano abbastanza
furbi da ignorare le persone e tuttavia farla franca. I cani erano
leali, i gatti degli esperti di sopravvivenza. Mick immagin di
essere una via di mezzo, altrimenti non c'era motivo che restasse
in Kentucky e mettesse a repentaglio la sua carriera.
...
.
...
Capitolo 14.
...
.
...
Fuori dall'auto di Vernon era buio pesto, senza illuminazione
ambientale, senza insegne, lampioni o sinistre luci al neon che
lo invitassero in qualche locale. Che cazzo faceva in quel posto,
di notte, la gente? Dormiva? Dalla strada arriv il rumore di un
veicolo, e in quel silenzio gli fece quasi paura. Guard un vecchio
pick-up che passava sferragliando, verso la cima della collina.
Era troppo scuro per confrontare il volto del guidatore con
la fotografia, ma il pick-up corrispondeva alla descrizione e chi
altro poteva andare da quelle parti se non il bersaglio?
Vernon aspett cinque minuti, poi cominci a salire, a fari
spenti. Arrivato in cima alla collina si ferm.
Pronti, disse.
Freddie grugn, in segno di assenso.
Potrebbe essere un osso duro, disse Vernon. Addestramento
militare e tutto il resto.
Questi non valgono un cazzo senza nessuno che gli d gli ordini.
Io passo dal retro.
Ci passo io dal retro. Mi annoio.
L'ho detto prima io, disse Freddie.
Vuoi fare a testa o croce?
Vaffanculo. Spegni la luce.
Freddie scese dall'auto. Vernon us la canna della pistola per
rompere la luce interna. Frammenti di plastica rossa piovvero sul
cruscotto. Tolse la chiave dal quadro solo per met, abbastanza
fuori perch non suonasse il HIP, ma anche abbastanza dentro
per scappare in fretta, un trucco che aveva imparato anni prima.
Scese anche lui, lasciando lo sportello aperto. Con la pistola in
mano si tenne sul ciglio della strada, nell'ombra pi fitta, inconsapevole
che bastavano il rumore delle sue scarpe e la camminata
a gambe larghe da uomo di citt a rivelare la sua posizione.
Mick aveva visto l'auto nascosta dietro i pini e gli era venuto
il dubbio che c'entrasse il suo comandante. Una mossa del genere
era poco ortodossa ma il colonnello era pronto a ignorare
le regole. Era uno dei motivi per cui a Mick piaceva lavorare
per lui. Mandare degli uomini per riportarlo a casa ed evitare
l'accusa di assenza senza permesso era una mossa intelligente.
Chiunque fossero, non erano capaci di muoversi al buio nel bosco,
e facevano baccano come un paio di ragazzini. Se erano in
due voleva dire che avrebbero sorvegliato una porta ciascuno.
Mick and alla loro auto e tolse la chiave. Fece il giro largo intorno
alla casa, si allontan dalla cresta, scese lungo un pendio
e poi risal per avvicinarsi alla capanna da dietro. Si spost in silenzio
e con facilit finch vide l'uomo che sbirciava dalla porta
sul retro. Quel deficiente usava il telefono come torcia. Nell'altra
mano aveva una nove millimetri. Mick si avvicin, respirando
col naso per non sentire il rumore del fiato nella minuscola
camera d'eco della sua bocca. Non esisteva pi niente, non il
bosco, la notte, la capanna, nemmeno lui stesso. Era concentrato
su quell'uomo. Trattenne il respiro, mentre gli arrivava proprio
alle spalle.
Ehi, disse.
Spaventato, l'uomo sobbalz e si volt. Con l'avambraccio
destro Mick vibr un colpo al volto dell'uomo, cogliendolo alla
tempia col bordo del gomito. L'uomo croll all'indietro come
se gli avessero segato le caviglie. Mick arrest la caduta con
entrambe le braccia e lo accompagn a terra. Gli prese il telefono,
la pistola, il portafoglio e il coltello. Lavorando in fretta, tagli
alcuni rami dei rampicanti dal muro della casa e leg l'uomo
pancia a terra. Poi si tagli un lembo della camicia, glielo
cacci in bocca e lo imbavagli con un altro ramo. Se quell'uomo
era allergico, peggio per lui, non doveva andare nel bosco.
L'intruso sul davanti poteva aver sentito il rumore, e Mick
ascolt con attenzione per un paio di minuti, ma sent solo il
continuo ronzio di cicale lontane, un allocco barrato che marcava
il proprio territorio, e l'auk-auk di un caprimulgo. Entr
nel bosco e gir intorno alla casa. Nascosto nel buio, dietro al
vecchio affumicatoio, vide un uomo con un giubbotto di pelle
sportivo che cercava di nascondersi dietro a una quercia, nel
cortile. La mezza luna rischiarava la notte abbastanza da proiettare
sull'erba l'ombra scura dell'albero con la sagoma di un uomo
ai suoi piedi. Quelli erano due scalzacani, abituati a lavorare
per strada, con tanto buon senso quanto Dio ne aveva concesso
a un'oca. Mick avrebbe potuto eliminarli anche con una fionda.
Lanci un sasso contro la finestra della capanna. L'uomo si
accucci, una reazione che Mick trov divertente. Chi si accucciava,
se era nascosto dietro a un albero? L'uomo prese il cellulare
e tocc qualcosa, facendo vibrare la tasca di Mick. Lui aspett che
scattasse la segreteria, poi prese il telefono, richiam e
si mise a camminare verso l'uomo. Quello rispose, sussurrando:Pronto.
Dietro di lui, Mick disse a sua volta: Pronto. L'altro
si gir e Mick lo colp alla tempia con la canna della pistola.
Quello sbatt due volte le palpebre e fece un passo avanti. Mick
lo colp di nuovo e lui cadde a terra.
Mick lo disarm ed entr in casa a cercare una corda. Gli leg
insieme i polsi davanti al corpo, poi lo leg stretto alla quercia.
Port l'altro sul davanti, tagli altri rami e lo leg come il
primo. Adesso erano seduti con le spalle contro l'albero, come
se la quercia fosse cresciuta in mezzo ai loro corpi. Due gambe
erano legate assieme, una per ciascuno, con le cosce, le ginocchia
e le caviglie che si toccavano. Mick pass un ultimo tratto
di corda intorno alle loro gole, stretto ma non troppo. Se uno
dei due si fosse mosso, la corda gli avrebbe chiuso la trachea.
Dentro bevve due bicchieri d'acqua, fradicio di sudore per lo
sforzo e l'adrenalina. Prese una torcia, si sedette sui gradini grigi
della veranda e pass in rassegna il contenuto delle tasche dei
due uomini. Patenti di Detroit. Una carta di credito ciascuno.
Quattrocentosessanta dollari in contanti tra tutti e due. Una sua
foto, vecchia, presa da un sito web dell'esercito. Aveva il volto
pi magro. Il colletto della giubba era storto, e mostrava chiaramente
i segni dell'abbronzatura. Durante il suo primo turno era
stato un soldato entusiasta, durante il secondo gi meno, per lo
spreco di uomini e risorse. Troppi compagni morti. Troppi tradimenti
tra i contatti locali. Il trasferimento alla polizia militare
gli aveva risollevato il morale, un miglioramento che si era consolidato
dopo la promozione all'unit investigativa.
Uno dei prigionieri si mosse. Mick prese un mestolo d'acqua
dalla cisterna e gliela vers sulla testa. Poi si chin e diede a
ciascuno uno schiaffo a mano aperta. Entrambi sputarono, sbattendo
le palpebre prima per l'acqua e poi per la luce brutale della
torcia. Un po' alla volta si accorsero di essere legati. Mick vide
il senso di fallimento che si impadroniva di loro, seguito da
frustrazione e rabbia.
 una vasca per gli insetti, disse Mick. La botte si riempie
di acqua piovana, e poi arrivano loro. Sono morti, per, dunque
non mordono. Almeno da questo punto di vista siete al sicuro.
Vaffanculo, disse quello della porta sul retro.
Tu sei Frederick Clarence Kornspudt, disse Mick. Scommetto
che da ragazzo ti prendevano tutti per il culo con quel
nome da frocio. Questa cosa ti ha fatto diventare un duro, vero?
Quanto sei duro? Ora lo vediamo.
Mick spost la torcia verso l'altro uomo.
E tu sei Vernon V Armstrong Junior. Fammi indovinare, la
V sta per Vernon.
Victor, disse Vernon.
Conoscevo degli Armstrong, da piccolo. Hai dei parenti
quaggi?
Vernon alz le spalle.
Devi essere uno di quelli che sono andati a nord a lavorare
nell'industria automobilistica. Mi sa che non ti piaceva, per.
Troppo faticoso. Timbrare il cartellino per  sempre meglio
che farsi legare a un albero come un cane.
Che cosa vuoi?, disse Vernon.
Eccola, disse Mick. La vera domanda. Visto che voi siete legati,
e io no, le domande le faccio io. E allora dimmelo tu, Vernon,
che cosa volete.
Dal torrente si alz una cacofonia di ranocchie, che per qualche
attimo furono zittite dal forte gracidare di un rospo. Una
porzione della Via Lattea spuntava come spuma sopra la linea
degli alberi.
Va bene, disse Mick. Qui non parla nessuno. Siete duri come
due noci. Ecco quello che so io: qualcuno vi ha mandato qui.
Quello che non so  chi e perch. Potete dirmelo subito, oppure
ci dormite sopra, qua fuori, e domattina ricominciamo.
Nessuno dei due apr bocca. Mick si alz e gli si avvicin.
E va bene, allora a nanna. Devo legarvi meglio, ma ho finito
la corda. User le corde elastiche. Vi potrebbero bloccare la
circolazione. Non preoccupatevi, per, io mi sveglio presto. Le
gambe non vi andranno in cancrena.
Spense la torcia e continu a parlare al buio.
Le gambe atrofizzate non sarebbero nemmeno il vero problema,
perch qua ci sono le linci. Le femmine sono in calore,
e allora i maschi escono a cercarle. Sapete com'. Non riescono
a trattenersi. Vi troveranno prima che le corde elastiche vi danneggino
troppo i nervi.
Sal i gradini ed entr in casa, facendo attenzione a sbattere forte
la zanzariera. Sogghign tra s. Le linci si tenevano alla larga,
tranne in agosto quando seguivano il letto asciutto dei torrenti fino
alle conche in cerca di acqua. Quei due imbecilli di Detroit non
potevano certo saperlo. Li sent bisbigliare in cortile, e scommise
con se stesso che si sarebbero fatti sentire in meno di due minuti.
Invece, uno degli uomini lo chiam dopo quaranta secondi.
Va bene, parleremo, disse. Ma devi lasciarci andare.
Nemmeno per sogno, disse Mick.
Li sent di nuovo parlare, mentre si consultavano.
Cosa vuoi sapere?, grid lo stesso uomo.
Mick usc, accese la torcia e la punt contro di loro. Dalla catasta
di legna prese un ramo di quercia da usare per l'innesco. I
coltelli spaventavano le persone pi delle pistole, ma un bastone
era ancora pi minaccioso. Dovevano essere le vestigia di una
memoria primitiva, della paura dei Neanderthal. Una torcia in
fiamme era l'arma pi paurosa di tutte, ma ci avrebbe messo
troppo a prepararla.
Chi vi ha mandato?, domand.
Charley Flowers, disse Vernon.
E chi ?
Il nostro capo.
Mick colp Freddie al polpaccio col ramo di quercia. Quello
grid e cerc di mettersi fuori portata, trattenuto per dalla corda
legata a Vernon. Un altro trucco che Mick aveva imparato nel
deserto: la scossa dell'impatto si trasmetteva alla gamba del secondo
uomo, che immaginava quel dolore come suo. Freddie
smise di agitarsi e Mick lo colp di nuovo, pi forte.
Allora, Charley Flowers..., disse Mick.
Fa arrivare l'eroina da Detroit sulle colline, rispose Vernon.
E io che c'entro?
Vernon tacque e Mick colp di nuovo Freddie, pi vicino al
ginocchio.
E che cazzo, amico, disse Freddie. Io non ho detto niente.
Appunto.
Mick tocc due volte il ginocchio di Freddie, poi tir indietro
il bastone per caricare un bel colpo.
Aspetta, disse Freddie. Non farlo.
Dimmi tutto.
Barney del Cazzo  l'uomo di punta di Charley, quaggi.
Ogni due settimane incontra un corriere all'area di sosta sulla
I-64 e prende la roba.
Quale area di sosta?
Quella pi vicina a Morehead.
Perch vi ha mandato a cercarmi?
Charley ha sentito che cercavi Barney del Cazzo. Non sapeva
chi fossi, se uno della DEA, o un concorrente. Ci ha mandato
a scoprirlo.
Per poi fare cosa?
Se eri un federale dovevamo tornare a casa.
E in caso contrario?, disse Mick.
Darti un avvertimento, perch lasciassi in pace Barney del
Cazzo.
Qualcos'altro?
Tutto qui.
Non  mai tutto qui, disse Mick. Come conoscevate questo
posto?
Ce ne ha parlato Charley.
L'aria si raffredd di colpo e i rumori della notte cessarono.
Mick sapeva che stava arrivando un temporale, con improvvise
raffiche di vento, poi lampi e pioggia. Una notte buona per
bere bourbon sotto alla quercia e ascoltare mille gocce d'acqua
schiaffeggiare altrettante foglie intorno a lui. Non poteva per,
non quella notte. Aveva troppo da fare. Poteva consegnare i prigionieri
a Linda, ma non avevano commesso alcun reato. Se erano
degli ex carcerati poteva incriminarli per possesso di arma da
fuoco. Troppe scartoffie per non guadagnarci nulla.
Come va la gamba?, disse.
Fa male, disse Freddie.
A me non importa di Charley Flowers e dei suoi traffici. Devo
solo parlare con Barney del Cazzo. Mettiamola cos. Il fatto
che la polizia lo cerchi danneggia i vostri affari. Se per mi aiutate
a parlare con lui, tutto torna come prima.
E noi?, disse Freddie.
Voi tornate a Detroit.
Non lo so, disse Vernon. A Barney del Cazzo non piacer.
E allora?, disse Mick. Voi siete gli uomini forti di Motor
City. Vale quello che dite voi. Oppure potete raccontare nei dettagli
al signor Flowers cosa  successo qui stasera. Vi far tornare
con due ferite di arma da fuoco, leggere, cos sar pi facile
che ci creda. Le suore gestiscono un ospedale, a Morehead,
ma attirerebbe su di voi l'attenzione che non volete. Il problema
 che tornare a Detroit feriti e sanguinanti  lunga. Ma non
preoccupatevi, se  questo che volete. Un colpo a testa, la pallottola
che entra ed esce, niente organi vitali, niente arterie. Vi
bendo pure le ferite. Che volete che sia?
Non sappiamo dov'.
Chi ha detto al vostro capo che lo sto cercando?
Sua madre.
Mick rise. La vecchia lo aveva fregato proprio per bene.
Ho fame, disse. Voi avete fame, ragazzi? Mangiamo qualcosa,
e poi andiamo a trovare la signora Kissick.
In casa, Mick gli scaric le pistole, apr tre barattoli di SpaghettiOs e li port fuori. Tagli le corde che gli legavano i polsi.
Mick mangi usando la forchetta, e a loro diede due cucchiai.
Ehi, disse Vernon. Io li adoro gli SpaghettiOs! Da ragazzo
non mangiavo altro, sai? Sono pi buoni caldi, per. Voi mangiate
sempre cos da queste parti, dal barattolo e col cucchiaio?
 una cosa da vita all'aria aperta?
No, disse Mick. Non mi fido a darvi una forchetta.
Con un cucchiaio si possono cavare gli occhi a un uomo.
Zitto, disse Freddie. Sto cercando di mangiare.
Mick gli diede un po' d'acqua e poi arrotol la gamba dei pantaloni
di Freddie. La stoffa sottile arriv facilmente al ginocchio,
scoprendo tre piaghe arrossate.
La pelle  intatta, disse Mick. Ti verr un livido ma puoi
camminare. Prenderemo la vostra auto.
Gli uomini annuirono. Mick tagli le corde e poi li accompagn
all'auto tenendoli sotto mira.
Guider Vernon, disse Mick. Freddie, siediti davanti anche
tu. Io mi metto dietro. Alla prima cosa strana, sparer attraverso
i sedili per attutire il rumore. Capito?
Quando furono pronti Mick tir fuori le chiavi, con grande
sorpresa dei due uomini. Freddie lanci un'occhiata a Vernon e
scosse la testa, sprezzante.
...
.
...
Capitolo 15.
...
.
...
Scesero la collina in silenzio fino alla strada asfaltata poi presero
strade secondarie per arrivare a casa dei Kissick. La luce sulla
veranda si accese e usc un uomo con un fucile. Mick sorrise;
in quella situazione era l'arma peggiore, poco efficace a distanza
ravvicinata. Abbass il finestrino.
Sono Mick Hardin, disse. Sei il figlio della signora Kissick?
S, disse l'uomo. Mason.
Devo parlare un attimo con tua madre.
 andata a letto.
Chiamala, disse Mick. Dille che si tratta di affari. Sono con
due imbecilli di Detroit.
Non le piace essere svegliata.
Svegliala, dammi retta, o mi attacco al clacson e poi le dico
che  colpa tua. Ora sbrigati. Non ci vorr molto.
Mason rest immobile per una ventina di secondi, come per
un infantile gesto di sfida, poi entr in casa. Qualche minuto dopo
torn, mortificato e con le spalle curve.
Dice che tu puoi entrare. Loro no.
Non se ne parla, disse Mick. Non posso lasciarli soli. Potrebbero
scappare.
Non puoi ammanettarli o roba del genere?
Ce le hai tu le manette?
Mason scosse la testa.
Nemmeno io, disse Mick. Scendo, ma resto proprio qui.
Vai a chiamarla.
L'uomo annu e rientr in casa.
Dammi le chiavi, Mick disse a Vernon. Poi abbassa il finestrino.
Se uno di voi scende dall'auto, lo falcio.
Una volta sceso, si tenne abbastanza lontano dal finestrino
perch non fosse alla portata di Vernon. La mezza luna era sorta,
appesa nel cielo come un piatto rotto, e smorzava la luce delle
stelle vicine. Una femmina di allocco barrato cominci a blaterare
col suo verso stridulo, seguita dai richiami di due maschi
che si contendevano il suo favore.
Sottoveste Kissick usc in veranda con una lunga vestaglia di
flanella sopra la camicia da notte e le ciabatte. Una parte della
vestaglia scendeva, secondo lui appesantita da una pistola. L'aveva
sottovalutata una volta e non lo avrebbe fatto di nuovo. Accanto
a lei c'era Mason col fucile.
Signora Kissick, disse. Mi scusi se l'ho svegliata.
Che cosa vuoi?
Questi pagliacci di Detroit hanno cercato di accopparmi.
Lei sbirci nell'auto buia.
Non li conosco, disse.
Nemmeno io. Sono disposto a lasciarli andare e dimenticare
quello che mi hanno detto.
A proposito di cosa?
Dei vostri affari di famiglia. Eroina. Charley Flowers. Tutto
il resto.
Non ci si pu fidare di quello che dicono.
Charley Flowers li ha mandati quaggi ad avvertirmi perch
smetta di cercare suo figlio.
Lo vedo come ci sono riusciti.
Signora, io credo che lei sappia dov' suo figlio. Mi ci faccia
parlare e rimando a casa questi ragazzi. Se dovessi ammazzarli,
be', a quel punto il signor Flowers dovr scegliere. O ne manda
degli altri pi cattivi, o riduce il danno e si rivolge a qualcun altro
per spacciare l'eroina.
Ti faresti una nemica. Insieme a tutti i Kissick.
Lo so bene, signora. Per io sar di nuovo oltremare. Il peggio
che potrebbe succedermi  non tornare pi a casa, e non 
questo gran male, visto come si sta mettendo qui.
Hai una moglie da queste parti, disse lei.
Sar molto chiaro, signora Kissick. Io non ho mai minacciato
la sua famiglia, e apprezzerei se mi riservasse la stessa cortesia.
Lei annu.
Grazie, disse Mick. Dopo che avr parlato con suo figlio,
non mi rivedr pi.
Non  qui.
Le dispiacerebbe chiamarlo? Ci vorr solo un minuto.
Che vuoi da lui?
Sapere chi ha visto a Choctaw. A che ora. Su quale auto.
Non sar contento.
Signora, lei non  contenta di essere svegliata. Io non sono
contento di avere questi di Detroit nella mia auto. Il fatto  che
questa storia non piace a nessuno. Cos, se lo chiama al telefono,
possiamo smetterla con le cose che non ci piacciono e rimediare
un po' di sonno.
Nella luce fioca della veranda il volto di lei non lasciava trapelare
nulla, e questo lo colp. Si domand per un attimo come sarebbe
diventato con una madre come lei, invece di una specie di
eremita ossessionata dagli orologi. Magari smisterebbe la droga
per le colline e Barney del Cazzo sarebbe nell'esercito.
Il telefono, disse la Kissick a Mason.
Lui le porse un cellulare. Lei tocc qualcosa e pochi secondi
dopo inizi a parlare, a voce troppo bassa perch Mick riuscisse
a sentire. Se qualcosa fosse andato storto l'avrebbe colpita alla
gamba mentre Mason alzava il fucile. Vedere sua madre ferita
lo avrebbe scosso, e Mick avrebbe potuto colpirlo facilmente.
La donna pass il telefono al figlio che lo port gi per i tre
gradini e attraverso il prato. Mick si spost verso il retro dell'auto.
Poggialo sul tettuccio] disse.
Mason lanci un'occhiata alla madre, che annu in fretta, e
lui obbed.
Mason, disse Mick, ho bisogno di un piccolo favore. Che
ne dici di puntare il fucile contro questi ragazzi nell'auto mentre
parlo con tuo fratello?
Lui guard di nuovo la madre in cerca del suo consenso. Lei
annu e Mick raccolse il telefono. Il contatto era indicato come
BdC. Mick lo accost all'orecchio.
Non  facile trovarti, disse.
Perch non voglio che mi trovino.
So che la notte in cui hanno ammazzato Nonnie Johnson eri
a Choctaw Ridge. Voglio sapere chi altro c'era.
Io non ti dico niente.
Non sono un poliziotto.
Il mio problema non sono i poliziotti.
Mick pieg la testa, pensando in fretta. Qualsiasi cosa Barney
del Cazzo avesse scoperto, lo aveva portato a nascondersi. Aveva
paura di qualcuno.
Da chi ti nascondi?, disse Mick.
Sei sordo? Io non ti dico niente. Sto parlando con te solo perch
me lo ha chiesto mamma.
Capisco, disse Mick. E tu obbedisci a tua madre.
Ci puoi giurare, cazzo.
In macchina ho due ragazzi di Detroit.
Mamma me lo ha detto.
Ascoltami un attimo, va bene? Posso chiamare mia sorella.
Si porter dietro la statale e l'FBI. Sapranno tutto di Charley
Flowers e del fatto che spacci eroina per lui. Vi metteranno tutti
dentro, anche tua madre. Per te sarebbe meglio non avere la
mafia di Detroit dietro al culo. E sei un figlio troppo bravo per
accettare che tua madre vada in galera per te. Allora, perch non
mi dici quello che voglio sapere?
Sei un pezzo di merda.
Me l'avranno detto un migliaio di volte, dimmi qualcosa che
non so. Chi ha ucciso Nonnie? Da chi ti nascondi?
Barney del Cazzo parl per due minuti. Mick chiuse la chiamata
e accenn a Mason di tornare verso la casa. Gett il telefono
sul prato e annu alla signora Kissick.
Grazie, signora, disse. Un'altra cosa.
C' sempre un'altra cosa, disse lei.
Non dica a nessun altro dove si trova la capanna di mio nonno,
o la prossima volta andr molto peggio.
Sei proprio figlio di tuo padre, disse. Sai che quarant'anni
fa mi fece la corte proprio qui?
Non le piaceva?
Oh, eccome se mi piaceva, ma lui voleva troppo fare le cose
a modo suo.
L'ho sentito dire, disse Mick. Addio.
Sal sul sedile posteriore, diede le chiavi a Vernon e gli disse
di tornare alla capanna. Gli ordin di sedersi sotto l'albero,
e quelli obbedirono subito. Era un'altra tattica di interrogatorio,
che aveva imparato studiando come si addestravano i cuccioli
di elefante. Per i primi anni di vita li tenevano incatenati
a un palo. Quanto toglievano le catene, l'addestratore doveva
solo piantare un bastone per terra perch gli elefanti non se
ne allontanassero.
Con Vernon e Freddie cos seduti perquis a fondo l'auto, senza
trovare niente.
Va bene, disse. Voi due potete andare.
Che cerchi?, disse Vernon.
Le munizioni di riserva.
Gli restitu le pistole scariche.
Scusami per la gamba, disse.
Non fa molto male, disse Freddie, alzando le spalle. Posso
riavere il coltello?
Uno cos lo ritrovi dappertutto, disse Mick.
Me lo ha dato mio zio.
Mick glielo lanci.
Grazie, disse Freddie.
Mick annu. Gli uomini salirono sull'auto.
A Charley Flowers dite pure ci che volete, disse Mick. Ma
spiegategli bene che a me lui non interessa. A meno che qualcun
altro non venga a ficcare il naso intorno a casa mia.
Vernon si allontan. Mick guard i fanali posteriori finch
non svanirono nel buio. Li sent scendere la collina in prima, col
motore che lottava contro la forza di gravit. Quando il rumore
svan rientr nella capanna.
Ai piedi della collina, arrivato alla strada asfaltata, Vernon si
ferm. L'auto adesso puzzava di sudore e paura. Era la prima
volta che sentiva l'odore della sua paura. Freddie accese una sigaretta
e scese dall'auto, allungando la gamba e poggiandoci sopra
il peso. Vernon lo raggiunse.
Come va?, disse.
Non male, disse Freddie. I tuoi sono davvero di qui?
S. Sono andati a Detroit negli anni Ottanta.
Dovresti essere contento, disse Freddie. Che cazzo di posto
 questo?
Pap mi disse che  stata l'ultima foresta a essere dichiarata
area protetta. La cittadina c'era gi.
Questi ci vivono davvero in una foresta del cazzo. Freddie
rise, ed era una cosa rara. Fu un suono rauco, come arrugginito
dal poco uso. Andiamocene.
Pensavo di andare a trovare i miei cugini.
E perch?, disse Freddie.
Per farci dare altre munizioni.
Ci siamo fatti prendere come due principianti, disse Freddie.
A quello non mi avvicino pi senza altra gente. Vaffanculo
lui e vaffanculo questo posto.
E Charley?
Gli diciamo che Hardin non  un federale e nemmeno un
concorrente. Che lo abbiamo avvisato. Missione compiuta.
La vecchia lo sa cosa  successo.
Non  il tipo che parla.
E se invece lo fa?, disse Vernon. Charlie non sar contento.
E allora cosa, restiamo qui e li facciamo fuori tutti? Hardin,
Barney del Cazzo, la vecchia, e chiunque altro abiti in quella casa.
 questo il tuo piano?
Magari i miei cugini ci aiutano.
Cugini che non ti hanno mai visto.  molto probabile, s.
E il tuo piano qual ?
Torniamo a casa e ci facciamo pagare. Ci sfondiamo di erba
per una settimana. Aspettiamo il prossimo lavoro.
Vernon studi il bosco fitto che li circondava, la terra in ombra,
lo stretto nastro di stelle che si vedeva tra le colline. Nemmeno
lui voleva restare. Non valeva la pena rischiare altre umiliazioni
per orgoglio.
D'accordo, disse. Per mangiare ci fermiamo a Dayton.
Nella capanna, Mick si sdrai sulla schiena con la pistola a
portata di mano, fissando il soffitto in penombra illuminato da
un frammento di luna. Pens che quei due ragazzi di citt non
lo avrebbero pi disturbato. Avevano cominciato bene, adesso
lavoravano per un grosso capo, ma non sapevano che erano gi
arrivati all'apice della carriera. Quand'erano pi giovani la fiducia
e l'energia li avevano aiutati, ma non sarebbero andati oltre.
Non erano n abbastanza intelligenti, n abbastanza coraggiosi,
n abbastanza cattivi. Quelli come loro finivano o morti o in galera.
...
.
...
Capitolo 16.
...
.
...
Mick si svegli alle sette, subito all'erta, ascoltando un pigliamosche
pettogiallo cantare dal sottobosco fuori dalla finestra. Il cielo
era azzurro chiaro, tagliato da una striscia rossa sopra la linea
degli alberi. Dopo avere cambiato la benda al morso del mulo
prese la pistola e scese dalla collina, fermandosi in uno slargo
lungo la strada. Tir fuori il cellulare dal cassetto del cruscotto
e controll il registro delle chiamate - ce n'erano altre due dalla
Germania, ma lui le ignor. Mand un messaggio a Linda per
dirle di raggiungerlo all'area di sosta di Smokey Valley e fare colazione
insieme. Lei rispose immediatamente:
chiuso 5 anni fa coglione, vediamoci da bob
raccordo I-64. 20 min
Si ferm a una stazione di servizio che vendeva latte, uova, sigarette
e attrezzatura da pesca. Sopra uno scaffale c'era una fila di
giubbotti di salvataggio arancioni dentro a buste di plastica
coperte di polvere, a dimostrazione del fatto che sulle colline
preferivano affogare che spendere soldi. Come diceva sempre
suo nonno, chi non sa nuotare non dovrebbe andare al lago.
Sul retro c'era una vaporiera sotto una teca di vetro. L'aria era
satura dell'odore forte delle salsicce. In un angolo del caff erano
seduti quattro anziani, che discutevano animatamente delle
sorti dei Cincinnati Reds. Linda arriv in ritardo di qualche minuto,
coi capelli ancora umidi dopo la doccia.
Mangi qualcosa?, gli disse.
Lui scosse la testa e si spostarono al bancone. Una donna magra
con un anello al naso riempiva piatti di carta con uova strapazzate,
salsicce, cracker, salsa e dischi di patate abbrustoliti. Linda
si aggiust il cinturone mentre si metteva seduta. Infilz con
la forchetta un pezzetto di ogni cosa e poi cominci a parlare.
Cosa  successo di tanto importante per doversi vedere cos
presto?
Non qui.
Avevo dimenticato che scontroso bastardo sei appena sveglio.
Postumi della Sbornia?
No, ho smesso di bere, disse Mick. Non devi aver paura
che diventi come pap.
Vaffanculo.
E sono io quello scontroso.
Mick mangi qualcosa come gli avevano insegnato, prendendo
il cibo con un pezzo di focaccia. Suo nonno la chiamava paletta,
e Mick se lo ricord che diceva: Passami un'altra paletta.
Finirono di mangiare e raggiunsero il SUV di Linda. La luce del
sole si spandeva sul parcheggio disseminato di buche, illuminando
chiazze d'olio con arcobaleni di rugiada.
Hai ancora l'Adottato sotto chiave?, disse lui.
No, l'ho rilasciato l'altra sera. Lo sapresti, se ti degnassi di farti
sentire. Sapresti anche che mi hanno di nuovo chiamato dalla
Germania. Sanno che sei ancora qui.
Dovevo tornare la settimana scorsa.
Problemi?
S, ma ancora non sono davvero nei guai. Il comandante mi
coprir. Il peggio che pu capitarmi  un articolo 15. Nessuna
sanzione, ma possono obbligarmi a un ciclo di sedute dallo psicologo.
Povero psicologo, in quel caso.
Ma non succeder. Va bene per quelli con problemi emotivi
o che fanno abuso di sostanze. E che sono assenti per questo.
Io torner, e loro lo sanno.
E allora perch continuano a telefonare?
Non lo so. Ma non me ne andr prima di vedere Peggy, e
non voglio parlare di lei.
Ok, fratellone. Di che vuoi parlare?
So chi ha ucciso Nonnie.
Linda si chiuse, indurendosi, con intensit. Apr lo sportello
e sal nell'abitacolo. Mick gir dall'altra parte e sal anche lui.
Quando lo hai scoperto?, gli domand.
Ieri sera.
Perch non me lo hai detto subito?
Ci sono state delle complicazioni. Quando sono riuscito a risolverle
era tardi, ed ero stanco.
Ti conosco da tutta la vita, e non sei mai stanco.
Mi devo ancora disintossicare, immagino. E poi quelle erano
complicazioni dannatamente complicate. Il punto, per,  che
conosco l'identit dell'assassino. Delmer Collins.
Sei sicuro?
Ho parlato con Barney del Cazzo. Quella notte era a
Choctaw. Delmer lo ha visto allontanarsi. Il giorno dopo qualcuno
 andato a trovare Barney del Cazzo, e lo ha minacciato.
Ecco perch si nasconde. Non ha paura della polizia, ha paura
dello zio di Delmer. Cio di Conrad Knox.
Figlio di puttana, disse lei. Ecco perch mi ha messo in ufficio
l'FBI. Ha fatto arrestare l'Adottato per allontanare i sospetti
dal nipote.
Diede tre colpi al volante, si guard il pugno, poi scosse la mano
come per scrollare via dell'acqua.
Dov' Delmer?, disse.
Scoprirlo  il prossimo passo.
Devo parlare con Barney del Cazzo.
Impossibile, disse lui. Gli ho promesso di lasciarlo fuori se
mi diceva ci che sapeva.
Lasciarlo fuori da cosa?
Smista l'eroina sulle colline. Gliela consegnano all'area di sosta
di Rowan County, sull'interstatale.
Fammi capire bene. Hai un testimone nel giro della droga,
che non vuole farsi avanti perch ha paura. Non sai dov' l'assassino
n perch abbia ucciso la vittima. Io, invece, ho un agente
dell'FBI che comunica allo zio dell'assassino tutte le mie mosse.
Pi o meno, disse Mick.
Bisogna depistare l'agente dell'FBI.
Mick annu.
Posso telefonare all'ufficio di Louisville, disse Linda. Dirgli
che ho avuto una soffiata su un traffico di eroina ma non ho abbastanza
uomini per controllare. Gli chieder se posso far sorvegliare
l'area di sosta all'agente speciale Wilson.
Secondo te accetteranno?
Gli dir che se arresteremo qualcuno sar tutto merito loro.
 un buon piano, sorellina, disse Mick. Astuto.
Te l'ha detto Barney del Cazzo dell'area di sosta?
No, quell'informazione l'ho avuta in un altro modo.
Una delle tue complicazioni?
Mick annu, pensando a Vernon e Freddie. Probabilmente
dormivano ancora, dopo aver guidato per gran parte della notte.
Un po' gli piacevano quei due, ragazzini troppo cresciuti che
somigliavano alle centinaia di loro simili che aveva conosciuto
nelle basi in Europa.
Nient'altro?, disse Linda.
L'istinto mi dice che Delmer  ancora nei paraggi. Suo zio
lo terr vicino per controllarlo. Qualunque cosa tu faccia, non
far sapere a Knox che sospetti di Delmer. Il suo tirapiedi  riuscito
a spaventare Barney del Cazzo e non credo che quella famiglia
si spaventi facilmente.
Oh, adesso conosci tutta la famiglia?
Pap usciva con sua madre prima di sposare la mamma.
Andiamo bene.
Potrebbe andare molto peggio, se Knox scopre cosa sappiamo.
Peggio in che senso?, disse lei.
Avvocati.
Linda sospir. Mick pens che la mano le facesse ancora male
o avrebbe dato altri colpi al volante.
Che intendi fare?, gli disse.
Voglio parlare di nuovo col vecchio Tucker. Ha passato tutta
la vita su queste colline. Se c' un buon posto dove nascondersi,
lui sapr qual .
Forse.
Questo  meglio che resti tra noi. Niente Johnny Boy.
Non preoccuparti, disse lei.  andato dall'altra parte della
contea per una lite sulla propriet. C' uno che ha tirato su
un recinto, e il vicino sostiene che  sulla sua terra. Si fanno la
guerra per cinque centimetri lungo un quarto di miglio di recinto.
Il vicino ha calcolato che in totale gli mancano quasi ottocento
metri di terra.
Dovrebbero chiedere una perizia.
Nessuno dei due ha abbastanza soldi. Hanno solo un po' di
terra e un'arma. Ecco perch se ne occupa Johnny Boy e non io.
Lui sa parlare con la gente.
Per questo non pu sapere cosa facciamo.
Mick scese dal SUV, ci gir intorno e aspett che Linda abbassasse
il finestrino.
Ora che vuoi, accidenti a te?, disse lei.
Quando chiami l'FBI fammelo sapere.
D'accordo.
Mi raccomando, mandami un messaggio subito dopo.
Hai in mente qualcosa?
 complicato.
And al pick-up e si allontan dalla citt verso le creste isolate
che segnavano il confine con la contea di Carter. Ai piedi della
collina di Tucker, scal fino alla marcia pi bassa e si arrampic
sul pendio ripido. Un serpente testa di rame si era allungato
di traverso sulla strada per catturare il calore del sole. Lo sferragliare
del pick-up fece vibrare il terreno abbastanza da metterlo
in allarme e farlo scappare. Arrivato in cima, Mick prese la brusca
curva che portava alla cresta cieca e alla casa di Tucker. Sulla
strada c'era un cane bianco che abbai una sola volta e si ferm
davanti alla casa con le orecchie piegate all'indietro, il pelo
e la coda dritti. Un minuto dopo la porta si apr e Tucker usc in
abiti da lavoro, con la mano destra parzialmente nascosta dietro
alla schiena, dove Mick sapeva che teneva una pistola.
Signor Tucker, Mick grid dall'abitacolo. Sono Mick Hardin.
Sono passato qualche giorno fa.
Il vecchio annu. Mick scese dal pick-up, guardando il cane,
che non sembrava apprezzare la situazione.
L'ultima volta non mi ero accorto del cane, disse Mick.
No, era fuori a caccia.
Morde?
Se glielo dico io, ti pu strappare una gamba e poi usarla per
dartela in testa.
Posso parlarle un attimo?
A quanto pare.
Tucker gli fece cenno di salire e Mick lo raggiunse in veranda,
ignorando deliberatamente il cane.
Come si chiama il cane?, disse.
Io perlopi lo chiamo Cane. Rende tutto pi semplice per
entrambi. Ho avuto sette cani e li ho chiamati sempre cos. A
mia moglie piacerebbe sovrapporli, prendere un cucciolo quando
un cane invecchia, ma ci confonderemmo. Cane Uno, Cane
Due. Non se ne vedrebbe la fine.
Mick annu. Il vecchio aveva pi voglia di parlare dell'ultima
volta, e immagin che fosse perch aveva preso il caff e si era
fatto una bella dormita.
Dormito bene?, domand Mick.
Non sei qui per parlare di sonno e di cani.
No, no. Si tratta di Nonnie Johnson. Ho un indizio sul possibile
colpevole. Credo che si nasconda sulle colline, da qualche
parte. La citt  troppo piccola. Lei conosce questa terra meglio
di chiunque altro. Secondo lei dov'?
Un colibr infil il becco nella corolla viola di una campanula.
Un uccello rivale si tuff verso lo stesso fiore e si misero a duellare
a mezz'aria finch uno dei due non vol su un agnocasto.
Ci sono le grotte, disse Tucker. Dove i ragazzi vanno a bere.
Troppo frequentate.
Allora tre o quattro vecchie case disabitate, le strade ormai
se le sono mangiate le piante.
Pu mostrarmi dove sono?
Non posso lasciare mia moglie da sola cos a lungo. Conosco
i nomi delle famiglie, per.
Mi sarebbe d'aiuto.
I Caudill. Ce ne sono parecchi, ma a te serve la madre di
Boyd Caudill. La vecchia casa dei Branham. E dei Gibson, o Gipson.
Sono tutti andati, ma le case dove abitavano ci sono sempre.
Un po' come succeder qui, un giorno.
Secondo me, disse Mick, rester in questa valle di lacrime
ancora qualche anno.
Mia moglie no.
Il vecchio guard per un attimo verso la porta. Era una cosa
rara che sulle colline qualcuno arrivasse a ottant'anni, soprattutto una coppia.
Mi dispiace, disse Mick.
Il vecchio non disse nulla e Mick si avvicin al pick-up. Spesso
si era immaginato una vita cos, per lui e Peggy - finire i loro
giorni fianco a fianco in veranda, godendosi in silenzio gli uccelli,
gli alberi e i fiori. Voleva misurare il tempo con la crescita degli alberi.
...
.
...
Capitolo 17.
...
.
...
Col piede pesante per carattere, a Linda piaceva accelerare sulla
strada asfaltata coi lampeggianti accesi. Le piacevano la potenza
del SUV, la sua capacit di aderire con determinazione all'asfalto
e toccare le cento miglia orarie in meno di mezzo miglio.
La denominazione ufficiale della strada era Country 519, ma da
quelle parti la chiamavano Clearfield Road, Poppin Rock Road,
o la strada per Paragon. Correva verso sud accanto a cimiteri
di famiglia, a campi di mais e tabacco e a qualche chiesa, lungo
il torrente Lick Fork fino a Zag. Quando arriv vicino al confine
della contea rallent. La chiamata d'emergenza indicava un
viottolo di ghiaia dal loro lato del confine della contea di Morgan,
dove un Grand Prix era finito in un fosso. C'erano due persone,
non erano ferite ma sembravano fuori di testa.
Linda trov la strada con facilit, alzando una nuvola di polvere
bianca sulla calce sbriciolata. Il Grand Prix aveva mancato una
curva a gomito ed era finito dritto nel fosso. Il colore del portello
posteriore destro non corrispondeva a quello del resto dell'auto,
avendolo cambiato con un prezzo preso dallo sfasciacarrozze.
Chiazze di resina e stucco si erano scrostate in vari punti fino a
tornare al metallo nudo, e da ciascuna chiazza uscivano linee di
ruggine, come se piangessero lacrime rosse. Controll la targa.
L'auto era intestata a Murvil Crawford, che Linda riconobbe come
uno spacciatore d'erba di piccolo calibro. Parcheggi e si avvicin
al veicolo. Sul sedile posteriore c'era un ragazzo addormentato
sul fianco, con le mani strette tra le ginocchia piegate.
Altri due, poco pi che ventenni, erano seduti per terra con
la schiena contro un albero abbattuto. Avevano gli abiti sporchi,
ed entrambe le camicie piene di bruciature di sigaretta. La ragazza
tir indietro la testa e l'appoggi al tronco. Il ragazzo guard
Linda come se niente potesse sorprenderlo.
Sei tu Murvil?, disse.
S.
Chi  la tua amichetta qui?
Mia sorella.
Lui diede una leggera gomitata alla ragazza e quella si guard
intorno come una bambina che si svegliava dopo un sonnellino.
Come ti chiami?, domand Linda.
Shawna, disse la ragazza. Per mi chiamano tutti Shana.
Uhm, disse Linda. Sembra che siate finiti fuori strada. Chi
guidava?
Io, disse Murvil, ma non  stata colpa mia.
Che  successo?, disse Linda.  saltato fuori un cervo?
No, disse lui. Dovevamo darci il cambio. Toccava a lui guidare.
A chi?, disse Linda.
A Jackie.
Quello sul sedile di dietro?
S, disse Murvil.
Chi ?
Jackie Ray, disse Shana.  il mio ragazzo.
Uhm, disse Linda. Capisco. Toccava guidare al tuo ragazzo
e Murvil  finito fuori strada. Giusto?
Entrambi annuirono e sorrisero, e Linda cap che erano troppo
fatti per della semplice erba. Dovevano essere sotto oppiacei.
Avete della droga addosso? Oppure armi?
S, disse Shana.
No, disse Murvil.
Be', disse Linda. A chi devo credere?
Abbiamo un po' di pasticche, ma niente armi, disse Murvil.
Shana annu con entusiasmo, come aspettandosi un premio
per la risposta esatta.
Datemele, disse Linda.
Con movimenti lenti, a scatti, frugarono nelle tasche dei jeans
e le porsero dei contenitori di plastica opachi. Linda li esamin.
Erano entrambi della stessa farmacia di Tampa, in Florida, e prescritti
dallo stesso medico. Sessanta milligrammi di Oxycontin,
quindici compresse per flacone. Da ciascun flacone ne mancavano
cinque.
Ne avete altre in macchina?, chiese Linda.
S, disse Murvil.
Ok. Vi trattengo. Non provate a fuggire o dovr arrestarvi.
 questo che volete?
Scossero entrambi la testa senza parlare.
Bene, disse Linda. Restate qui.
Si avvicin all'auto, sapendo che erano troppo fatti per scappare.
Sul tappetino davanti c'era un barattolo di caff pieno di
mozziconi di sigaretta. Nel cassetto del cruscotto trov quattro
merendine e ventiquattro fiale di ossicodone; avevano usato
le ricette in quattro farmacie diverse. Apr lo sportello posteriore.
Sul pavimento c'erano un cheeseburger lasciato a met
e un flacone vuoto di Oxy. Con un brutto presentimento punzecchi
Jackie, poi gli premette le dita contro la carotide e non
sent alcun battito. Gli stratton il braccio, ma il rigor mortis
gli imped di muoversi il che significava che era andato da parecchie
ore.
And all'auto di servizio e chiese un'ambulanza, poi chiam
la polizia statale. Torn da Murvil e Shana, domandandosi da
quanto tempo stessero viaggiando con un cadavere nell'auto.
Murvil, disse, te lo devo chiedere. Tornavate da una spedizione
in Florida? A prendere un po' di Oxy?
S.
Mi ero fatta l'idea che spacciassi solo erba.
Una volta, disse lui. Adesso vogliono tutti l'Oxy.
Lo ammanett, lo aiut ad alzarsi, lo accompagn alla sua auto
e torn a prendere Shana.
Fammi capire una cosa, disse Linda. Hai detto che toccava
a Jackie guidare, quando tuo fratello  finito nel fosso.
Shana annu, in segno di incoraggiamento.
Non capisco la dinamica, disse Linda.
Jackie non voleva svegliarsi.
Uhm. Che avete fatto?
Murvil ha preso questa strada e ha rallentato, ma io non riuscivo
a svegliare Jackie. Murvil si  allungato da sopra il sedile
per scuoterlo, e l'auto  finita fuori strada.
E poi?
Non ricordo.  arrivata lei.
Ok, disse Linda. Devo ammanettarti, e puoi andare a sedere
con Murvil nella mia macchina. Allunga le mani.
Shana obbed e Linda la fece alzare. Pesava meno di quaranta
chili. Linda apr lo sportello posteriore e aiut Shana a salire
nel retro del SUV.
E Jackie?, disse Shana. Viene anche lui?
Linda chiuse lo sportello senza rispondere. Perquis di nuovo
l'auto per assicurarsi di non aver trascurato nulla prima dell'arrivo
della polizia di stato. Un atlante stradale tutto stracciato.
Tre pacchetti di sigarette vuoti, un accendino, una bustina di
ketchup, quattro patatine fritte stantie e un cadavere.
Invece di aspettare insieme ai suoi prigionieri and all'albero
abbattuto contro il quale si erano appoggiati e ci si sedette sopra.
Era da parecchio tempo che non si sentiva cos triste. Shana
sarebbe tornata sobria in prigione, e l avrebbe saputo che il
suo ragazzo era morto. Il tribunale le avrebbe imposto di seguire
un percorso di riabilitazione, anche per aiutarla a riprendersi
da una simile perdita.
Linda si spost per guardare meglio gli alberi. Era possibile
voltare le spalle solo a una piccola porzione di mondo alla volta.
Il potente tambureggiare di un becco contro una corteccia
morta si diffondeva nel bosco e lei perlustr le chiome degli alberi
in cerca di un picchio pileato. L'uccello tracci una serie di
archi concentrici e atterr tra i rami di un frassino largo quasi
un metro. Sotto crescevano delle felci. Nel fosso ondeggiava una
fila di piante di carota selvatica. Da ragazza le colorava di rosso
e blu con i coloranti alimentari in bicchieri d'acqua. Gli steli
assorbivano l'acqua e trasferivano il colore ai fiorellini bianchi,
che sembravano di pizzo. Si domand se i ragazzini lo facessero
ancora, se Shana lo avesse mai fatto.
...
.
...
Capitolo 18.
...
.
...
A met strada per la citt, Mick parcheggi sotto a un platano e
prese il cellulare dal cassetto del cruscotto. C'era un messaggio
di sua sorella che diceva: Area di sosta. FBI. Fatto.
Trenta minuti dopo imbocc la sterrata verso la casa della signora
Kissick. Lei era seduta in veranda, con un grembiule sopra
jeans e camicetta, a fumare una sigaretta. Aveva arrotolato
un orlo dei pantaloni per usarlo come posacenere. Mick parcheggi
e la donna cambi espressione, chiudendosi come se qualcuno
avesse tirato una leva.
Prima te ne vai all'inferno e meglio , disse lei.
Prima o poi ci andr davvero, disse lui. Sono venuto a portarle
un messaggio per suo figlio.
Lei tir fuori una Colt cahbro 22 da una tasca cucita sul grembiule.
Era da molto che Mick non vedeva quel modello. La chiamavano
pistola da puttane; aveva una canna da cinque centimetri
e nessun cane che potesse impigliarsi nei vestiti.
Gli dica, disse Mick, di non andare pi all'area di sosta
sull'interstatale per scambiare la merce. L'FBI la sorveglia.
Non so di cosa stai parlando.
Signora, non  pi tempo di bugie. Sto cercando di aiutarla.
E perch vorresti farlo?
L'altra notte lei ha aiutato me.
Questo non ci rende amici.
No, ma cos siamo pari.
Mick fece inversione a u, e imbocc la strada in senso contrario,
tenendo d'occhio la signora Kissick nello specchietto retrovisore.
Lei si alz, mise via la pistola e fece sporgere il piede
oltre il bordo della veranda. Tenendosi al corrimano si chin e
abbass l'orlo dei pantaloni per scuotere la cenere. La brezza se
la port via, come una soffice nebbia grigia.
Mick si diresse al tribunale della contea. Morehead era una cittadina
di 7500 abitanti fondata nell'Ottocento come snodo ferroviario
che serviva le attivit di estrazione di legname, argilla
e gas naturale. Adesso aveva due datori di lavoro principali: la
Morehead State University, all'estremit orientale della citt, e
il Saint Claire Medical Center a quella occidentale. Pi entrambi
si espandevano, pi il centro rimpiccioliva, per fare spazio a
una moltitudine di parcheggi.
La Main Street delle origini si interrompeva bruscamente a
un guardrail di metallo, e Mick accost per orientarsi. Sulla parte
meridionale avevano aperto una nuova strada e l'avevano battezzata
Wilkinson Boulevard, dal nome del governatore che era
finito in tribunale perch gestiva uno schema Ponzi e aveva invocato
centoquaranta volte il Quinto Emendamento. Ora gli
avevano intitolato una strada, uno svincolo per evitare una citt
che tutti evitavano gi da un secolo.
Mick telefon alla sorella.
Che c'?, rispose lei.
Mi servono due carte topografiche. Una recente, una di cinquantanni
fa, pi o meno.
Questa terra del cazzo mica  cambiata.
Ma le strade s, disse lui. Ce le hai o no?
In ufficio.
Ci vediamo l.
Sono in giro, disse lei. Prima tribunale, poi prigione.
Pensavo che avessi rilasciato Tanner.
Sto cercando di aiutare una ragazza. Shana Crawford. Il suo
ragazzo  andato in overdose.
Conosco la famiglia, lei no.
Ora non posso parlare, disse Linda. Dir a Johnny Boy di
portare fuori le carte.
Digli che sar l tra dieci minuti.
C' altro?
S, disse. A che serve il nuovo svincolo?
Lo sa il cielo, disse lei. A Morehead non c' mai stato niente
da fare, e ora ce n' ancora meno.
Linda chiuse la chiamata. Mick and all'ufficio dello sceriffo e
si ferm all'estremit del parcheggio, rivolto verso l'esterno per
andarsene in fretta. La citt era nel punto pi ampio tra due colline
che la chiudevano come un recinto da entrambi i lati. Mick
stava scrivendo un messaggio alla sorella perch Johnny Boy si
sbrigasse quando qualcuno buss al finestrino. Lasci cadere il
telefono e spost la mano vicino alla pistola. Accanto al pick-up
c'era un giovane magro con un giubbotto sportivo economico,
la cravatta e il cinturone. Sembrava un venditore alle prime armi
in un concessionario di auto usate derubato pi volte. Mick
sbirci oltre il bordo del finestrino aperto.
Lo abbassi, disse il giovane.
Non posso, disse Mick.  rotto. L'ho bloccato con un cacciavite.
Sono l'agente speciale Wilson, disse l'uomo. FBI.
Molto piacere.
E lei sarebbe?
Per il momento, disse Mick, uno che si fa gli affari propri.
Ha parcheggiato fuori dall'ufficio dello sceriffo. Questo li
rende anche affari miei.
Ora, potrei sbagliarmi, disse Mick, per sono sicuro che
l'FBI indaga sui reati federali. Questo parcheggio  propriet dello
stato, e stare seduti in un pick-up non  reato.
Favorisca i documenti, signore.
Credo che le serva un valido motivo, disse Mick. Nel Kentucky
non c' una legge per cui pu fermarmi e identificarmi.
A meno che non pensi che abbia commesso un reato.  questo
che pensa? Che ho commesso un reato e ho deciso di venire dritto
all'ufficio dello sceriffo?
Wilson sbatt pi volte le palpebre, rabbuiandosi. Mick percepiva
la sua frustrazione e si domand come sarebbe andata a
finire. Wilson non gli sembrava tipo da tirarlo fuori dall'auto e
trascinarlo via con le mani dietro la schiena.
Ha un motivo per trovarsi qui?
Certo.
Era chiaro che Wilson si aspettava che Mick continuasse. Lui
invece aspett. Non c'era bisogno di rendere le cose facili a chi
aveva messo in gabbia l'Adottato, ma l'agente dell'FBI gli era gi
venuto a noia. La porta dell'ufficio si apr e Johnny Boy usc attraversando
tranquillamente il parcheggio col suo fascio di mappe.
Ehi, Mick, disse. Come va il morso del mulo?
Mi fa un po' male, ma non c' infezione.
Vedo che hai conosciuto il nostro agente dell'FBI, disse Johnny
Boy. Era nell'esercito, come te.
Dove ha prestato servizio?, domand Mick.
Per lo pi a Washington, D.C., disse Wilson. E lei?
Oh, il solito: Iraq, Afghanistan, Siria.
Johnny Boy sogghign e gli pass le mappe dal finestrino.
Linda mi ha detto di darti queste.
Mick lo ringrazi con un cenno, poi guard Wilson.
Fa sempre piacere incontrare un altro reduce, gli disse.
Lasci il parcheggio, dirigendosi d'istinto al vecchio tribunale,
che era diventato un centro ricreativo per le arti. Si fece dare
le indicazioni per il nuovo tribunale, a ovest della cittadina. L
chiese alcuni certificati di propriet e fu accompagnato in sala
consultazione. Le prime registrazioni risalivano al 1880 e lui and
avanti, cercando le transazioni che riguardassero i cognomi
che gli aveva fornito il vecchio Tucker.
Cominci da Caudill, il cognome pi diffuso nella contea, per
cui dovette andare a un computer di venti anni prima per accedere
al registro delle nascite. C'erano cos tanti Caudill che gli
ci vollero cinque ore per trovare Boyd, poi rintracci i suoi genitori
e risal fino al primo acquisto della propriet da parte della
famiglia, nel 1939. La carta topografica pi vecchia gli permise
di localizzare pi o meno il terreno e la strada per arrivarci.
La mappa pi recente lo inform che la contea non aveva mai
annesso quella strada. In pratica era un vialetto d'accesso lungo
tre miglia e non compariva pi sulle carte n sul gps.
Affamato, attravers la citt avanti e indietro, incontrando
solo catene di fast food. Il Jimbo's non esisteva pi da tempo, e
cos il Dixie Grill. Da Pat's Poolroom una volta si mangiavano
i cheeseburger migliori, ma anche quello aveva chiuso. Davanti
al vecchio cinema c'era un tavolino con le sedie di metallo e
Mick not un'insegna al neon che raffigurava una tazza di caff
da cui si alzava un ricciolo di vapore. Entr e ordin un sandwich
e una zuppa, e ricord gli spettacoli del sabato mattina quando
era piccolo. Il costruttore aveva fatto un bel lavoro ristrutturando
quella che, in pratica, era una gigantesca stanza senza finestre
e col pavimento in pendenza. Quello spazio era condiviso
da altre due attivit: una merceria e una libreria, la Coffee Tree,
la prima della contea. In una regione con un alto tasso di analfabetismo,
c'erano parecchi scaffali di libri per bambini.
Torn al tribunale e segu la stessa procedura con Branham,
pi semplice per la scarsa diffusione del cognome. Gibson lo
escluse in partenza, ma trov una propriet intestata ai Gipson
non lontano dalla casa di Tucker. Il giorno dopo avrebbe cominciato
da l. Era tutto un dolore, a forza di stare seduto a consultare
documenti e stringere le palpebre per leggere quegli atti e
certificati di nascita scritti a mano.
Tornato alla Coffee Tree compr un vasetto di marmellata di
lamponi fatta in casa. Rincuorato, resistette al desiderio di andare
a ubriacarsi nel bosco e torn a casa per la seconda volta
in due settimane. Il vialetto era una lastra di cemento piena di
crepe orlata di forsizia e con una prolunga di gomma nera del
pluviale che avevano schiacciato con le ruote almeno due volte.
Lungo la strada abitavano gli stessi vicini, con le auto parcheggiate
sempre negli stessi posti. Anche casa sua era sempre la stessa, almeno all'esterno.
...
.
...
Capitolo 19.
...
.
...
Per molte donne la gravidanza era una condizione gioiosa, con i
colori che sembravano pi brillanti e gli odori pi intensi. Peggy,
invece, aveva uno strano sapore in bocca e le fischiavano le orecchie.
Non dormiva bene ed era sempre stanca, tutto il giorno. Si
sentiva anche in colpa per avere fatto soffrire suo marito. Alcune
sere prima aveva notato il suo pick-up parcheggiato dall'altra
parte della strada, sotto al salice, e in tutta fretta aveva messo in
ordine la casa e si era cambiata. Aveva preparato il t e passato
qualche minuto a decidere dove sedersi. Sul divano, cos lui poteva
mettersi accanto a lei? Oppure lui avrebbe capito che aveva
scelto quel punto di proposito? Mick riusciva a interpretare
all'istante dinamiche e situazioni. Dunque, meglio sedersi sulla
solita poltrona davanti alla tv col telefono a portata di mano.
Quando lui dopo due ore se nera andato senza entrare, lei
era passata dalla delusione alla rabbia, due emozioni che aveva
poi rivolto contro di s. Voleva incolpare lui perch non era
abbastanza generoso, ma poteva prendersela solo con se stessa.
Amava Mick. Era lei la causa della sua sofferenza.
Prima aveva lavorato nell'orto, a combattere contro le cimici
che infestavano i cetrioli e raccogliere un po' di erbe officinali.
Aveva sparso per casa dei piattini con foglie di menta sminuzzate.
La cipolla egiziana si era allargata sempre di pi, arrivando
alla rete metallica, e qualche germoglio si era pure arrampicato
sui gambi dei girasoli. Salut una bella serpe del grano che si rilassava
sul cumulo del compost, un animale generalmente docile
tranne che verso i suoi nemici roditori, due caratteristiche
che le ricordarono Mick. Lui avrebbe potuto tenere quel serpente
come animale da compagnia.
Si conoscevano dal liceo e si erano sposati giovani. Malgrado
la percentuale di infedelt tra le coppie militari fosse piuttosto
alta, nelle giornate dedicate alle famiglie e durante i corsi riservati
alle mogli dei soldati nessuno affrontava mai l'argomento.
Le donne ne parlavano in privato, nei loro piccoli appartamenti
all'interno delle basi. A Peggy era sempre dispiaciuto per
le altre, a prescindere da chi tradisse chi, e aveva creduto che a
lei non sarebbe mai successo. Adesso si giudicava con maggiore
severit per come prima aveva biasimato le altre donne. Era
diventata il genere di persona che pi disprezzava: sleale, una
traditrice, una Giuda.
Ora basta, si disse, pensa a qualcos'altro. Ma non riusciva a
sfuggire alla propria mente, n ai cambiamenti del proprio corpo.
Non poteva bere per sopportare quel dolore e non poteva
chiedere aiuto a Mick. Tutti i suoi ricordi pi belli erano legati
a lui. Una volta erano andati in vacanza sulla costiera amalfitana,
in Italia, e l'acqua salata del Mediterraneo aveva sostenuto
i loro corpi mentre galleggiavano sul dorso. Il pomeriggio avevano
bevuto vino, e cenato tardi con pasta e pesce. Le montagne
si alzavano imponenti alle spalle dell'albergo. Avevano preso
un autobus per Ravello, un percorso di tre miglia su strade
piene di tornanti pericolosi. Il traffico sembrava una coreografia:
auto che si mancavano per un soffio, motociclette che si infilavano
in spazi minuscoli, pedoni che attraversavano ovunque
con sprezzo del pericolo. Gli italiani erano al tempo stesso i migliori
e i peggiori guidatori al mondo. Quando lo aveva detto a
Mick, lui aveva risposto che le persone pensavano la stessa cosa
dei propri compaesani ovunque, ma in Italia era vero per davvero.
L'espressione vero per davvero entr a far parte del loro
lessico privato.
Adesso Peggy aveva paura. Per s stessa, per il proprio matrimonio
e per il bambino. Aveva paura di un futuro tetro: disoccupata
e incinta senza un uomo, un vero clich da talk show
pomeridiano. Prepar la cena con salmone congelato del supermercato,
patate dolci e yogurt. Dicevano che le proteine facevano
bene, e almeno la propria dieta poteva controllarla. Se non
altro, il bambino sarebbe nato sano.
Sent il vecchio pick-up sul vialetto e and alla porta, ascoltando
Mick che, a bella posta, faceva rumore con gli scarponi sulla
veranda. Sapendo che lui era l fuori a cercare di decidere se
bussare o no, apr la porta. Mick aveva un'espressione sconsolata,
lo sguardo limpido e la mascella tesa. Lei rientr camminando
all'indietro per non doversi voltare e mandare il messaggio
sbagliato. Lui le offr un vasetto di marmellata da mezzo chilo
con l'etichetta scritta a mano.
Ti ho portato questa, disse. Viene da una delle fattorie dei
Ronzo, non so a chi tra loro piacciano tanto le more.
A Odie, disse lei. Grazie.
Port il vasetto in cucina e si attard davanti al lavabo. Si sentiva
fragile, ma doveva essere forte per tutti e due. Torn in soggiorno
dove lui era ancora al centro della stanza e si guardava
intorno lentamente, per abituarsi di nuovo alla casa: il divano,
le due poltrone, una panca da ciabattino usata come tavolino,
alle pareti le foto dei loro viaggi in Europa. Si sedette sulla sua
solita poltrona e lei scelse il divano.
Sono contenta che sei passato, disse.
Ti sei stancata di questo matrimonio?
No.
L'hai fatto per farmi andare via?
No, assolutamente.
Lui annu e lei aspett. La franchezza di Mick era insieme il
suo tratto migliore e quello peggiore, senza tatto n diplomazia,
come tutta la sua famiglia. Da tempo avevano deciso che lui
non avrebbe mai usato con lei i suoi metodi di interrogatorio.
Lei sperava che avrebbe onorato la promessa, ma non si faceva
illusioni, visto che aveva tradito la sua fiducia.
Come ti senti?, le disse.
Sono sempre stanca. E tu?
Abbastanza bene, disse. Linda mi tiene occupato.
Dopo un breve silenzio dissero entrambi il nome dell'altro,
nello stesso istante, poi tacquero di nuovo. Lei si mise un cuscino
sotto il braccio.
Dai, disse Peggy. Prima tu.
Voglio sapere tutto.
 stato un collega di lavoro. Mi lanciava delle occhiate da mesi,
le solite occhiate sopra e sotto, con qualche commento. Sai
cosa intendo. L'avevo sempre ignorato. Flirtava e basta. Era come
certe storielle a scuola. Cose innocue. Una maniera stupida
di vincere la noia. A me per piacevano quelle attenzioni. Mi facevano
sentire pi giovane.
Lui annu, concentrandosi sulla parete dietro a Peggy nella
speranza che interrompere il contatto visivo la incoraggiasse a
continuare.
Non fare cos con me, disse lei. Puoi anche guardarmi.
Ok, disse lui, incrociando il suo sguardo. Come  successo?
Un giorno eravamo chiusi per inventario e io e lui stavamo
contando i barattoli di vernice. Uno alla volta, divisi per colore.
Ci siamo messi a parlare. Non a flirtare, a parlare e basta.
Lui suonava in un gruppo ed era sempre al verde. Era sposato,
ma si era pentito. Diceva che sua moglie era molto ingrassata e
non gli piaceva pi ed era un anno che non facevano sesso. Mi
ha baciata, e io gli ho detto di no. Lo ho respinto, Mick. Davvero.
Qualche giorno dopo mi ha baciato di nuovo. Mi dispiaceva
per lui.  successo e basta.
Quante volte?
Tre.
Perch avete smesso?
Non mi sembrava giusto. Non era giusto. Lo sapevo, ma non
sapevo come fermarmi. Perdonami, Mick.  stato uno sbaglio.
Non so che cosa mi  successo. Non sembrava neanche vero.
Tu eri lontano da tanto tempo e la mia vita non mi piaceva. Lui
non c'entrava. Era come se volessi essere qualcun altro. Un'altra
persona, con un'altra vita.  stato cos stupido.
Lo guard roteare le spalle per allentare la tensione, poi piegare
la testa fino a far scrocchiare il collo. Ci stava provando sul
serio, e lei gliene fu grata.
Dove abita?
A Owingsville.
Lo hai portato qui?
No, mai. Lo facevamo al lavoro, dopo che gli altri erano andati
via.
In una falegnameria? E dove, su una catasta di compensato?
Vendono anche mobili da giardino.
Oh, Peggy.
Il suo tono non era pi cos asciutto, un leggero cambiamento
che le diede un briciolo di speranza. All'improvviso le venne
fame. In Italia la gente pranzava e poi parlava d'affari davanti a
minuscole tazze di caff, col cibo che ammorbidiva tutta l'animosit
reciproca. Avrebbe voluto poter fare la stessa cosa.
Hai fame?, domand.
No. Glielo hai detto che eri incinta?
S. E lui si  licenziato il giorno stesso. Non l'ho pi rivisto.
E il test di paternit?
Lei aveva temuto quella domanda. Pi aspettava a rispondere,
prima lui avrebbe capito la risposta e si sarebbe preparato.
Aspettare troppo per era crudele. Cont in silenzio fino a cinque
e poi glielo disse.
Non  tuo.
Mick non si mosse. Non sapeva se fossero passati due minuti
o venti oppure un'ora. Gli occhi cominciarono a pungergli e
sent che doveva sbattere le palpebre. Si guard le mani poggiate
sulle gambe come se fossero di qualcun altro, come attrezzi
messi da parte per essere usati pi tardi. Tent di parlare due
volte, ma aveva un nodo alla gola.
Mi dispiace, disse lei.
Mi fidavo di te.
Puoi ancora farlo.
E come?
Lei non rispose. Mick cap che non aveva pensato all'effetto
che la cosa avrebbe avuto su di lui. La conosceva, sapeva che si
era concentrata esclusivamente sul proprio dolore e il proprio
senso di colpa, senza pensare alle conseguenze per lui. Per questo
motivo non glielo aveva detto.
Che hai intenzione di fare?, le disse.
Non lo so.
 dura crescere il figlio di qualcun altro. Di un uomo che conosci
appena. Un uomo che si scopa la moglie di un altro mentre
questo  via.
Non  una cosa genetica.
Ah no? E tu che ne sai di lui? Della sua famiglia? Niente. Tu
non sai un cazzo della sua met del bambino che hai dentro. Un
musicista che ha sposato una donna migliore di lui e ne ha scopata
una peggiore.
La vide irrigidirsi, per un accesso di rabbia. Non voleva vendicarsi
di lei; era qualcos'altro. Voleva che lei comprendesse appieno
la situazione in cui l'aveva messo. Si erano impegnati per dodici
anni di matrimonio, facendo in modo che ogni decisione fosse
la migliore possibile, sulla base delle informazioni disponibili.
Adesso lei aveva buttato via tutto. Come sul campo di battaglia,
all'improvviso si calm, e le sue percezioni si fecero pi acute.
Che cosa vuoi?, disse lei.
 un po' tardi per pensare a me.
No.
Otto mesi fa non l'hai fatto.
E invece s, disse lei.
Vuoi smetterla di contraddirmi qualunque cosa dica? Non
sono il tuo nemico.
Parli come se lo fossi.
Non  il momento di avercela con me, Peggy. Non stiamo
decidendo dove mettere il divano, o che tipo di rete scegliere
per la zanzariera.
Non ce l'abbiamo la zanzariera.
Sulla veranda ce l'abbiamo, cazzo.
Sembrava contenta di averlo fatto arrabbiare. Lui sapeva cosa
voleva dire: era cos arrabbiata con se stessa che voleva lo fosse
anche lui. Ma lui non provava rabbia, solo delusione e sgomento.
Che cosa intendi fare?, ripet.
Vuoi che scelga, Mick?  questo? Dare via il bambino e tenere
te? O te o il bambino?  questo che vuoi?
Quella raffica di domande cos categoriche non lo scalf: era
facile ignorarle. Era una tecnica di controllo, fare una domanda e
offrire solo due risposte possibili. Avvocati e giornalisti lo facevano
ogni giorno. O chi doveva interrogare qualcuno senza esserne
capace. In un certo senso, Peggy stava parlando con se stessa.
Che dovrei fare?, disse.
 il tuo corpo. La tua vita.
 anche la tua vita.
Non esattamente, disse lui. Non pi.
E questo che significa? Mi stai lasciando?
Significa, disse, lentamente, che non so cosa hai avuto in
testa per tutto questo tempo. Qual  il tuo piano.
La mia famiglia pensa che sia tuo. Mia madre viene ogni paio
di giorni. Adesso si tiene lontana perch sa che sei qui. Non posso
dirle la verit. Non la sa nessuno, a parte te.
Lui la guard come attraverso un binocolo. Sedeva piegata
di lato, il pi lontano possibile da lui, a braccia conserte e gambe
incrociate.
All'inizio, disse, avevo deciso di avere il bambino e darlo in
adozione prima del tuo ritorno. Avrei detto a tutti che era nato
morto. Poi ho avuto paura che tornassi in anticipo. Non potevo
telefonarti perch avevo paura che mi sarebbe sfuggito, e
non volevo che tornassi con questa cosa in testa. Poi ti ha telefonato
Linda.
Cambi posizione, puntando stavolta il corpo verso di lui e
allungando un braccio su un cuscino. In quei movimenti, lui riconobbe
il sollievo per avergli detto tutto. E le credette. Annu
di nuovo.
E adesso?, domand. Adesso cosa pensi?
Posso andare a Lexington e dare il bambino in adozione l.
Posso stare da mia zia Fran. Lei non lo dir a nessuno.
Lui annu e si alz.
Devo andare, disse.
Usc, e lei sent il vecchio motore a sei cilindri che per due
volte cerc di avviarsi e alla fine part, con una specie di ruggito.
All'improvviso la casa fu di nuovo sua, e in qualche modo
la sent pi grande. La presenza fisica di Mick riempiva sempre
gli spazi chiusi, mai per il bosco o il deserto o una spiaggia. In
quei posti sembrava che lui scomparisse, che diventasse invisibile
a persone e animali. Lei quella cosa non l'aveva mai capita.
Peggy non si sentiva cos bene da mesi. Aveva temuto la sua
reazione, e adesso era tutto finito. Era stato pi calmo di quanto
si fosse aspettata. Lei aveva dimenticato la sua natura, il modo
pragmatico e spassionato con cui affrontava problemi grandi e piccoli.
Quello era il peggio, e il peggio era passato. Il sollievo le tolse
un peso di dosso che riconobbe solo quando non lo ebbe pi.
Tenere nascoste le cose a Mick danneggiava pi lei che lui,
creava un vuoto dentro di lei che si proiettava tra loro. Aveva
sempre contato su di lui per essere tirata fuori da quel vuoto.
Parlare aveva alleggerito l'ansia e le aveva ridato energia.
Si spost all'estremit del divano, recuper il cellulare dal tavolino
e chiam la zia Fran. Mentre il telefono squillava si mise a
compilare un elenco mentale di cose da fare in casa. L'aveva trascurata.
Vederla attraverso gli occhi di lui rendeva tutto pi evidente:
uno strato di polvere, briciole di patatine sulla moquette,
piatti sporchi vecchi di giorni. Apr le finestre per arieggiare.
...
.
...
Capitolo 20.
...
.
...
Mick si sentiva come un guscio vuoto, come se fosse all'esterno
del proprio corpo e guardasse qualcun altro vivere la vita
al posto suo. Non era lui a guidare il pick-up, era l'altro, l'altro
Mick. Lui era arrabbiato, esausto e smarrito. Quello che aveva
temuto, quello a cui aveva evitato di pensare era vero. Il bambino
era di un altro.
Una parte di s avrebbe preferito non tornare a casa, un'altra
rimpiangeva di aver lasciato il Kentucky in prima battuta. Si domand
dove fosse adesso casa sua, cosa significasse quella parola.
Non era la casa che aveva comprato con sua moglie, n la capanna
nei boschi, n le basi nelle quali aveva vissuto per lavoro.
Viveva del contenuto di una sacca dove c'erano due cambi d'abito,
calzini e biancheria. Non riusciva a ricordare l'ultima volta
in cui si era fermato da qualche parte abbastanza a lungo da
mettere nell'armadietto del bagno il sapone da barba e lo spazzolino.
Durante l'ultima licenza teneva la borsa con gli articoli
da toilette appesa al gancio dell'asciugamano. Magari, se si fosse
preso la briga di svuotarla e sistemare le cose, dopo la sua partenza
Peggy non sarebbe stata cos irrequieta.
Al confine orientale della cittadina si ferm a un cantiere della
contea. Gli operai erano tornati a casa a fine giornata. C'erano
dei pallet con il materiale da costruzione, e accanto un cassonetto
grande quanto il vagone di un treno che perdeva da alcuni
buchi arrugginiti sul fondo. Scese dal pick-up e ci gir intorno
due volte. Gli sembrava che una parte della sua testa avesse
mollato gli ormeggi, e che corresse il rischio di andare alla deriva da se stesso.
Abbass la sponda posteriore e subito la richiuse, facendola
sbattere, poi di nuovo altre tre volte, gesti senza significato che
sembravano concreti ma non abbastanza. Sotto al sedile trov
una pesante chiave inglese incrostata di ruggine. Abbass di
nuovo la sponda e si mise a battere sul vecchio motore nel cassone,
colpendolo finch il braccio e la spalla gli fecero male. La
ganascia della chiave inglese si spezz e vol sul piazzale di terra
battuta. Mick sal sul cassone del pick-up, si rannicchi dietro
al motore e spinse. Il motore strisci sul metallo con un fracasso
terribile, scavando solchi nel cassone e sulle sponde. Con un
ultimo sforzo lo spinse gi dal pick-up, e lo slancio fece cadere
anche lui. Atterr sopra al motore, coprendolo col suo corpo
come un telo. Avrebbe voluto piangere, ma non sapeva come.
La sensazione era quella di avere un interruttore nascosto dentro
di lui, fuori portata.
Rimase sdraiato cos sul motore per parecchi minuti, a riprendere
fiato. Poi lentamente si alz, grato che intorno non ci fosse
nessuno. Aveva i vestiti sporchi del grasso del motore, le dita
rigide per i colpi dati con la chiave. Imbocc la vecchia 60 verso
est, poi svolt su strade minori, ognuna pi stretta dell'ultima
finch non ne lasci una col fondo di ghiaia stesa dalla contea
per uno sterrato. Controll la carta topografica. La vecchia
casa dei Gipson era poco lontana. Continu a guidare finch la
strada non scomparve, cancellata dall'acqua di un torrente. Allora
parcheggi e prese la pistola e uno zainetto con borraccia,
bussola, coltello, corda e kit di pronto soccorso.
Mentre camminava, la conca si restrinse finch si trov a passare
sotto rami di acero e noce intrecciati sopra la sua testa come
una tettoia. Uno scoiattolo lo guard senza timore, come
se non avesse mai visto un essere umano. Mick lo salut con un
cenno. Quando la strada lasci il posto al bosco fitto, pass accanto
a cespugli di more pi alti della sua testa, e arriv infine
a un'ampia radura all'estremit della conca. Un punto ideale
per una casa, riparato dalle intemperie e con una sorgente che
sgorgava dalla parete rocciosa. Not del movimento e si ferm.
Quella cosa si mosse di nuovo, una cosa azzurra, e lui cap che
non era un animale. S'infil nel bosco camminando all'indietro,
si ferm di nuovo e si mise a girare in tondo, restando appena
dietro alla linea degli alberi, pistola al fianco.
La casa era bruciata alcuni anni prima, lasciando solo la canna
fumaria e un rettangolo di erbacce. Un uomo con una camicia
da lavoro frugava per terra con un bastone, poi si alz e guard
dritto verso Mick, come se riuscisse a distinguerlo in mezzo al
fogliame. Mick si accigli, sapendo che era nascosto troppo bene
perch potesse vederlo. L'uomo si spost in un fascio di luce
e Mick riconobbe il vecchio Tucker. Mise via la pistola e gli
si avvicin, scostando la coda di cavallo che cresceva lungo un
vecchio canale di scolo.
Salve, signor Tucker.
Tucker annu una volta e torn all'ombra. Aveva un bastone
di quercia e un sacco di juta. Mick ispezion il terreno mentre seguiva
il perimetro della radura. Non c'erano tracce n di un fal
n di qualcuno che avesse dormito per terra. Sul confine orientale
della radura not dell'erba piegata e qualche erbaccia recisa.
 arrivato da quella parte?, disse Mick.
S. Ho strappato io quell'ageratina che ti preoccupa.
Non ho notato il suo veicolo.
 lungo la cresta, a circa mezzo miglio.
Sta cercando l'assassino, signor Tucker?
No. Sono venuto a controllare nove piantine di ginseng. Hanno
bisogno ancora di un altro anno.
Vicino a quelle querce, laggi?
Non te lo dico.
Le colline circostanti erano abbastanza ripide da sbucciarsi il
naso salendo, con festoni di pini e cladastris aggrappati alle scarpate
calcaree. L'unico rumore era il verso di una cicala lontana
e, ogni tanto, quello di una ghiandaia azzurra infastidita dalla
presenza di esseri umani. Uno scoiattolo squitt dalla prima biforcazione
della quercia pi vicina. Mick lo indic.
Stavo giusto pensando, disse, a uno scoiattolo che si comportava
come se non avesse mai visto un essere umano.
 possibile. Di solito vivono solo una decina d'anni, forse dodici.
Conoscevo uno scoiattolo che era arrivato a venti.
Mick riflett su un paio di possibili risposte, poi decise di lasciar
perdere. Non aveva senso discutere dell'aspettativa di vita
degli animali selvatici o di cosa avesse voluto dire Tucker con
quel conoscevo uno scoiattolo. Come si fa a conoscere uno
scoiattolo? Si riesce a malapena a conoscere un essere umano,
anche quando si tratta della propria moglie.
Chi erano queste persone?, disse. I Gipson.
Jerry e Gayle Gipson. Quando ero piccolo io erano gi vecchi.
Avevano quattordici figli. Indic per terra. Due camere da
letto proprio l, una per i ragazzi e una per le ragazze. I genitori
dormivano sul retro.
Che fine hanno fatto?
Il tifo si  portato via met dei figli. Gli altri se ne sono andati.
C'era solo una strada per andarsene e l'hanno presa tutti.
Nessuno  tornato indietro.
Un bel posto con una storia difficile.
Da queste parti vale per ogni collina.
Credo di s, disse Mick. Ha bisogno di un passaggio per
tornare a casa?
Grazie, ma no, disse Tucker. Faccio prima a piedi.
Tucker sollev il mento in un breve cenno di saluto e spar nel
bosco, accolto dagli alberi come uno di loro. Mick torn al pick-up
pensando a sedici persone che vivevano in quattro stanze, e
a quei genitori che avevano visto i figli morire uno alla volta.
Usc dalla conca e attravers la contea lungo una serie di strade
secondarie. Dopo aver consultato la carta, segu il Lick Fork
fino a una sterrata e si ferm ai pali di sostegno di un ponte pedonale
sospeso che era crollato nel torrente. Non c'erano tracce
recenti. Lasci il pick-up e scese lungo il pendio, aggrappandosi
agli arboscelli per non cadere. Da ragazzo aveva inventato
un metodo per scivolare gi da una collina, leggermente chino
in avanti e con un piede allungato per sterzare tra il sottobosco.
Il peso, invece, era tutto sul piede posteriore, piegato di lato per
frenare. La scelta del pendio giusto era cruciale: troppo ripido e
saresti rotolato gi facendoti molto male, troppo poco e la gravit
non sarebbe stata sufficiente a spingerti. Gli era venuta l'idea
dopo aver visto un programma sul surf in tv. Da ragazzino
si era divertito un sacco a scendere dalle colline a quel modo.
Attravers il Lick Fork e risal sulla riva opposta fino alla vecchia
casa delle sorelle Branham. Su di loro si raccontavano un
sacco di storie: erano in tre e vivevano insieme, Gloria, Loretta
e Candy. Prosperose e single, erano state corteggiate dagli uomini
di tre contee. La gente diceva che quel ponte cos pericoloso
era il modo con cui le donne separavano i veri pretendenti
dai perditempo. Chiunque fosse stato disposto ad attraversarlo
doveva avere intenzioni serie. Una volta entrati se la spassavano
di brutto con le sorelle, e se avevano portato una brocca
di liquore tanto meglio. Le sorelle Branham se ne erano gi andate
quando a Mick avevano raccontato quella storia. Candy se
l'era presa un uomo della contea di Elliott a cui non importava
che avesse le orecchie a punta. A Loretta era venuto un colpo e
Gloria si era presa cura di lei finch non erano morte entrambe.
Arrivato in cima alla sponda del torrente, Mick fece il giro della
casa. Era sorprendentemente grande, e immagin che il costruttore
avesse abbattuto gli alberi e tagliato le assi direttamente
sul posto. Il vento e le intemperie avevano ridotto a brandelli
il vecchio tetto di carta catramata. Qualcuno aveva sistemato
una tinozza rovesciata sopra il camino, ma il fondo si era arrugginito
e il cerchio di metallo che era rimasto sembrava una
gigantesca fede intorno a un dito di pietra e calce. Un serpente
testa di rame prendeva il sole sul limitare dell'ombra, come se
fosse troppo stanco per spostarsi di quel tanto. Mick lo salut
con un cenno e quello tir fuori la lingua perch aveva sentito
l'odore dell'uomo.
Continu la ricognizione intorno alla casa e sbirci da ogni finestra
rotta. Dopo essersi assicurato che era vuota, entr dalla
porta sul retro. Le pareti erano percorse da lunghe gallerie di terra
indurita costruite dalle vespe vasaio. Nelle stanze c'erano solo
pochi resti di mobili, quattro nidi di scoiattoli, diverse mute lasciate
dai serpenti e le ossa sparse di qualche topo e ratto. Ogni
cosa che avesse un minimo di valore era sparita. Uno spesso strato
di polvere ricopriva indisturbato qualsiasi superficie. Nessuno
entrava l da molti anni, e sicuramente non un assassino in fuga.
Mick torn al pick-up e si diresse verso la cittadina. La prossima
casa da ispezionare era vicina, ma da l era pressoch irraggiungibile.
Dovette quindi fare una lunga deviazione per girare
intorno a Morehead, al Triplett Creek e al monte Clack. Si ferm
a fare benzina. Mentre riempiva il serbatoio prese il telefono dal
cassetto del cruscotto. Sua sorella lo aveva chiamato due volte e
poi gli aveva mandato un messaggio per chiedergli di contattarla.
Cerc di chiamarla, ma scatt subito la segreteria telefonica.
Sulla strada per Morehead chiam Linda altre due volte, ma
in entrambi i casi non c'era abbastanza campo. Quando fu pi
vicino alla cittadina, Mick vide un'auto parcheggiata in un campo
tutto calpestato lungo la strada. Un uomo camminava seguendo
un cerchio irregolare e guardando il cielo, con una mano
all'orecchio. Mick accost e richiam la sorella. Squill due
volte, poi and via il segnale. Si mise anche lui a camminare per
il campo, mentre cercava di contattarla. L'altro chiuse la chiamata e si avvicin a Mick.
Fermati davanti a quel grosso noce, guardandolo, disse
l'uomo. Poi voltati leggermente a destra e fai qualche passo: l prende.
Grazie.
Cellulari del cazzo. Prima te li rendono indispensabili. Poi
alzano i prezzi pi della schiena di un gatto e cambiano perfino
i cavetti, cos sei costretto a comprarne uno nuovo. Che per non funziona.
 una specie di guinzaglio, ecco che cos'.
Una volta in casa avevamo una linea condivisa, disse l'uomo.
Tutte le famiglie lungo la conca avevano lo stesso numero. Nessuno
diceva niente a nessuno, perch tutti gli altri origliavano.
Mick segu il consiglio dell'uomo e riusc a telefonare a Linda.
Il collegamento era debole, e la voce di lei arrivava distante
e coperta di fruscii. Riusc per a distinguere il nome di una strada, e l'ansia nel suo tono.
...
.
...
Capitolo 21.
...
.
...
Mick si diresse in citt e segu la Seconda Strada verso nord fino
a Knapp Avenue, sorpreso di quanto la strada si fosse allungata
negli anni. Rannicchiate contro il fianco della collina c'erano
delle case in mattoni piuttosto recenti. L'asfalto era invaso
da strisce di terra depositata dalle alluvioni e ormai asciutta.
Mick oltrepass fitti cumuli di cespugli, pietre e ceppi trascinati
dall'acqua. Un grosso camion che trasportava legname percorreva
a fatica la conca, col carico che oscillava vistosamente,
e Mick sterz, fermandosi sul prato di qualcuno per sicurezza.
Grossi solchi scavati nell'erba indicavano che altri avevano fatto lo stesso.
Arrivato a un bivio scorse a sinistra le luci lampeggianti del
pronto intervento e punt in quella direzione, parcheggiando
ben lontano dalla scena. Due auto della polizia, tra cui il SUV nero
di sua sorella, erano ferme sul prato accanto a un'ambulanza.
Un agente della polizia locale smistava il traffico, mentre un
altro sorvegliava l'ingresso a una piccola casa di mattoni gialli.
Mick chiese dello sceriffo Hardin.
 impegnata, disse il poliziotto.
Johnny Boy Tolliver, allora.
Non  ancora arrivato.
Sopraggiunse un'auto, modesta ma nuova, da cui scese Marquis
Sledge che si incammin lentamente verso la casa, con la
schiena dritta e la testa leggermente china, per rispetto al proprio
incarico di medico legale della contea.
Ehi, Marquis, disse Mick.
Mick, rispose lui, col suo tono solenne e professionale.
Lo conosce?, il poliziotto domand a Marquis.
 il fratello di Linda, rispose lui.  tutto a posto. Lo ha nominato
suo vice, in via ufficiosa.
Mick segu Marquis in un soggiorno con un divano e due
poltrone intorno a un tappeto molto consumato. Tanner Curtis
giaceva sulla schiena con tre ferite di arma da fuoco al tronco.
Il sangue gli aveva impregnato gli abiti ed era filtrato sul pavimento,
colando nelle fessure tra le assi. I suoi occhi sbarrati
e senza vita fissavano il soffitto. Mick ripens per un attimo al
giovane ansioso che aveva interrogato in prigione e poi, in fretta,
mise da parte l'immagine di Tanner Curtis da vivo. Ormai
era solo un oggetto sul pavimento.
Marquis esamin il corpo mentre Mick ispezionava la stanza,
passandone in rassegna il contenuto. Un ripiano per i soprammobili
su due staffe con quattro anatre di ceramica. Uno scaffale
con una Bibbia, quattro annuari del liceo, nove romanzi rosa
e una guida all'allevamento dei polli. Sulle pareti, una serie
di foto di famiglia che raffiguravano Tanner da bambino, foto
di classe dalla prima elementare all'ultimo anno delle superiori
e altre foto di gruppo scattate ai matrimoni o durante le feste.
Tutti i parenti si somigliavano, tranne lui. In una fotografia di
cugini adolescenti col vestito buono c'era anche Tanner, ma lui
se ne stava in disparte, come se gli altri sei ragazzi si fossero allontanati.
O magari si era allontanato lui.
Dal corridoio arrivarono delle voci: il tono urgente di sua sorella
e un uomo con una voce acuta e tremante. Sotto a quella
conversazione indistinta pulsava l'andare e venire del pianto di
una donna. Marquis dichiar Tanner Curtis ufficialmente morto,
fece un cenno di saluto a Mick e se ne and. Rimasto da solo,
Mick si accovacci accanto al cadavere. Tre fori di entrata piccoli,
probabilmente di una rivoltella. Uno dei fori nella camicia
di Tanner mostrava parecchi residui di polvere, a indicare che
l'arma era stata usata a bruciapelo. Leggermente pi in basso
sul petto c'era un secondo foro, con meno residui. Il terzo foro
di entrata era pulito, a parte qualche filo della camicia tinto
di rosso dal sangue.
Mick sent sbattere una porta nel corridoio e vide sua sorella
che accompagnava i genitori di Tanner, entrambi stoici in volto,
fuori dalla porta sul retro. Mentre camminavano si sostenevano
a vicenda come due cavalli da lavoro imbrigliati assieme che
cercano di darsi manforte. Mick si spost a una finestra e guard
Linda che li affidava a un agente della polizia locale e rientrava
in casa dalla porta principale.
Questa  casa loro?, le domand. Dei genitori di Tanner?
Gi, lo hanno trovato loro. Che disastro.
Sei riuscita a tirare fuori qualcosa da quei due?
No, disse lei. Tanner era venuto a stare qui dopo che lo
avevo rilasciato. Loro erano al negozio. Non credo che c'entrino
niente.
Nemmeno io, disse Mick. Secondo me  andato ad aprire
e gli hanno sparato immediatamente. La prima volta a distanza
ravvicinata. Lui ha fatto un passo indietro, o gi ha iniziato a cadere.
I due colpi successivi sono un po' pi distanti.
Indic un piccolo foro nella parete, abbastanza recente da aver
lasciato sul pavimento un po' di polvere di cartongesso.
Un altro colpo lo ha mancato. Scavate l dentro e troverete
il proiettile.
Ma non avrebbe dovuto attraversare il cartongesso?
Forse, ma  vicino al bordo. Secondo me  rimasto incastrato
nel telaio. Piccolo o medio calibro. Non l'ho voltato, ma tutto
questo sangue viene dai fori di uscita sulla schiena. I proiettili
non gli hanno rimbalzato dentro. L'assassino ha usato un'arma
che aveva in casa o una che teneva in macchina.
Qualcos'altro?
Marquis  venuto e se n' gi andato. Ne saprai di pi quando
avr finito col cadavere. Qualcuno lungo questa strada deve
aver visto il veicolo dell'assassino.
Ho chiesto alla polizia locale di andare casa per casa.
Bene.
Ho mandato Johnny Boy a perquisire di nuovo casa di Tanner.
Guard il cadavere, sconsolata. Se l'avessi tenuto in cella
sarebbe ancora vivo.
Non bisognava nemmeno arrestarlo.  colpa del tizio
dell'FBI, non tua.
Due giovani paramedici entrarono con una barella pieghevole
su ruote e si dedicarono al loro macabro compito. Mick e Linda
uscirono. L'improvvisa luce del sole che illuminava quella strada
cos piacevole sembr una cosa ingiusta, un affronto, date le
circostanze. Pass un altro camion carico di tronchi, perdendo
sterpi. Quando vide le auto della polizia rallent e le scans passando
sul giardino di un vicino.
Stanno disboscando da queste parti?, disse Mick.
Gi. Chi abita qui  incazzato nero. Alluvioni improvvise.
Un cane ucciso. Danni alle propriet. Due ragazzini quasi investiti.
Il sindaco dice che  tutto legale. Non pu impedire a nessuno
di far legna sulla propria terra.
Hanno spianato i fianchi delle colline e lo chiamano far legna?
Gli alberi sono piante come le altre. Indic le macchie di
grasso sugli abiti di lui. Come hai fatto a sporcarti cos?
Ho abbracciato un vecchio motore.
Il telefono di Linda le ronz in tasca. Rispose, ascoltando per
meno di un minuto.
Portalo dentro, disse. Ci vediamo l tra dieci minuti.
Chiuse la telefonata e imprec, mentre roteava le spalle per
allentare una tensione che non voleva saperne di andarsene.
Qualcuno ha appena confessato di avere ucciso Tanner, disse.
Johnny Boy lo sta portando in ufficio.
Non in prigione?
No, prima devo sentire che dice. Non voglio mettere dentro
di nuovo la persona sbagliata.
Vuoi che venga con te?
S, ma basta conversazioni segrete.
Lui annu, guardando una coppia di storni che giravano intorno
a un camino dall'altro lato della strada. La casa aveva un
basso recinto decorativo e lui si domand quante persone, la sera,
ci avessero inciampato.
Ho parlato con Peggy, disse lui.
Era ora.
Tu sai tutta la storia?
Lei scosse la testa.
 bella complicata.
Per come vi state comportando me l'ero immaginato.
Insomma, non...
Esit, riluttante a dirlo a voce alta. Non sapeva perch. Non
c'era motivo.
Insomma, non  mio figlio.
Lo temevo. Ma che le dice quella cazzo di testa?
L'ha presa molto male.
E tu?
Non  che sia molto contento.
Lo guard, con una comprensione che non ricordava gli avesse
mai accordato, almeno da adulto.
Mi dispiace, Mick.
Gi, disse lui. Andiamo a vedere chi ha beccato Johnny
Boy.
Si avvicin al pick-up e guid il pi lentamente possibile, costringendosi
ad ammirare le colline, i fiori nei giardini, le piante
ornamentali vicino alle case a un solo piano. Una aveva un pergolato
coperto di campanelle rampicanti. Era proprio una bella
strada. Alla fine si sarebbero lasciati alle spalle quell'omicidio,
ma non gli alberi perduti sui fianchi delle colline.
...
.
...
Capitolo 22.
...
.
...
Johnny Boy era incerto sulla procedura, in particolare sull'opportunit
di ammanettare il sospettato. Conosceva Bobby e suo
fratello Billy da tutta la vita. Vivevano sull'altra sponda del torrente
rispetto a casa sua. Solo dieci mesi separavano i due fratelli
che stavano sempre insieme. Per tutti erano Bobby e Billy,
anche quando parlavano di uno solo di loro.
Johnny Boy decise di non ammanettarlo, ma si sedette dalla
parte opposta della stanza per osservare Bobby, che piangeva
accasciato su una sedia. Lui e Johnny Boy erano della stessa altezza
e corporatura, e si vestivano allo stesso modo tranne che
per la camicia. Anche i capelli erano uguali per colore e lunghezza.
Johnny Boy provava la strana sensazione che sarebbe bastato
poco perch fosse Bobby il poliziotto e lui quello in custodia.
Johnny Boy gli offr una bottiglietta di Dr. Pepper, l'ultima rimasta
nel piccolo frigorifero, e sper che Bobby apprezzasse la
sua generosit. La mise sul tavolo accanto a un rotolo di carta
igienica che Bobby usava per soffiarsi il naso e pulirsi ogni tanto
il viso. Johnny Boy prese un appunto mentale, per chiedere
la prossima volta una scorta di fazzoletti da tenere a portata di
mano. Come molti uomini delle colline portava nella tasca dei
pantaloni un fazzoletto di cotone rosso che vendevano all'emporio
in confezioni da tre. Era incrostato di sudore e non gli sembrava
giusto prestarlo a un altro.
Vuoi che chiami qualcuno?, chiese Johnny Boy. Tuo fratello?
Bobby scosse la testa.
Sei sicuro di quello che mi hai detto?
Bobby annu.
Quando arriva lo sceriffo dovrai raccontarlo anche a lei.
Quella consapevolezza fece sgorgare un altro torrente di lacrime,
che scorsero lungo il volto di Bobby come se nella sua
testa avesse ceduto una guarnizione. Johnny Boy guard altrove.
Aveva visto un uomo piangere altre due volte, e non gli era
piaciuto perch aveva fatto venire voglia anche a lui. Le lacrime,
su di lui, avevano lo stesso effetto degli sbadigli. Pens all'elenco
dei dati necessari per le scartoffie: nome, indirizzo, numero
di previdenza sociale, occupazione. Che lavoro faceva Bobby in
quel periodo?
Ehi, Bobby, disse. Lavori sempre all'officina di Henry?
Bobby alz la testa, mostrando due guance umide con un rivoletto
che si preparava a gocciolare a terra o a colare indietro
sotto al mento. Johnny Boy si domand come potessero le lacrime
sfidare la gravit. Forse era per via del sale.
Hai un problema coi freni?, disse Bobby. Faccio ancora
qualche lavoretto a casa. Me la puoi portare.
Coi freni sei il migliore della contea.
Henry non la pensava cos.
Ti ha licenziato?
Nah, disse Bobby. Gli ho chiesto un aumento. Trenta centesimi
all'ora, mica di pi. Lui mi ha ridotto le ore e allora me
ne sono andato. Non posso lavorare con uno cos.
Mi sa di no.
La porta d'ingresso si apr e Johnny Boy si alz in fretta. Entrarono
Linda e suo fratello. Lei diede un'occhiata al volto gonfio e
rigato di lacrime di Bobby, e fulmin con lo sguardo il suo vice.
Lo hai picchiato?, disse.
Non ho fatto alcun male al prigioniero.
Parliamo un attimo in privato.
Johnny Boy la segu nel suo ufficio, lasciando Mick col prigioniero,
o il sospettato, o qualsiasi cosa fosse. Il piagnone. L'assassino
esperto di freni. Linda chiuse piano la porta e parl a voce
bassa.
Qual ?
Bobby.
Sei sicuro?
S, quello grosso  Billy.
Giusto, disse lei, annuendo. Dimmi cosa  successo.
Sono andato a casa di Tanner come mi aveva detto. La porta
era aperta. Ottenuto l'accesso al domicilio, mi sono imbattuto
in un intruso.
Parla normale.
Con un sospiro, in difficolt, Johnny Boy prosegu.
Ho trovato Bobby che frugava tra le sue cose. Gli ho domandato
che stava facendo. Mi ha detto che aveva ucciso Tanner.
Poi si  messo a piangere e non si fermava pi. L'ho chiamata
e l'ho portato qui.
Ha detto niente?
Si  offerto di aggiustarmi i freni.
Tornarono in anticamera, dove Mick stava accompagnando
Bobby al bagno e gli diceva di lavarsi la faccia. Quando la porta
si chiuse, Mick si ferm abbastanza vicino da sentire l'acqua
che sgorgava dal rubinetto.
Cos'abbiamo?, le domand.
Bobby Renffo, disse Linda. Ha confessato.
Vuoi che parli con lui?
 tutto tuo.
Passarono un paio di minuti prima che Bobby uscisse. Si accomodarono
in ufficio, Mick vicino a Bobby senza niente nel
mezzo. Linda e Johnny Boy si sedettero contro il muro, con un
registratore.
Hai fame?, disse Mick.
No, disse Bobby. E tu?
Adesso no, grazie. Sai perch sei qui?
Ho ucciso Tanner.
Ok. Facciamo qualche passo indietro. Lo conoscevi?
Sapevo chi era. Lo sanno tutti. Ho aggiustato l'auto di suo
padre.
Hai discusso con lui? Una cosa del genere?
No. Ho sentito che era andato a stare dai suoi. Poi li ho visti
al supermercato da soli e ho capito che lui era da solo in casa.
E allora?, disse Mick.
Sono andato a trovarlo a casa.
Hai portato un'arma?
S.
Di che tipo?
Una piccola Colt calibro 22. Non  una gran pistola.
Mick lasci quelle parole sospese a mezz'aria, come una foglia
che volteggia verso terra.
Cos sei andato a casa dei suoi genitori, disse Mick. Qualcuno
 venuto con te?
No, solo io.
Qualcuno sapeva che stavi andando l?
No. Ci sono andato direttamente dal supermercato. Ha aperto
la porta e gli ho sparato quattro volte, poi me ne sono andato.
Dove?
A casa di Tanner.
E come mai?
Bobby chiuse gli occhi, con un leggero movimento delle palpebre
che lasci andare le lacrime.
Fai un bel respiro, disse Mick. Lo so che sei scosso. Prima
finiamo di parlare, per, e prima puoi rimetterti a piangere. Ok,
Bobby? Ci proviamo?
Bobby annu e riemp i polmoni d'aria, con un sospiro teatrale.
Guard Mick alzando le sopracciglia, come se cercasse conferma
di un lavoro ben fatto.
Ottimo, disse Mick. Ora butta fuori piano, poi fallo altre
due volte.
Bobby obbed e si asciug il viso col dorso della mano.
Sei andato a casa di Tanner, disse Mick. Per quale motivo?
Cercavo delle foto di lui e Nonnie.
E perch?
Volevo strapparle.
Conoscevi Nonnie?
Bobby annu, con le labbra che gli tremavano. Mick si chin
pi vicino e addolc la voce.
Raccontami come facevi a conoscerla.
Al liceo, disse Bobby. Lei era sempre gentile con me. Noi,
insomma, un giorno siamo andati nel bosco. E, insomma... lo
abbiamo fatto.
Vi siete rivisti, dopo?
S, altre due volte.
Tre volte in tutto?, disse Mick.
S, credevo che fosse una cosa seria. Per me, almeno, lo era.
Poi lei si  sposata con Miller, quello che suonava la chitarra e
guidava una Trans-Am.
E quindi tra voi era finita.
S, per sempre. Mio fratello ha provato a sistemarmi con una
McGee. Ce n erano tante e tutte carine, ma io non gli ho dato
retta. Non volevo stare con un altra. Solo con Nonnie.
Ci tenevi a lei.
L'amavo. L'amavo. E l'Adottato l'ha ammazzata. E allora
io ho ammazzato lui. E lo rifarei. Lo ammazzerei cento volte.
Va bene, Bobby. Capisco. Stai andando bene. Ancora una cosa,
dov' l'arma con cui gli hai sparato?
In macchina.
Mick guard la sorella che diede una gomitata a Johnny Boy,
con un'occhiataccia. Lui usc dalla stanza, avvilito.
Bobby, disse Mick. Adesso lo sceriffo ti porta in prigione.
Deve farlo.
S, lo so.
Bene. Se vuoi piangere un altro po', adesso non  un brutto
momento. In prigione sar meglio di no.
Nah, disse Bobby. Credo di avere finito.
Mick lo aiut ad alzarsi e Linda lo accompagn fuori. Mick
decise di aspettare Johnny Boy. La pistola serviva per convalidare
la confessione e se Johnny Boy non fosse riuscito a trovarla
Mick sapeva che sarebbe toccato a lui. Si guard intorno, pensando
che sua sorella passava in quella stanza gran parte del suo
tempo. Mancava un tocco personale, c'erano solo una scrivania
e una sedia, gli schedari e una foto del governatore stampata su
una tela dalla consistenza granulosa. In un angolo c'era la bandiera
dello stato su un'asta di quercia. Al centro della bandiera,
due uomini si stringevano la mano, uno con un completo scuro,
a rappresentare la capitale dello stato. L'altra figura indossava
l'abito di pelle con le frange degli uomini della frontiera. Intorno
ai due uomini c'era il motto ufficiale del Kentucky: United
We Stand, Divided We Fall. L'unione fa la forza. Mick riflett
sull'assurdit di quella immagine. Nessun politico aveva mai
stretto la mano a un uomo degli Appalachi, se non per rubargli
la terra e i diritti di estrazione.
Johnny Boy entr nella stanza a passi pesanti, con un piccolo
revolver in un sacchetto di plastica per raccogliere le prove.
Era sul sedile, disse.
Cercagli residui di polvere da sparo sulle mani e sugli abiti,
disse Mick. Poi vai a tirare fuori il proiettile dalla parete in casa
dei genitori. Guarda se corrisponde alla pistola.
Non puoi darmi ordini.
Posso chiedere a Linda di farlo. Se ti sbrighi, per, rimarr
colpita dal tuo spirito di iniziativa.
Non sto cercando di impressionarla.
Lo hai fatto, per, quando non hai cercato la pistola. Una
brutta impressione. Sto cercando di aiutarti. Se non vuoi, non
me ne frega niente.
Mick si diresse alla porta.
Vuoi che le dica dove stai andando?, disse Johnny Boy.
Alla vecchia casa dei Caudill.
Ce ne sono tanti di Caudill. In citt, sulle creste, nelle conche.
A est. Non sono sicuro dove sia di preciso. Il certificato di
propriet  a nome di Augustus. Quando  morto la moglie ha
ereditato la casa. Avevano tre figli: Boyd, Virgil e Sara.
Boyd Caudill, disse Johnny Boy, aggrottando la fronte.
Aspetta un attimo.
Johnny Boy poggi il sacchetto sulla scrivania di Linda e apr
uno degli schedari. Prese un fascicolo malconcio, col cartoncino
gonfiato da anni di umidit.
S, disse. Eccolo qui. Caudill, Boyd. Trovato morto ventisei
anni fa, un caso mai risolto.
Pass il fascicolo a Mick, che sfogli le pagine scritte a macchina.
Rapporto preliminare. Interrogatori. Indagini successive.
Boyd non era incensurato, a suo carico aveva due reati minori legati
all'alcol. Il certificato del medico legale indicava come causa
del decesso un colpo di arma da fuoco. Era firmato da Marquis
Sledge Junior, il padre di Marquis jr.
Non c' molto, disse Mick.
La cosa importante  quello che non c'.
Johnny Boy tir fuori un altro fascicolo e glielo porse. Era pi
snello, ma simile: Rodale, William. Nessun precedente. Un altro
omicidio irrisolto, otto mesi dopo la morte di Caudill.
Pensi che lo stesso uomo li abbia uccisi entrambi?, disse
Mick.
Quando successe ero un ragazzo ma no, non credo che sia
stato lo stesso. Dicevano che Rodale avesse ucciso Boyd Caudill
e poi il fratello minore di Boyd, Virgil, avesse ucciso lui.
Ci sono prove?
No. Solo un sacco di chiacchiere. Subito dopo l'omicidio di
Rodale Virgil scomparve. Nessuno lo ha pi visto.
Qualcuno avr ucciso anche lui?
Il corpo non  mai stato trovato. Allora lo sceriffo era Troy
Johnson. Nessuna parentela con Nonnie. L ci sono i suoi appunti,
scritti a mano. Si capisce poco. L'auto di Virgil era sparita.
Due giorni prima aveva ritirato un bel po' di soldi in banca.
Secondo Troy, Virgil aveva programmato tutto. Aveva ucciso
Rodale e poi lasciato la contea.
Non  mai tornato?
Quando  morta la madre, Troy gli ha teso un'imboscata al
funerale per arrestarlo, ma lui non si  presentato.
Adesso l ci abita la sorella?
Nah, dopo la morte della madre si trasfer nell'Ohio. Suo marito
aveva trovato lavoro in fabbrica.
Dunque la casa  disabitata.
Da vent'anni. Una casa ben costruita, in un bel punto, sopra
una cresta.  ancora in piedi. Posso dirti come arrivarci. Al liceo
ci andavamo a bere birra e sentire musica.
Mick ascolt le indicazioni di Johnny Boy, mandandole a memoria,
sorpreso dalla loro precisione. Poi lo ringrazi e si volt,
fermandosi sulla porta.
Ehi, Johnny Boy, disse. Come fai a sapere tutte queste cose?
Certe volte c' poco lavoro. Mi sono letto tutti i vecchi fascicoli.
E te li ricordi?
Tu non lo faresti?
Certo che s. Mick annu. Ottimo lavoro.
Mick usc e Johnny Boy sent il rombo del vecchio motore del
pick-up quando Mick acceler per scaldarlo. Le auto nuove non
ne avevano bisogno. Come ogni cosa, con Mick, anche quello
era alla vecchia maniera. Johnny Boy si domand che sarebbe
successo quando un uomo del genere fosse invecchiato. Il tempo
sarebbe mai riuscito a raggiungerlo?
Johnny Boy lesse di nuovo i fascicoli. Era parente dei Rodale,
un fatto che aveva volutamente tenuto per s. Se Virgil Caudill
fosse mai tornato nella contea di Rowan, sarebbe toccato a Johnny
Boy sistemare le cose.
...
.
...
Capitolo 23.
...
.
...
Mick stava uscendo dal parcheggio quando vide il SUV di sua sorella
arrivare dalla direzione opposta. Fece inversione, parcheggi
accanto a lei e scese.
Johnny Boy ha trovato la pistola, disse. Da chi vai per la
scientifica?
Dalla polizia statale. Ma sono indietro col lavoro, ci vorranno
settimane. Tu credi a Bobby?
Forse c' dell'altro, ma non sta mentendo.
Trent'anni, disse lei.  parecchio tempo, per struggersi per
qualcuno tanto da uccidere.
Pi o meno lo stesso tempo che serve a un albero per crescere
tanto da essere abbattuto.
Dunque adesso fai il boscaiolo filosofo.
No, ma capisco gli esseri umani.
Gli altri, forse. Ma non te stesso. Dovresti provarci.
Giusto, disse lui. Devo trovare me stesso. Potrei fare yoga
e rafforzare i chakra. Che c' che non va?
Quelli della polizia locale. Sono cresciuti insieme a Bobby.
Uno di loro ha detto che probabilmente Tanner si  ucciso.
Pu darsi. Poi  arrivato Bobby e gli ha sparato altre due volte,
per sicurezza.
Hanno appena telefonato a Conrad Knox. Non sar contento.
L'altra sera mi ha cazziato perch avevo fatto uscire l'Adottato.
Mi ha telefonato a casa.
Hai fatto solo il tuo lavoro, sorellina.
A volte il mio lavoro non mi piace.
Vale quasi per tutti.
Anche per te?
Prova ad andare in una caserma per arrestare un ventenne
pi grosso di te, forte come un toro e addestrato a uccidere. 
quello che facevo invece di stare a casa con mia moglie. Dunque
no, il mio lavoro non mi piace. Lo faccio bene, tutto qui.
Pass un'auto carica di adolescenti, con la musica che usciva
a tutto volume dai finestrini. Si fermarono nel parcheggio di un
fast food e si riversarono fuori dall'auto come bestiame chiuso
in un recinto, tre ragazzi e tre ragazze. Quattro avevano i capelli
di colori vivaci. Gli altri due, maschio e femmina, li portavano
alla mohicana, corti e pieni di gel che sembravano la cresta
di un picchio. Come tutti i giovani ribelli delle piccole citt si
copiavano a vicenda. Mick si domand a chi appartenesse l'auto,
e chi pagasse la benzina e la tinta per capelli.
Quei ragazzi, disse Mick. Sono liberi come l'aria. Tu andavi
mai in giro in macchina come loro?
Certo. Noi lo chiamavamo fare i pendolari. Facevamo avanti
e indietro da un confine all'altro della citt. Il nostro record  stato
novantatr volte di seguito. Volevamo arrivare a cento, ma quello
che guidava doveva tornare a casa per cena. Tu l'hai mai fatto?
Abitavo troppo lontano per avere amici. A volte penso che 
per questo che mi sono arruolato, per farmene qualcuno.
Nel parcheggio entr lentamente un Ford Explorer ultimo
modello coi finestrini oscurati, da cui scese l'agente speciale
Wilson. Stir la schiena come un vecchio quando scende dal
letto, poi gir il collo fino a farlo scrocchiare da entrambi i lati.
Era pallido. Mick riconobbe tutti i segni di un appostamento
prolungato. Si guardarono a vicenda, aspettando che qualcuno
parlasse.
Sceriffo, disse Wilson. Ho sentito che ci sono altri problemi.
E io che ti hanno messo a sorvegliare l'interstatale. Arrestato
qualcuno?
No. Il mio capo ha fatto chiudere l'area di sosta. Risparmia
i soldi dei contribuenti due volte: non deve pi pagare la manutenzione,
n me per non fare niente.
Tanto peggio per i ciechi, disse Mick.
Cio?, disse Wilson.
Il denaro dei distributori automatici nelle aree di sosta. Va
ai ciechi.
Wilson guard Mick come un cucciolo che aveva fatto i bisogni
sulla veranda, poi si concentr su Linda.
Ora posso aiutarvi con la vostra indagine, disse.
Non ci serve aiuto.
Me lo hanno ordinato.
L'ultimo che hai portato dentro  morto.
Non avrebbe dovuto farlo uscire.
Linda scatt come lanciata da una fionda, col viso rosso e
i pugni alzati, per aggredirlo. Mick tent di separarli. La prese
tra le braccia e la spinse, facendola indietreggiare sull'asfalto
del parcheggio.
Levami le mani di dosso, gli grid lei. Lasciami.
Lui la lasci andare e alz le braccia, con le mani aperte.
Non ne vale la pena, disse.
Per me s.
Picchiami quanto vuoi, ma non toccare un federale.
Linda si sforz di ritrovare la compostezza, con le gambe che le
tremavano dalla rabbia. Si mise a respirare lentamente, seguendo
uno schema che lui riconobbe dai tempi dell'adolescenza. Linda
lo chiamava il 5-3-6: prendere fiato per cinque secondi, trattenerlo
per tre, buttarlo fuori per sei. Un consulente a scuola le aveva insegnato
quella tecnica dopo che Linda si era azzuffata nel cortile.
Il suo avversario, un ragazzo pi grosso di lei, le aveva detto che
suo padre era un ubriacone e lei lo aveva preso a mazzate perch
era vero. Poi quel ragazzo le aveva chiesto di uscire.
Il viso di lei torn al consueto rubizzo, risultato di troppa
esposizione agli elementi, e del suo rifiuto di indossare trucco o
crema solare. Linda parl a denti stretti.
Portalo via di qui.
Mick annu, e la guard incamminarsi verso l'ufficio. Pens se
fosse il caso di avvisare Johnny Boy con un messaggio, ma aveva
lasciato il telefono nel cassetto del cruscotto. Si volt verso
Wilson, che aveva alzato la guardia come un pugile.
Non ti preoccupare, gli disse. Con me sei al sicuro.
Tentata aggressione a un agente federale. Posso portarla in
tribunale.
Tu accusala, e io dico che hai cominciato tu.
Lo faresti? Mentire sotto giuramento?
Per lei s.
Wilson si fece passare la rabbia, prima lentamente poi tutto
insieme, come un'asse che si incurva sotto un peso prima di
spezzarsi. A Mick fece quasi pena. Nemmeno a Wilson piaceva
il suo lavoro.
Guarda, gli disse. Hai arrestato l'uomo sbagliato, e adesso
 morto. La brutta figura per l'ha fatta lo sceriffo, non l'FBI.
Chi ha ucciso la Johnson?
Ci sto lavorando.
Lascia che ti aiuti, disse Wilson.
Non  una buona idea.
Tua sorella non mi vuole qui, e nemmeno io. Ho bisogno di
un arresto importante. Un assassino. Altrimenti sono bloccato
quaggi, e voi con me.
Lo terr a mente.
Mick sal sul pick-up e se ne and.
Wilson si sentiva come un topo in trappola, senza altra scelta
se non sbocconcellare il formaggio. Invidiava la lealt di Mick
verso la sorella. Aveva un solo fratello, di sei anni pi grande, che
lo aveva sempre messo sotto, si era diplomato a West Point tra i
migliori del suo corso ed era caduto in Afghanistan al comando
di una pattuglia. Lo avevano sepolto ad Arlington con una salva
di ventuno colpi. La madre aveva ricevuto una bandiera piegata
a triangolo e tre medaglie postume. Era sprofondata nella
depressione, mentre il padre si annullava con giornate di lavoro
di diciotto ore. Wilson avrebbe voluto studiare Storia e poi insegnare.
Invece si era iscritto al programma per ufficiali di riserva
dell'Universit di Louisville ed era stato nominato sottotenente.
Per risparmiare alla famiglia l'eventualit di un'ulteriore perdita,
l'esercito aveva stanziato Wilson negli Stati Uniti. Conrad
Knox, un amico di famiglia, se n'era preso il merito e aveva chiesto
in cambio l'arresto di Tanner Curtis. Wilson aveva obbedito.
Lui obbediva sempre: a suo fratello, ai suoi genitori, a suo zio.
E si odiava per questa sua passivit innata.
Un senso di disperazione si pos su di lui come una coperta
di cemento. Se suo fratello fosse tornato a casa, le cose sarebbero
andate diversamente. Wilson avrebbe avuto il suo Ph.D. e
adesso insegnerebbe per diventare di ruolo. Invece, come premio
per la sua bravura accademica era stato spedito in una cittadina
che non gli piaceva, con la speranza di aiutare persone a
cui lui non piaceva.
...
.
...
Capitolo 24.
...
.
...
La madre di Peggy era ossessionata dall'ordine, uno dei molti
tratti del suo carattere che mandavano in bestia la figlia. Quando
poco prima era venuta a trovarla, non aveva lasciato cadere
una briciola n versato una goccia mentre mangiavano un muffin
e bevevano un t nella piccola cucina. Si era picchiettata le
labbra col tovagliolo e poi lo aveva piegato di nuovo. Peggy era
stata contenta di vederla andare via. Sua madre non aveva mai
approvato Mick, per via della sua famiglia: genitori divorziati, la
madre che viveva come una reclusa, il padre alcolizzato, il nonno
eremita. Dal punto di vista della madre di Peggy, Mick aveva
trascinato la figlia via dalla contea in posti che non erano i suoi,
lontano dalla famiglia. L'unica cosa per cui la madre riconosceva
un merito a Mick era la gravidanza. Finalmente, aveva detto.
Grazie a Dio, aveva detto.
Peggy asciug il tavolo e lav i piatti, rimettendo a posto le
sedie come se cercasse di nascondere ogni prova della visita della madre.
Temeva il suo giudizio, che tuttavia prima o poi sarebbe
arrivato, un altezzoso silenzio punteggiato di commenti meschini
e crudeli. Desider che suo padre fosse ancora vivo. Era
morto quando lei aveva sedici anni, il colpo peggiore che la vita
le avesse inferto. Sua madre aveva sempre preferito il fratello
di Peggy a lei. Joe abitava a Covington con la moglie, che aveva
ereditato una quota in una societ immobiliare. Anche Joe lavorava
l. Avevano tre figli e andavano in chiesa due volte la settimana.
Nel weekend lui faceva da arbitro alle partite di calcio.
Quando Joe era bambino la madre lo comandava a bacchetta, e
ora la moglie faceva lo stesso.
Peggy aveva sposato Mick tre anni dopo la morte del padre.
Adesso, nel momento che poteva segnare la fine del loro matrimonio,
le sembr un dato importante. Non era sicura del perch.
Era giovane ed entusiasta al pensiero di una vita sempre in
viaggio, che per l'aveva stancata presto. Mick era un brav'uomo,
com'era stato in fondo suo padre, capace di sopportare le
difficolt senza lamentarsi. Lavorava sodo e tornava a casa allegro.
Anche adesso che lei gli aveva dato sufficienti motivi per
essere furioso riusciva a tenere l'umore sotto controllo. Un altro
uomo le avrebbe gridato che era una puttana e avrebbe preso
a pugni le pareti. Un altro uomo avrebbe dato sfogo alle proprie
emozioni, se non altro per mostrare che ci teneva a lei. Lei
sapeva, tuttavia, che lui l'amava, e che quella sua tenace lealt
non si sarebbe mai indebolita.
Peggy aveva cambiato irrevocabilmente le cose per entrambi.
Non era mai stata il tipo di donna che correva incontro a un
bambino, a cui piaceva prenderlo in braccio, o che si entusiasmasse
per le sue manine. I loro amici con figli piccoli erano
perennemente esausti, si lamentavano di continuo, le loro case
erano un disastro. Lo stesso non era convinta di dare il bambino
in adozione. Cresceva nel suo corpo, un pensiero che in
astratto le sembrava assurdo, ma la realt concreta era una cosa
completamente diversa. Pi di tutto, era suo e suo soltanto. Lo
aveva sentito muoversi negli ultimi tre mesi, soprattutto di sera.
Non ne aveva parlato con nessuno. Non voleva condividere quel
brivido col medico, con sua madre o Mick. Era il suo bambino.
Peggy si sedette sul divano a giocare sul telefono, sonnecchiando
appoggiata al cuscino. Le piaceva dormire, era l'unico
momento in cui il disagio del corpo e il flusso dei pensieri le davano
tregua. Bussarono due volte e la porta si apr. Era Linda.
Oh, disse. Scusa, ti ho svegliato.
No,, disse Peggy, figurati. Stavo solo riposando un po'.
Linda poggi sul tavolo una busta con del cibo messicano.
Hai ancora le voglie di tacos?
Non lo so. Forse. Grazie. Ho appena mangiato qualcosa con
mamma.
Come sta?
Mi d sui nervi, perlopi.
Le hai detto che Mick sta alla capanna?
Non proprio, disse Peggy. Preferisce comunque venirmi a
trovare quando lui non c'.
Linda si accomod sulla solita poltrona. Lei e Peggy in passato
erano state vicine, comunque pi di adesso, e cercava di passarla
a trovare ogni paio di settimane. Poi da quando Mick era
tornato non ci era pi andata. La gravidanza aveva reso Peggy
distante, un fatto naturale, nulla di preoccupante. Scoprire che
Mick non era il padre aveva alterato la percezione di Linda, modificando
tutto ci che aveva pensato fino a quel momento. Capiva
la voglia di Peggy di tenere tutto segreto, ma adesso che sapeva
Linda era in imbarazzo, come se anche lei stesse nascondendo
qualcosa.
Come sta Mick?, chiese Peggy.
Linda riflett su come rispondere, poi si rese conto che parlavano
sempre di lui. Non del lavoro di Linda o della madre di
Peggy o dei pettegolezzi locali. Solo di Mick. Linda si domand
se lei e Peggy avessero ormai altro in comune, a parte lui.
Mi ha detto che il bambino non  suo, disse Linda.
Gi, be'.  cos.
Non credevo che fosse qualcosa su cui potessi mentire.
E questo cosa dovrebbe significare?
Niente, disse Linda. Sono solo contenta che tu gliel'abbia
detto.
Sei arrabbiata perch non l'ho detto anche a te?
No, disse Linda. Sono arrabbiata perch hai fatto del male
a mio fratello. Ecco quello che mi fa arrabbiare. Come hai
potuto?
 stato un caso. Un errore.
Questo  quello che direbbe un'adolescente. Tu invece hai
quanto, trentatr anni? Dovresti essere pi furba. Mick  a pezzi.
Non avresti dovuto dirgli che ero incinta.
Doveva saperlo.
 una mia decisione, Linda. Non tua. Tu hai ficcato il naso e
adesso vieni a casa mia a criticarmi. Non volevo che mi vedesse
cos. Avevo un piano e tu lo hai rovinato.
Quale piano?
Avere il bambino e darlo in adozione prima che lui tornasse,
e poi dirglielo. Sarebbe stato pi facile per lui. Pi facile per entrambi.
Ma no, tu dovevi prendere e chiamarlo. Se lui  a pezzi
 colpa tua.
Tu sei sua moglie. Tu devi parlare con lui.
E tu che ne sai?, disse Peggy. Non sei mai stata sposata. La
tua storia pi lunga  durata quanto, sei settimane?
Otto mesi.
Ah, certo. Quel Collins, che sta sul Brushy Creek. Me lo ricordo.
Hai rotto con lui perch non ti piaceva come mangiava.
Si puliva i denti con la forchetta.
Con te c' sempre qualcosa, disse Peggy. Jackson, vediamo...
Jackson si mangiava le unghie. Orville Carter dicevi che si
vestiva troppo bene. Dimentico qualcuno? Bobo Fraley guidava
un pick-up Toyota, invece che Ford. Lonard della segheria,
lui guardava troppa tv. Di uno degli Anderson, ho dimenticato
quale, non ti piacevano i capelli. E io ti ho mai detto niente? No,
mai. Non sono affari miei se vuoi farti una certa reputazione.
Quale reputazione?
Dimmelo tu, Linda. Sei tu che sei uscita con met dei ragazzi
della contea.
Almeno usavo il preservativo.
Vuol dire solo che avevi pensato a tutto in anticipo. Non sei
migliore di me, quindi non ti comportare come se lo fossi. Quando
sarai sposata da quindici anni con un uomo che sta via quasi
tutto il tempo, forse ti star a sentire. Fino ad allora, stai fuori
dalla mia vita.
Si fissarono, entrambe arrabbiate, entrambe impaurite per
quello che l'altra avrebbe potuto dire. Nessuna delle due sapeva
come chiudere quella discussione.
Linda si alz e si avvi alla porta.
Eri come una sorella per me, disse. Che  successo?
Mi  venuto a noia, disse Peggy.
Che cosa? Io?
Tutto. Questa casa, Morehead, Mick sempre all'estero. Ogni
giorno faccio le stesse cose e ho le stesse conversazioni con le
stesse persone. Siete sempre tutti l a guardarmi e giudicarmi.
Non me lo dite in faccia ma lo sento. Adesso, tu e tutti gli altri
avete un buon motivo per farlo. Quando  stata l'ultima volta
che abbiamo parlato di qualcosa di personale?
Adesso.
Troppo tardi, disse Peggy. Troppo poco e troppo tardi.
Mick  tornato per te.
Non rester.
Linda usc, pensando gi alle reazioni che invece avrebbe
potuto avere. Alle cose che avrebbe potuto dire. Soprattutto
si sentiva male perch aveva perso un'amica. Non ne aveva
molte e conosceva Peggy da vent'anni. Peggy era troppo
giovane per la crisi di mezza et, ma sulle colline quella ti arrivava
addosso prima che altrove. Come tutto il resto: la morte,
le difficolt, la perdita. Di solito anche i figli. Forse dopo la
nascita del bambino si sarebbe calmata, ma il livido per quelle
brutte parole sarebbe rimasto. Il giudizio di Peggy l'aveva
ferita perch era corretto. Linda non faceva che passare da un
uomo all'altro, cercando un motivo per scartarli. Nessuno era
mai abbastanza per lei.
Ogni lamentela di Peggy nei confronti di Morehead era in
realt uno dei motivi per cui a Linda la citt piaceva. Il senso di
sicurezza nel vedere sempre le stesse persone, certi giorni anche
tre volte, in negozi diversi. C'era una procedura standard
per quegli incontri. La prima volta si facevano delle domande
sulla famiglia. La seconda si sorrideva e si faceva una battuta sul
fatto che si facevano le stesse cose. La terza volta bastavano un
cenno e un sorriso. Si creava un'intimit in cui ci si sentiva al sicuro.
Era entrata in polizia anche per il desiderio di mantenere
l'ordine per tutti, un ordine che Peggy non desiderava pi.
Dopo che Linda se ne fu andata, Peggy si sedette sul divano e
si accarezz la pancia. Era arrabbiata con Linda e con se stessa,
con tutti, tranne che col bambino. Si era sorpresa di quello che
aveva detto, di quei pensieri mai articolati n confessati. Aveva
provato una noia profonda, ormai da tanto tempo. Be', sarebbe
cambiato tutto una volta nato il bambino. Essere madre le
avrebbe dato uno scopo, pi concreto e stabile del semplice fatto
di essere moglie o cognata. Linda aveva la sua carriera, Peggy
avrebbe avuto il bambino. Era ci che voleva.
...
.
...
Capitolo 25.
...
.
...
Mick procedeva verso est lungo strade secondarie, contento
di allontanarsi dal caos della cosiddetta civilt. Gli mancava la
semplicit dell'esercito. Il tempo nel deserto diventava flessibile,
come se rallentasse o addirittura si fermasse, per poi scattare
avanti o indietro di un paio di secoli. La vita laggi somigliava
a quella sulle colline. Gli erano mancati il colore verde,
l'ombra degli alberi e perfino l'umidit. Adesso rimpiangeva
l'aria cristallina del deserto e il sollievo di quello spazio cos
ampio e cos vuoto.
Si ferm a consultare la mappa, disegnata a mano seguendo
quella che aveva fotocopiato al tribunale. Le indicazioni di Johnny
Boy gli erano state utili: su per la vecchia 60, a destra a Open
Fork dopo il torrente, a sinistra su Bearskin, e dopo Crosscut
Ridge cercare un varco tra gli alberi. Il varco portava alla vecchia
casa dei Caudill. Mick continu verso est, pensando ai fratelli
Caudill, Virgil e Boyd. Si domand se la storia di ogni famiglia
fosse cos triste, o capitasse solo sulle colline. La gente degli
Appalachi viveva secondo vecchi codici che li costringevano
all'azione. Le offese erano sempre un fatto personale. Le vendette
si tramandavano per generazioni. A scuola, ogni mattina,
prima dell'inizio delle lezioni Mick aveva recitato il giuramento
alla bandiera e il Padre Nostro. Ogni bambino imparava le parole:
Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, un messaggio forte e generoso che trascurava di
specificare un intervallo temporale. Sulle colline era pi pratico
farli fuori i debitori, prima di rimettergli i debiti.
Bearskin, che quando Mick era piccolo era uno sterrato, era
diventata una strada asfaltata a una sola corsia. Alla fine della
conca sal sul pendio ripido e tortuoso che portava a Crosscut
Ridge. La cima della collina era spazzata da una brezza che gli
rinfresc il viso mentre cercava un varco tra gli alberi abbastanza
ampio per una vecchia strada. Dovette fermarsi due volte,
la prima per una pista usata dai boscaioli, poi per un'apertura
naturale nella linea degli alberi. Prosegu pi lentamente, godendosi
la bellezza delle colline. Il varco, quando alla fine lo vide,
era evidente e senza dubbio opera dell'uomo. Si infil con
il pick-up sotto la tettoia di rami e lo parcheggi accanto a un
boschetto di sempreverdi che lo avrebbe nascosto dalla strada.
Sgusci fuori dall'abitacolo, con gli aghi di pino che gli graffiavano
il viso, poi si allung per prendere da dentro lo zainetto e la pistola.
Si guard intorno con cautela, fissando nella memoria quel
punto nel caso avesse dovuto tornarvi seguendo un percorso diverso.
Era l'ultima casa citata dal signor Tucker, e Mick sper di
trovarci Delmer Collins. Il suo piano era semplice: arrestarlo e permettere
cos a Linda di usarlo per levarsi di torno Conrad Knox.
Si accovacci per studiare le erbacce e gli arbusti schiacciati
da un veicolo passato di recente. Ogni filo d'erba ancora intatto
era piegato a formare un leggero arco, segno che le tracce risalivano
alle prime ore di quella giornata. La distanza tra le ruote
suggeriva un grosso pick-up. Qualche metro pi avanti vide
un'altra serie di tracce passate sotto a quelle fresche. Entr nel
bosco e si spost parallelamente alla vecchia strada, fermandosi
continuamente ad ascoltare. Un colino della Virginia ripeteva
il proprio verso come se volesse presentarsi al bosco intero.
Arriv anche il richiamo di un gufo che era uscito presto. Di l a
un paio d'ore sarebbe stata notte fonda, un buio pesto e opprimente,
con la tettoia di rami a bloccare la luce delle stelle. Prov
l'impulso di correre, e dunque rallent il passo.
In cima a una lieve salita si ferm col piede a mezz'aria, senza
muovere braccia e viso. Lungo ci che restava di una strada c'era
un pick-up, un modello recente di Ford F-150 4x4, lo stesso che
aveva visto parcheggiato a casa dei Johnson. Chiunque si fosse
fermato l voleva raggiungere la vecchia casa dei Caudill a piedi.
Si mosse con cautela, finch attraverso il fogliame non vide una
parte della casa. Scese lungo il pendio fino a un canale di scolo
dell'acqua piovana, ora asciutto, e pancia a terra risal la collina. La
casa era in quella che una volta era stata una radura ombreggiata
da enormi querce secolari. Il prato era invaso dalle erbacce, e gli
steli della festuca erano grossi come manici d'ascia. Il pavimento
della veranda sembrava solido ma il tetto aveva ceduto anni prima.
Mick torn tra gli alberi camminando all'indietro e cominci
una lunga e lenta ricognizione della casa, girandole attorno, avvicinandosi
per controllare il retro e passare poi alle pareti laterali.
Sent una presenza alle spalle e si volt di scatto, con la pistola
dritta davanti a s. Non c'era nessuno, e non sent rumori. Pens
che fosse il risultato di un eccesso di allerta. Quando per successe
una seconda volta studi per qualche minuto il bosco che aveva
alle spalle, incapace di scrollarsi di dosso la sensazione che vicino
a lui ci fosse un altro essere umano. Nel bosco non si muoveva
nulla. Sent il verso di un cardinale: due rapidi fischi seguiti da
un cinguettio che poi scem nel silenzio. Mick cap di essere solo.
I cardinali facevano quel verso solo quando si sentivano sicuri.
Dalla parte opposta della casa c'era un altro veicolo, un vecchio
Bronco che era stato risistemato. Si avvicin all'edificio e sent le
voci di due uomini. Non distingueva le parole, cos ascolt con attenzione
i toni. Uno parlava pi in fretta dell'altro. Entrambi erano
sotto pressione, alterati, e le loro voci attutite tradivano disperazione.
Ipotizz che uno o entrambi dovevano essere armati.
Si accovacci dietro a un noce e riflett sulle opzioni disponibili.
Se avesse strisciato abbastanza vicino da udirli, avrebbe rischiato
pure di avvertirli della sua presenza. Un diversivo avrebbe
potuto attirarli fuori. Se avessero lasciato la casa insieme, uno
avrebbe potuto cavarsela, e c'era il cinquanta per cento di probabilit
che sarebbe stato Delmer. Era meglio intrappolarli dentro.
Muovendosi pi lentamente possibile e cercando di tenersi
basso, Mick raggiunse il Bronco. Lo us per nascondere i
suoi progressi mentre girava intorno al retro del veicolo che
era parcheggiato accanto alla veranda. Dal pavimento mancava
un'asse. La porta d'ingresso era aperta. Conclusa la ricognizione,
ripass mentalmente la pianta della casa: rettangolare,
con un primo piano che occupava la met posteriore. La
le porte d'ingresso si aprivano sulla sala principale da una parte
e sulla cucina dall'altra. Avrebbe dovuto camminare sul
prato, saltare sulla veranda, scansare il buco nel pavimento e
irrompere dalla porta. Sarebbe arrivato dentro in quattro secondi.
Simul la procedura nella propria testa, immaginando
i movimenti esatti che avrebbe fatto. Avrebbe dovuto usare lo
stipite come perno. Visualizz in anticipo per altre due volte
la sequenza dei movimenti. Poi usc di corsa dal nascondiglio
accanto al Bronco e irruppe nella stanza.
Due uomini si voltarono bruscamente verso di lui, entrambi
giovani, uno armato di revolver. Mick disarm con un colpo
l'uomo e gli diede un pugno al petto abbastanza forte da levargli
il fiato. L'altro lo fiss. Era seduto su una sedia rinforzata con
un'asse e gli tremavano le gambe dalla paura. Mick raccolse l'arma
e punt una pistola contro ciascuno dei due.
Come ti chiami?, disse a quello seduto.
Delmer Collins
E il tuo amico?
Frank Johnson.
Il figlio di Nonnie?
Delmer annu.
 qui per ucciderti?, disse Mick.
Diede un colpetto a Frank con lo scarpone.
Alzati, disse. Non ti ho fatto niente. Sei solo spaventato
perch non riesci a riprendere fiato. Se avessi saputo che eri tu,
Frankie, ci sarei andato piano.
Frank si spost sul pavimento verso il muro e ci si appoggi,
tenendosi il petto. Strinse le palpebre e guard Mick come se
cercasse di capire chi fosse.
Sono stato a casa tua, gli disse Mick. Ho parlato con tua zia
e coi tuoi cugini. Tu in quel momento eri a letto. Qui pensavo
di trovarci Wade, oppure uno dei gemelli, non te.
Frank scosse la testa e parl con voce met rauca e met stridula.
Wade ha detto che toccava a me.
E perch?
Ha ucciso mia madre. Reso pi audace dall'idea di avere un
alleato, punt il dito contro Elmer. Tu hai ucciso mia madre.
Delmer gir la testa di lato come se cercasse di scansare la
verit di quelle parole. Aveva un polso ammanettato alla sedia.
Hai portato tu le manette?, Mick domand a Frankie.
S, me le ha date Wade.
Prendi la chiave.
Frankie si frug nei pantaloni, goffamente, e tir fuori una
piccola chiave lucente. Il singolo dente all'estremit del fusto indicava
manette di scarsa qualit, di quelle comprate su internet.
Buttala sul pavimento, disse Mick.
Frankie obbed. La chiave rimbalz due volte e rimase a scintillare
per terra.
Non devi ucciderlo, disse Mick.
Occhio per occhio, dente per dente. Sta scritto cos nel Buon
Libro.
Dalla Bibbia mancano certe cose, lo sai? Cose che a quei tempi
non c'erano.
Come i computer e le auto?
Come le prigioni, disse Mick. Pensa a come vivrebbe Delmer,
l dentro. I detenuti ce l'hanno tutti una madre. Sapranno
cosa ha fatto Delmer e non gli piacer. Gli romperanno tutti i
denti. Gli ruberanno gli abiti e il cibo. Tu puoi solo uccidere il
suo corpo.  questo che vuoi?
S.
Perch andrai in prigione, e le stesse cose le faranno a te.
Frankie tacque, cercando di elaborare quelle informazioni,
e il modo in cui la situazione era cambiata all'improvviso. Era
troppo, e troppo in fretta. Voleva tornare a casa, mettersi a letto
e giocare ai videogiochi. Aveva paura di Wade, ma quello sconosciuto
lo impauriva ancora di pi.
Mick guard Delmer e ricominci a parlare.
Da quanto  qui?
Un'ora pi o meno.
Un'ora, disse. Frankie, non penso che tu voglia sparargli,
o lo avresti gi fatto. Giusto?
Frankie annu, avvilito.
Tu sei una brava persona, non un assassino. E allora dimmi
perch sei venuto qui.
Wade mi ha detto che se lo facevo potevo prendere il pick-up.
Mick fece una smorfia. A Kabul, dopo un fallito attentato
suicida in un mercato, aveva interrogato un giovane afgano. Il
ragazzo era una semplice pedina in mano a uomini pi grandi,
un babbeo che si era fatto manipolare, sprovveduto com'era,
fino al sacrificio. Mick, allora come adesso, ne era rimasto
disgustato.
Alzati, disse.
Il sudore colava dai bordi delle sopracciglia di Frank e lui se
lo asciug, lasciando la fronte striata di sporco. Era sottopeso,
e gli abiti gli cadevano larghi sulle ossa. Aveva bisogno di un taglio
di capelli, e puzzava.
Va' a casa, disse Mick.
Che cosa racconto a Wade e agli altri?
Quello che vuoi. Ma non parlare con nessuno a parte loro,
d'accordo? Solo con la tua famiglia.
Frankie annu e si volt, distogliendo lo sguardo come un
cane sorpreso a frugare nell'immondizia. Dalla soglia, Mick
lo guard attraversare a piedi i resti del prato, col passo lento
all'inizio e poi sempre pi veloce man mano che si allontanava.
Scavalc la collinetta e inizi a scendere, col corpo che
svaniva un po' alla volta finch non rimase solo la testa, e poi
spar del tutto.
Delmer era messo peggio di Frankie: punture di insetti, borse
sotto agli occhi per mancanza di sonno, gli abiti sporchi. Su un
tavolino improvvisato c'erano alcune scatolette di tonno, lattine
di bibite e patatine. Mick gli offr la sua borraccia. Al rapido
cenno di assenso di Delmer, Mick svit il tappo e gliel'accost
alle labbra. Il ragazzo bevve con avidit finch l'acqua gli scese
lungo il mento, lasciando striature nella sporcizia.
Hai un braccio ammanettato alla sedia, disse Mick. Avresti
potuto alzarti e cercare di usarla per colpirlo.
Aspettavo il momento buono.
Hai ucciso tu Nonnie?, domand Mick.
Delmer annu.
Parla, cazzo. Devo sentirtelo dire.
 stato un incidente.
Stronzate.
Non volevo farlo.  stata un'idea sua. Lo aveva letto su internet.
Racconta.
Se non riesci a respirare, mentre fai sesso,  un po' come la
cocaina. Me lo aveva detto lei. Io non volevo farlo.
Davvero?
Davvero. Lei era pi grande di me. Diceva di aver provato
quasi tutto e di volere qualcosa di nuovo. Allora le ho messo un
braccio al collo da dietro. Come quelli della UFC alla tv.
Mentre facevate sesso?
Delmer annu.
E poi?
Poi lei ha perso conoscenza e l'ho messa gi. Ma non si svegliava.
Non respirava. Mi sono impaurito davvero, sai? Diede
un'occhiata a Mick, come se cercasse comprensione. Poi sono
scappato.
E lei?
L'ho spinta gi dalla collina.
Sei andato via di corsa?
No, in macchina, da Choctaw.
Hai visto qualcuno?
Delmer annu.
Chi era?, disse Mick. Chi hai visto?
Barney del Cazzo.
Mick avrebbe potuto indovinare il resto, ma voleva una conferma.
Sei tornato a casa?, disse.
No.
Dove sei andato?
Da mio zio Conrad. Mi ha detto di nascondermi quass. Ha
detto che avrebbe sistemato tutto lui.
Il volto di Delmer si illumin per un pensiero improvviso. Per
un attimo si sent sollevato. Al sicuro.
Ehi, disse. Ti ha mandato mio zio quass?
Fuori scricchiol un'asse e Mick si spost di lato, fece perno
su una gamba e si accovacci puntando la pistola verso la porta.
Salve, disse un uomo, da fuori. Salve a tutti.
Le assi scricchiolarono di nuovo e sulla soglia comparve il vecchio
Tucker, di profilo contro la luce del sole pomeridiano. Portava
un sacco di juta appeso alla spalla e aveva in mano una radice
di ginseng, col lungo tubero ancora sporco di terra.
Mick abbass la pistola e si alz. Tucker entr in casa strofinando
d'istinto le suole degli scarponi su uno zerbino che non c'era.
Signor Tucker, disse Mick. Non arriva nel momento migliore.
Tucker infil la radice di ginseng nel sacco. Tir fuori un
revolver calibro 38 a canna corta e spar a Delmer tre volte,
al petto. Delmer cadde all'indietro, trascinandosi dietro la sedia.
Rimase sul pavimento a contorcersi, perdendo schiuma
rossa dalla bocca. Il sangue si spandeva sulle assi del pavimento.
Aveva un'emorragia interna. Mick gli si accovacci accanto
e premette la mano sui fori di entrata, un gesto inutile, ma
valeva la pena provarci. Guard morire il ragazzo, poi si alz
e affront il vecchio.
Mi ha messo in una brutta situazione, disse Mick.
Nah, piuttosto quel ragazzo per terra. A te semmai ho risparmiato
un po' di lavoro.
Perch gli ha sparato?
Nonnie era la cugina di secondo grado di mia moglie.
Il tono piatto e definitivo del signor Tucker era duro come il
ferro. Mick lo riconobbe, era come quello di suo nonno, di chi
era nato e cresciuto sulle colline, la stessa convinzione della necessit
della vendetta. Se Mick fosse rimasto l sarebbe diventato
come lui, come loro. Invece se n'era andato, e aveva provato
una nostalgia terribile, ma ogni volta che era tornato aveva
sentito il bisogno di andarsene di nuovo. Adesso poteva salire
sul pick-up, avviare il motore e farla finita con tutta quella storia,
oppure poteva arrestare Tucker.
Come sta sua moglie?, gli disse.
Il dottore le ha dato una settimana.
Vuole essere con lei, quando se ne andr?
Credo di s.
Allora torni a casa, disse Mick. E tenga la bocca chiusa sul
fatto che sono stato qui.
Tucker annu e si volt.
Aspetti un attimo, disse Mick. Era lei, nel bosco, quando
sono arrivato?
S.
Non l'ho vista.
Non dovevi vedermi.
Come ha fatto?
Non lo so, disse Tucker. Come sempre.
Abbass il mento per salutarlo, lasci la capanna ed entr
nel bosco. Mick lo guard andarsene, domandandosi che genere
di persona fosse Tucker prima di trovare lavoro come
custode alle elementari. Una cosa era certa, non era la prima
volta che uccideva. Aveva sparato a Delmer con la stessa facilit
con cui si schiaccia una mosca. Un tempo lo avrebbe fatto
anche Mick.
Si tolse la camicia dai pantaloni e us il coltello per tagliarne
un lembo. La chiave era ancora sul pavimento. Tenendo le manette
con il lembo di camicia liber Delmer dalla sedia. Avvolse
le manette nella stoffa e le infil nello zaino insieme alla pistola
di Frankie e alla chiave. Sul pavimento coperto di terra e polvere
c'erano quattro serie di impronte. Nella casa mancava una scopa.
Mick si tolse la camicia e cancell le sue tracce, camminando
all'indietro verso la porta. Un occhio attento avrebbe capito
che qualcuno aveva ripulito la scena del crimine, ma pens che
chi avesse trovato il cadavere avrebbe messo tutto sottosopra.
Sulla porta not una parte di impronta della scarpa di Tucker.
Cancell anche quella.
Mick si ferm nel cortile a guardare la casa, il rivestimento
segnato dalle intemperie, le finestre rotte e il tetto rattoppato.
Pens alla famiglia Caudill, con un fratello morto, l'altro che se
n'era andato da tempo, e adesso un cadavere dentro casa. Se c'era
una casa tormentata dai fantasmi, era quella.
...
.
...
Capitolo 26.
...
.
...
Mick usc dal bosco e parcheggi sull'asfalto, poi pass alcuni
minuti a cancellare le tracce dei suoi pneumatici. Un'ora dopo
arriv a casa dei Johnson, suon il clacson e aspett. Il sole
era scivolato dietro alla collina a ovest, tingendo di arancione
la linea degli alberi e avvolgendo la casa nell'ombra. Il grosso
F-150 era parcheggiato sul davanti. Sent il richiamo di un tordo.
Simbolo di tutti i disadattati, quell'uccello sapeva solo copiare
gli altri e sperare di essere compreso. Mick era tutta la vita che si sentiva cos.
Dentro la casa qualcuno spost una tenda, per dare un'occhiata
al pick-up. Pochi secondi dopo Wade usc. Mick scese dal pick-up.
Ciao, Wade, disse.
Tu qui non sei il benvenuto.
No, credo di no. Il fatto  che tu hai bisogno di parlare con me.
Non ho niente da dire.
Io s, disse Mick.
Di' quello che devi dire, allora, e vattene dalla nostra propriet.
Quello che ho da dire devono ascoltarlo tutti. Tu, i gemelli
e vostra madre. E anche Frankie. Non preoccuparti, non sono brutte notizie.
Wade guard tra i rami dell'acero, dove il tordo continuava a
sforzarsi di trovare un amico. Sput per terra, poi alz le spalle.
Lo odio quel tordo di merda, disse. Viene tutte le sere. Mi
rompe le palle, ma mamma non me lo lascia uccidere.
Entrarono in casa e Mick salut con un cenno Lee Ann, seduta
su una sedia a dondolo sopra un cuscino a fiori. Wade chiam a
raccolta i fratelli. I gemelli aiutarono con gentilezza Frankie a sedersi
sul divano, premurosi come infermieri. Mick li guard uno
per uno. I loro volti erano seri, assorti. Mick cominci a parlare.
Avete dato una pistola a Frankie e lo avete mandato a uccidere
Delmer. Io l'ho rimandato a casa. Siamo tutti coinvolti, e
io vorrei tirarcene fuori. Ma dobbiamo collaborare.
E Delmer?, disse Wade.
Delmer  morto.
La tensione collettiva della famiglia si allent un po', come
quando torna la calma dopo il maltempo. Mick li guard; pens
che erano convinti che avesse ucciso lui Delmer. Contava proprio
su quello, perch cos avrebbero avuto paura di lui.
Frankie non  mai stato l, disse Mick, guardando Wade.
Non dovr mai dire a nessuno che  andato lass.
I familiari si guardarono, annuendo.
Frankie, disse Mick. Capisci cosa sto dicendo? Tu non eri
l. Questo significa che non mi hai visto lass. E non hai mai visto
Delmer. Se racconti qualcosa di diverso a qualcuno, ti mettono dentro e buttano la chiave.
Frank annu e Mick si rivolse a Lee Ann.
Signora, disse, forse dovr ricordarglielo lei. Lo dovrete fare tutti. Se dice qualcosa, siamo nei guai.
Va bene, disse Wade.
Noel e Joel borbottarono in segno di assenso.
Hai sentito quest'uomo, Frankie?, disse Lee Ann.
Frank annu senza alzare lo sguardo.
Grazie, disse Lee Ann a Mick.
Aspetti a ringraziarmi, disse Mick. Non ho finito. Un giorno
troveranno il corpo e verranno qui. Io terr fuori Frankie, ma voi dovete tenere fuori me.
C' altro?, disse Wade.
No,  tutto.
Mick fece un cenno a ciascuno degli uomini, a turno, poi guard Lee Ann.
Frankie non  capace di uccidere nessuno, disse Mick. Penso
che sia un bravo ragazzo. Col tempo ne uscir. Abbiate cura
di lui.
Mick usc insieme a Wade. C'era silenzio, ora che il tordo aveva
portato altrove la sua solitudine. Mick apr lo sportello del
pick-up, prese lo zainetto e tir fuori il pezzo di stoffa con dentro
le manette.
Su queste manette ci sono le impronte di Frank. E anche le
tue. Ho la pistola che avevi dato a Frank. Tu fai il mio nome e
io consegno a mia sorella le manette e la pistola.
Lo faresti?
Farei cose molto peggiori. Soprattutto a un uomo che ha
provato a barattare un pick-up per un omicidio. Intesi?
Wade annu e gli porse la mano. Mick la strinse, sal sul pick-
up e usc dalla conca coi finestrini aperti, ascoltando i grilli e le
cicale. Arrivato all'asfalto prese il telefono dal cassetto del cruscotto
per chiamare Linda. Le avrebbe raccontato una mezza
verit, senza mettere in mezzo il vecchio Tucker.
C'era un messaggio di sua moglie in segreteria, e sua sorella
gli aveva scritto tre volte. Peggy era in ospedale.
...
.
...
Capitolo 27.
...
.
...
Mick si sedette con la sorella nella sala d'aspetto del St. Claire
Medical Center. Linda spieg che a Peggy si erano rotte le acque
in anticipo e i medici erano preoccupati per la salute del
bambino. Per via di quelle complicazioni Mick non pot entrare
nella sala travaglio.
Forse devono prendere il bambino, disse Linda.
E portarlo dove?, disse Mick. A Lexington?
No,  un modo di dire. Vuol dire farlo nascere col cesareo.
Lo fanno spesso, per proteggerli. Dicono che  pi sicuro.
L'unica esperienza di Mick con la medicina professionale erano
le spaventose condizioni degli ospedali dei reduci e degli ambulatori
delle basi. L era pi pulito. In sala d'attesa c'erano delle
sedie comode, distributori automatici e una tv col volume a
zero. Vicino sedevano altre persone ansiose. Nella stanza c'era
una tensione che si poteva toccare, malgrado l'ambiente gradevole.
Ogni volta che un'infermiera passava tutti la fissavano sperando
di ricevere informazioni.
Lo sai che questo ospedale prende il nome dalla dottoressa
Louise?, disse Linda. Dicono che abbia fatto nascere diecimila
bambini, prima che lo costruissero. Di secondo nome
fa Claire.
Mick annu.
Non era una vera santa, per, disse Linda. Quella  santa
Chiara,  tutta un'altra cosa.  la santa patrona della televisione.
La tv ha una santa patrona?
S, ci guardava sempre la Messa quando stava male.
E tu come fai a saperlo?
Uscivo con un dottore di qui. Era di Philadelphia. Parlava
molto in fretta e con un forte accento; non  che capissi sempre
tutto.
Deduco che non ha funzionato, tra voi, disse lui.
Larry se n' andato dopo poco. Era in un programma per
medici che si erano indebitati per fare l'universit. Vanno nei posti
dove c' bisogno di medici, qui o nelle riserve indiane o nel
delta del Mississippi. Lavorano un paio d'anni e restituiscono il
prestito. Lui aveva finito qui e aveva trovato lavoro nel Winsconsin.
Voleva che andassi con lui.
Perch non ci sei andata?
Gli dissi che dovevo restare ad aiutare la mamma, per era
una bugia. La verit  che non volevo partire.
A volte vorrei non averlo fatto nemmeno io. E tutta colpa
mia; se Peggy  qui, voglio dire.
Non incolparti.
Lui annu.
Larry raccontava un sacco di cose buffe, disse lei. Una volta
mi parl di un uomo che aveva portato la moglie al pronto
soccorso. L'aveva morsa un serpente. Larry gli aveva chiesto che
specie di serpente. Una storia assurda perch il tipo...
Il telefono di Linda vibr. Rispose, parlando a voce bassa, e
usc dalla stanza. Mick sapeva che stava cercando di non farlo
pensare a Peggy e gliene fu grato, anche se era impossibile. Il
proprio nervosismo lo sorprendeva. I futuri padri nervosi erano
una cosa normale, ma quel bambino non era suo. Forse era
colpa dell'ambiente. Non gli piaceva stare al chiuso, e in ospedale
peggio che mai: poche finestre, colori blandi, personale indaffarato
che cammina in fretta e senza fare rumore.
Linda torn, con l'aria distratta, la pelle tesa, la bocca una linea
dritta come un'incisione chirurgica. La guard e aspett.
Era Johnny Boy, disse. Devo parlare con te. Non qui.
La segu lungo l'ampio corridoio attraverso un labirinto di
corsie che si intersecavano, con le postazioni delle infermiere nei
punti nevralgici, che portavano ciascuna ad altri corridoi. Presero
l'ascensore, attraversarono il nuovo padiglione e finalmente
uscirono. Due inservienti fumavano con lo sguardo fisso sui
telefoni. Linda si addentr nel parcheggio finch non pot parlare
con un minimo di discrezione.
Bobby  morto, disse. Si  impiccato in prigione.
Mick annu.
Dovevo aspettarmelo, disse lei. Dovevo avvisare il secondino.
Adesso sei tu che ti incolpi, disse lui.
Forse  quello che facciamo sempre. Il motivo per cui siamo
finiti entrambi a fare quello che facciamo.
Mick si ferm al centro del parcheggio. Guard verso est, poi
verso ovest, e alla fine verso il fianco buio della collina che ombreggiava
la cittadina. La luna era una mezzaluna d'osso.
Una volta qui ci passava una strada, disse lui.
Parli come il nonno.
Questo ospedale si  impossessato di tutto ci che aveva intorno.
L'universit sta facendo lo stesso dall'altra parte della citt.
Presto non ci sar nient'altro. Il progresso ci sta distruggendo.
Ora sei tu che parli come il nonno.
Il rumore rauco di un tir a diciotto ruote che scalava la marcia
echeggi dallo svincolo per l'interstatale. Dietro arriv lo
stridere acuto di una motocicletta. Ricci di nuvole si spostavano
nel cielo come fumo. Marte era al suo posto, come avvitato
in un portalampada. La morte di Nonnie ne aveva provocate altre
tre: Tanner, Delmer, e adesso anche Bobby. I pi vulnerabili
morivano sempre per primi. La morte chiamava la morte, e lui
non era riuscito ad arrestarne l'avanzata.
Arriv al limitare del parcheggio, dove una fila di storaci e
rose selvatiche si infilavano tra le maglie della recinzione. Dietro
c'era una casetta di legno. Presto l'ospedale o il college se
la sarebbero presa. Mick si sent come quella casa, in trappola
tra due forze molto potenti, la sua carriera e la sua vita privata,
che non gli lasciavano spazio. Si sentiva soffocare dalla famiglia,
dalla cittadina, dal matrimonio, perfino da quella minuscola
capanna nel bosco.
La tasca di Linda ronz, con lo schermo del telefono che si illuminava
attraverso la stoffa dei pantaloni. Lei lo prese e Mick
si allontan, non voleva sapere di chi era il turno stavolta. Frankie,
pens, ora tocca a lui. Chi doveva proteggerlo lo vedeva come
uno strumento da usare, ma adesso era diventato scomodo.
Mick, grid la sorella.  una femmina!
Attraversarono l'asfalto di corsa e rientrarono in ospedale.
Un'infermiera gli spieg che il travaglio era durato pochissimo.
La bambina era nata sana, un po' piccola ma non tanto da
definirsi prematura. A Peggy avevano fatto l'epidurale, seguita
da una dose di idrocodone. La bambina era in neonatologia e
presto l'avrebbero trasferita nella nursery. L'infermiera avvis
Mick che ancora per qualche ora Peggy si sarebbe sentita debole
e stordita.
Mick entr nella stanza e la trov con la schiena appoggiata ai
cuscini. Si ferm a una certa distanza, consapevole dei suoi abiti
sporchi, della sua recente vicinanza a un omicidio.
Sei qui, disse Peggy.
Gi, sussurr lui. Gi, be'...
Lei accenn a un divano sotto a una finestra. Lui, invece, avvicin
una sedia al letto e le prese la mano.
Sono contenta che tu..., gli disse. Non pensavo che...
La sua voce si spense, e chiuse gli occhi.
Va tutto bene, disse lui. Sono qui.
Il respiro di Peggy pass alla regolarit del sonno, mentre
ancora gli stringeva la mano. Da alcuni macchinari usciva un
ronzio rilassante, che lo rese pi calmo di quanto si fosse sentito
da mesi. Avrebbe voluto restare cos per sempre, sereno.
Poteva chiedere che lo destinassero negli Stati Uniti, congedarsi,
aprire un negozio di articoli nautici sul lago Cave Run.
Peggy gliene aveva parlato anni prima. Lui aveva subito respinto
l'idea, ma quando nel deserto il termometro superava
i 45 gradi si era immaginato spesso seduto su una sdraio, davanti
all'acqua. Tra qualche anno avrebbe potuto insegnare alla
bambina a pescare.
Si addorment, svegliandosi quando un infermiera entr e
usc per due volte. Entr anche un medico, controll i macchinari
e usc. Poi arriv un'altra infermiera, e infine sua sorella.
Mick, disse. Mick, svegliati. Abbiamo un problema.
Subito all'erta, tolse dolcemente la mano da quella di Peggy. Lei
si mosse, poi si riaddorment. Mick segu Linda nel corridoio. Una
donna in divisa da infermiera spingeva un carrello col cibo lungo
le pareti immacolate. Da una porta aperta usciva il chiacchiericcio
euforico di una famiglia che era andata a far visita all'ultima aggiunta
alla loro trib. Fermi all'estremit opposta, vicino alla postazione
delle infermiere, c'erano Johnny Boy e l'agente Wilson.
 quello dell'FBI, gli disse.  venuto ad arrestarti.
Mick annu, domandandosi se avessero gi scoperto il corpo
di Delmer. Tucker non avrebbe parlato. Dovevano essere stati i
Johnson. Lo avevano tradito.
Con quale accusa?, disse lui.
Assenza senza permesso. L'esercito ha chiesto un mandato.
 stato notificato anche a me.
Perch non me lo hai detto?
Stavo per farlo, disse lei. Poi hanno ricoverato Peggy e ho
deciso di aspettare.
Dov' la nursery?
Lei alz la mano per avvertire Johnny Boy e poi condusse
Mick dalla parte opposta del corridoio. Girarono un angolo ed
entrarono in una stanza con una grande finestra di vetro. Dall'altra
parte c'erano alcune file di culle trasparenti e coi fianchi alti,
come tanti acquari. Quattro erano vuote. Nelle altre c'erano
dei bambini; dormivano quasi tutti, alcuni collegati a dei monitor,
e due piangevano. Attaccato al fianco di una delle culle c'era
un cartello con su scritto hardin, femmina.
Mick lo fiss per tre minuti buoni, imparando a memoria i contorni
della culla e la posizione della bambina. Aveva un viso minuscolo
e antico. Aveva i capelli dello stesso colore di quelli della
madre, coi ricci che spuntavano da sotto una cuffietta bianca.
 bella, disse Linda.
Devo dirti un paio di cose.
Meglio se ti sbrighi. Non so quanto aspetter Wilson.
Delmer Collins  morto, disse.
Chi lo ha ucciso?
Non  stato uno dei Johnson. Non ci saranno altre morti. 
questa la cosa importante.
Dov' il corpo?
Nella vecchia casa dei Caudill, disse lui.
Cos'altro c' lass?
L'auto di Delmer. Nessuna prova. Nessun bossolo. Nessuna
impronta.
Sei stato tu, vero?
Ho cancellato le prove. Ma non l'ho ucciso io.
Barney del Cazzo?
No, neanche lui. Con l'area di sosta chiusa dovr cercare un
altro posto per le consegne. Se lo scopri e gli fai chiudere bottega,
i pezzi grossi ti lasceranno in pace.
Hai pensato a tutto, vero?
Non proprio, disse Mick. Avrei voluto incastrare Conrad
Knox.
Chi ha ucciso Delmer?
Ora non posso dirtelo.
E quando, allora?
Dopo che sar morto anche chi l'ha ucciso. Adesso mi serve
un favore.
Cosa?
Di' a Peggy che la perdono.
Nient'altro?
Guard il cartello rosa dall'altra parte del vetro: hardin,
FEMMINA.
S. Dille che non torner.
Lasciarono la stanza e tornarono nel corridoio. Johnny Boy
era triste, a Wilson invece brillavano gli occhi.
Devo arrestarti, disse Wilson.
Voglio vedere il mandato, disse Mick.
 rimasto in macchina.
Ho la mia copia, disse Linda. Tir fuori un fascio di carte
dalla tasca del giubbotto. Li hanno mandati col fax.  ufficiale,
Mick.
Guard Wilson con un sorriso forzato e del tutto privo di
buon umore.
Lo prendo in custodia io, disse.
 sotto la giurisdizione dell'FBI, rispose Wilson.
No, disse Linda, tu sei qui solo per assistermi.  quello che
mi avete detto. Il tuo capo, Conrad Knox,  stato chiarissimo.
Non  il mio capo.
Ti ha fatto assegnare lui qui. E tu fai rapporto a lui. Sei il suo
federale da salotto.
Ho ricevuto l'ordine dall'ufficio di Louisville, disse Wilson.
E adesso arresto tuo fratello per assenza senza permesso.  un
reato federale, e io sono un agente federale.
Io, invece, sono lo sceriffo della contea di Rowan. Sbatt il
mandato sul palmo aperto e continu, con maggiore durezza.
E tu stai interferendo col mio lavoro.
Rimpiangerai questa decisione.
Non  la prima volta, disse lei. Per ora, quello che rimpiango
di pi  di essere costretta a lavorare con te.
Fece un passo avanti, arrivando a portata di Wilson. Mick si
stup che non si spostasse. Aveva assistito decine di volte a quel
genere di duelli, alimentati dall'orgoglio, dall'ego, dall'arroganza.
Le persone che si credono migliori degli altri sono le pi pericolose.
Peggio, sono imprevedibili. Linda fece un altro passo e
Wilson, adesso, indietreggi.
Sorellina, disse Mick. Forse dovresti lasciarlo fare.
Zitto un attimo, disse lei. Fammi pensare.
L'altoparlante dell'ospedale chiese un medico al pronto soccorso.
Un'infermiera spingeva un carrello con sopra un computer,
e le ruote che giravano senza fare rumore. Loro quattro
erano ancora in cerchio, tesi, con diverse persone che assistevano.
Johnny Boy, disse Linda, il tuo telefono ha la fotocamera,
vero?
Certo. Registra anche i video.
Lei annu, mentre ancora rifletteva, poi guard Wilson.
Io ammanetter Mick e lo porter fuori, disse. Johnny Boy
scatter un bel po' di fotografie, solo di me e Mick. Quando saremo
usciti lo consegner a Wilson. Ufficialmente lui se ne prender
il merito, e io me lo lever di torno.
Ma perch le foto?, disse Wilson.
Johnny Boy le mostrer in giro. Una la far mettere anche
sul giornale. Tutti sapranno che l'ho arrestato io.
Una mossa intelligente, disse Mick. E ha pure senso, politicamente.
Sarai lo sceriffo che ha arrestato suo fratello.
Finir per lasciarmi in pace pure il sindaco.
Avranno tutti paura di te, disse Mick. Meglio cos.
Lui guard Wilson, in attesa. Sapeva che avrebbe fatto finta
di pensarci sopra abbastanza a lungo da mantenere un briciolo
di dignit. Passarono venti secondi prima che Wilson alzasse le
spalle. Linda mise le manette ai polsi del fratello e tutti e quattro
si avviarono lungo il corridoio, con Wilson in testa e Johnny
Boy che camminava all'indietro e scattava fotografie a raffica,
per poi filmare tutto. Mick teneva volutamente lo sguardo
rivolto all'obiettivo.
Dopo una silenziosa corsa in ascensore, fecero il giro lungo
attraverso l'ospedale, incontrando persone che Mick ricordava
dai tempi del liceo: pazienti, infermiere, inservienti, impiegati
dell'amministrazione. La donna anziana che vendeva fiori in una
nicchia conosceva sua madre. Tutti lo videro mentre la sorella
lo arrestava. Avrebbero sparso la voce in tutta la contea. Probabilmente
era gi sui social.
Attraversarono il parcheggio fino all'auto di Wilson. Linda
gli tolse le manette.
E adesso?, disse a Wilson.
Il carcere militare, a Fort Campbell.
Allung una mano verso la custodia delle manette agganciata
alla cintura.
 un viaggio lungo, disse Mick. Niente manette. Ti do la
mia parola che non scapper. Oppure posso farmi arrestare dallo
sceriffo. Scegli tu.
Wilson annu, riluttante.
Sorellina, disse Mick. Ripenserai a questo giorno come al
pi bello della tua vita. Finalmente mi hai messo in riga.
Magari, disse lei, costringendosi a sorridere. Chiss.
Raggiunsero tutti insieme il pick-up del nonno dove lui recuper
lo zainetto e lasci le chiavi a Linda.
Di' quelle cose che sai a Peggy.
Va bene, disse. Ehi, Wilson. Sta' lontano dalla mia contea.
Mick sorrise e fece un cenno a Johnny Boy. Gir intorno
all'auto e aspett che Wilson aprisse lo sportello. Il viaggio dur
quasi sei ore, compresa una sosta per mangiare e fare benzina.
Nessuno dei due disse niente.
Durante il tragitto, Mick si rese conto che il suo matrimonio
era finito anni prima, a parte il sesso e i progetti comuni per la
casa. Aveva creduto che sarebbero bastati. Forse era stato ingenuo.
Pensava che avrebbe potuto sopportare la sua scappatella
con un altro uomo, una questione puramente fisica senza alcun
coinvolgimento emotivo, ma una bambina era tutta un'altra cosa.
Avevano vissuto separati per pi di met del loro matrimonio
e questo significava che entrambi preferivano cos. Non voleva
divorziare, per, non voleva che pensassero a lui come a un divorziato.
Per lui era un difetto scappare quando le cose diventavano
difficili. Adesso cap che si era sempre sbagliato. Le persone
si sposavano, giovani e piene di ottimismo, e col tempo si legavano
come un cespuglio di rose, o si separavano come erbacce.
Avrebbe voluto essere il genere di persona capace di accogliere
il bambino di un altro. Era una cosa nobile, che gli avrebbe
fatto onore. Sapeva per che ogni volta che avesse guardato la
bambina avrebbe pensato al tradimento della moglie. Non voleva
che il suo risentimento, la rabbia e il dolore si insinuassero
nella vita di una bambina. Con una storia come la sua, Mick sarebbe
stato un padre terribile per un figlio suo, figuriamoci per
quello di un estraneo. Il suo matrimonio era finito e lui lasciava
il paese nei guai con la legge. Peggio, non era nemmeno riuscito
a spezzare la catena degli omicidi. Aveva fallito in tutto.
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Capitolo 28.
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Fort Campbell si trova sul confine tra il Kentucky e il Tennessee, e ospita la 101a Divisione aerotrasportata e il 5 Gruppo delle forze speciali. Mick ci aveva frequentato il corso di paracadutismo e pi avanti completato il corso spies/fries sull'infiltrazione e l'estrazione in zone controllate dal nemico. Wilson telefon usando le proprie credenziali, ma siccome sarebbero arrivati alle undici di sera avrebbero dovuto allungare di venti minuti fino all'ingresso aperto anche di notte, il Sabre. Appena entrarono nella base, il corpo di Mick si rilass d'istinto. Era a casa.
Wilson segu le indicazioni di Mick fino all'edificio che ospitava il 502 Battaglione di polizia militare. Scesero dall'auto e si sgranchirono. Un caporale riemp i moduli per il trasferimento dei detenuti e ne diede una copia a Wilson.
Caporale, disse Mick. Si volti.
Signore?
Sono un suo superiore. Si volti.
Un po' infastidito, il caporale si spost per guardare dall'altra parte. Mick sferr un rapido gancio destro allo stomaco di Wilson.
Senza pi aria nei polmoni quello si pieg in due, cercando di respirare. Mick si chin su di lui.
Questo  per Tanner Curtis, disse.
Il caporale, ora con un sorrisetto, scort Mick nell'ufficio del tenente colonnello McVey, il comandante del carcere  militare.
La stanza era semplice, come piaceva a Mick. C'erano una bandiera americana, una fotografia del presidente, e un grosso stemma della CID col motto: Fai ci che  necessario.
Mick si sentiva a suo agio, come non gli era mai successo nelle ultime tre settimane. Anche se non era in uniforme, salut e si mise sull'attenti.
Riposo, disse il colonnello.
Mick port il piede sinistro parallelo alla spalla, incroci le braccia dietro la schiena e intrecci i pollici. Il colonnello sfogli il suo fascicolo, rivolgendogli ogni tanto un'occhiata penetrante.
Maresciallo maggiore Michael Hardin, disse McVey. Sa perch si trova qui?
Assenza senza permesso, signore. Mia moglie era incinta. Ha partorito oggi pomeriggio.
Congratulazioni. Ma il vero motivo  un altro.
Mick annu, in attesa.
Il suo comandante vuole che torni immediatamente in Europa. Un triplice omicidio a Camp Darby, in Italia. Devo metterla sul primo aereo disponibile. Ne parte uno tra due ore.  fortunato. Se fosse arrivato in ritardo avrebbe dovuto aspettare una settimana agli arresti. Ha tempo per il rancio e per farsi una doccia. Le serve anche un'uniforme pulita.
Studi Mick con attenzione.
Che cos'ha fatto al braccio?
Il morso di un mulo, signore.
Si faccia visitare.
Sissignore.
 un ordine, maresciallo. In Afghanistan coi muli ci trasportavamo le m240, le munizioni e i Javelin. Sono animali cattivi.
McVey si appoggi allo schienale. Si sieda, disse.
Mick si accomod sulla sedia di legno davanti alla scrivania di McVey.
Anch'io sono stato alla Roccia, disse McVey, usando il soprannome della base di Baumholder in Germania. Un bel paese. Una cittadina divertente. Ottima birra. Conosco il suo comandante. Il colonnello Whitaker  l'uomo migliore sotto cui abbia mai servito.
Sissignore, disse Mick. Vale anche per me, signore.
Il suo stato di servizio  impressionante. Apr il fascicolo.
Soldier's Medal. Silver Star. Purple Heart. La percentuale di casi risolti pi alta di tutta la CID. Se si stanca dell'Europa, mi farebbe comodo un uomo con le sue capacit.
Grazie, signore.
Pu andare.
Mick si alz, salut e si avvicin alla porta, per essere fermato dalla voce del colonnello.
Ancora una cosa, maresciallo. Passi a salutare i miei uomini.
Signore?
Lei  una leggenda nella OD. Alcuni di loro hanno fatto domanda per seguire il suo esempio.
Sissignore, disse Mick, e usc dall'ufficio.
Due ore dopo sal a bordo dell'aereo con l'uniforme pulita e una nuova medicazione al braccio. Dopo il decollo dorm tre ore. Per il resto del viaggio riflett sull'aneddoto che Linda non aveva finito di raccontargli, quello della donna morsa dal  serpente al pronto soccorso. Come un enigma, lo affront da ogni punto di vista. Probabilmente era divertente, o succedeva qualcosa di divertente, ma non gli venne in mente nulla. Non c'era niente di divertente in un morso di serpente.
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FINE.
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Ringraziamenti.
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Per il tempo che mi ha generosamente dedicato, e il suo aiuto per le questioni militari, vorrei ringraziare il sergente di prima classe Levi S. Houston. Per il suo aiuto nelle questioni legate alla polizia vorrei ringraziare il maggiore (in pensione) Jim Hyde, del Dipartimento di polizia di Bowling Green. Mi assumo interamente la responsabilit di eventuali errori.
Per la loro generosa assistenza e per i loro riscontri editoriali, vorrei ringraziare Amy Hundley, Nicole Aragi, Kathi Whitley, Randy Ryan, Bill Boyle, Michael Farris Smith, Ivo Kamps, Diana Schutz, Ari Friedlander e Levi Henriksen.
Sono anche in debito con alcuni membri, in attivit e non, della Haldeman Mafia, sulle colline del Kentucky orientale.
Voglio ringraziare, soprattutto, Melissa Ginsburg, poeta, romanziera, amica.
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FINE.